Azione Tradizionale

Gabbie invisibili (ma neanche troppo)

9 Febbraio 2012 da svizzero

Eravamo abituati all’occhio indiscreto delle telecamere. Ma da oggi, dovremmo abituarci ad una presenza decisamente più invasiva: la voce perentoria di chi, dall’altra parte dell’obiettivo, ci dirà cosa non dobbiamo fare. Non è uno scherzo, nè il remake del film ispirato al celebre “1984″ di Orwell, ma la nuova trovata di una cittadina veneta.

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[Pillole cinematografiche]

9 Febbraio 2012 da svizzero

Dedicato a Massimo Giletti, Maurizio Costanzo, Barbara D’Urso, Bruno Vespa, Federica Sciarelli, Salvo Sottile, etc. etc. Per voi solo disprezzo.

Paolo Di Nella [In memoriam]

9 Febbraio 2012 da svizzero

Paolo Di Nella 9/2/1983 - 9/2/2012

Noi purtroppo non siamo ancora un’élite, perché se lo fossimo sapremmo certamente guidare il nostro popolo sulla via nuova. Per ora siamo soltanto delle persone che cercano di essere uomini, uomini e donne che vivono uno stile di vita autentico; ma per essere degli uomini nuovi non basta credere in determinati valori, è necessario viverli e temprarli nell’agire, quotidianamente: questa è in parte l’importanza di fare politica. Rivoluzione non è qualcosa di astratto, che sa di miracolo: è qualcosa che si costruisce giorno per giorno, pezzo per pezzo, sbagliando e riprovando, anche col sacrificio personale, anche riuscendo a superare tanti problemi contingenti che si presentano e che spesso, anche se sembrano tanto grandi ed insormontabili, se solo li si prova a guardare con un’ottica diversa, risultano delle inezie. (Paolo Di Nella)

“Oro blu” [Dagli scaffali]

8 Febbraio 2012 da svizzero

Titolo: Oro blu. La contesa del gas tra Cina, Russia ed Europa

Autore: Stefano Casertano

Prefazione: Massimo Nicolazzi

Pagine: 95, brossura, illustrato

Anno: 2010

Editore: Fuoco Edizioni

Il libro: La Russia ci minaccia con il suo gas? Putin vuole strozzare l’Europa con le sue pipeline? Che sia vero o no, la vera minaccia non è Mosca, ma Pechino. La sete di energia spinge la Cina a essere sempre più aggressiva per controllare le risorse naturali, dal Mar Caspio al Medio Oriente. E rischia di tagliarci fuori dalle nostre tradizionali fonti energetiche. Dobbiamo costruire i gasdotti con la Russia prima che sia troppo tardi. “Oro Blu: la contesa del gas tra Cina, Russia ed Europa” cambierà il vostro modo di concepire i rapporti energetici mondiali. Con una certezza: Mosca è molto meno forte di quello che sembra e purtroppo lo siamo anche noi.

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[Satira ironia e qualche verità]

8 Febbraio 2012 da svizzero

[Mezzi UOMINI vere BESTIE e falsi DEI]

8 Febbraio 2012 da svizzero

Denaro e/è prostituzione

Nell’essenza del denaro - afferma G. Simmel - si percepisce qualche cosa dell’essenza della prostituzione. L’indifferenza con cui si presta ad ogni utilizzazione, l’infedeltà con cui si separa da ogni oggetto, perchè non veramente legato a nessuno, l’oggettività, che esclude qualsiasi rapporto affettivo e lo rende adatto ad essere un puro mezzo“. Denaro e/è prostituzione, dunque. Infatti, nulla più che la prostituzione è simile alla transazione del denaro, riflettendoci. Una volta che si paga, ottenuta la merce in questione, si interrompe ogni obbligo di relazione con il venditore. E ciò avviene non tanto nella transazione in sè, quanto nello scambio che ha per base il denaro. Ciò è evidente facendo un parallelo col baratto (cioè con una transazione non a base di denaro), in cui l’oggetto scambiato conserva il suo contenuto, la sua specificità, e la storia che lo ha portato ad essere quel che è… fino quasi alla “personalità” del suo precedente possessore. Ma il denaro no, perchè azzera il carattere cordiale e intimo del baratto. Il denaro finisce per misurare con fredda esattezza matematica la quantità ed anche la qualità delle reciproche prestazioni. E così, la capacità di “prostituire” tutto, di oggettivare tutto, fin’anche di rendere “merce” la persona stessa (es. forza-lavoro quale “fattore” della produzione), deriva al denaro sulla base del fatto che, essendo un’entità priva di specificità e di qualità che non sia la mera quantità, allora eguaglia, appiattisce ed omologa tutte le cose che incontra e tocca.

Scusa Obama, ci siamo sbagliati!

7 Febbraio 2012 da svizzero

Questo è quello che potrebbe sentirsi dire Obama dalle Fondazione Nobel, ente preposto all’assegnazione dell’omonimo premio, che grazie ad una denuncia di un ricercatore per la pace norvegese, è stata costretta ad aprire un’inchiesta sulle ultime tre assegnazioni del premio Nobel per la Pace, tra le quali quella di Obama. Il premio per la pace, infatti, va a personaggi che si sono distinti per azioni a sostegno della fratellanza tra i popoli, all’impegno per la riduzione degli interventi armati come mezzo di risoluzione di conflitti. Non dovrebbe - il condizionale è d’obbligo - andare a chi fomenta l’odio e le guerre nel mondo. Il paradosso è che, ad oggi, Obama è intervenuto bombardando la Libia, non ha chiuso il carcere di Guantanamo, l’esercito statunitense rastrella e bombarda ancora l’Afghanistan sconfinando anche in Pakistan, minaccia l’Iran e la Siria, ha bloccato i negoziati tra Palestina e Israele e sta installando lo scudo spaziale contro la Russia nel cuore dell’Europa. Quali sarebbero, dunque, i suoi meriti per la pace?

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Antoine de Saint-Exupéry [Incise sulla pietra]

7 Febbraio 2012 da svizzero

Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
“Perché vendi questa roba?” disse il piccolo principe.
“È una grossa economia di tempo”, disse il mercante, “Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano 53 minuti a settimana”.
“E cosa se ne fa di questi 53 minuti?”
“Se ne fa quel che si vuole…”
“Io”, disse il piccolo principe, “se avessi 53 minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana…”

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Il “Capo di Cuib” e lo stile legionario - recensione

7 Febbraio 2012 da svizzero

Non è un qualunque sabato invernale, dal giorno precedente l’Italia è stretta nella morsa del gelo, le istituzioni perdono il controllo, non sanno come affrontare l’emergenza neve, la gente è in preda al panico… verrebbe da pensare di rintanarsi in casa, sotto le coperte, magari con una bevanda calda e la tv a tenerci compagnia. Non è così, almeno per quei pochi impavidi che ancora si sentono uomini, che ancora lottano e che ancora riconoscono in questo sistema un nemico da affrontare.

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All’armi siam fumetti!

7 Febbraio 2012 da svizzero

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