La piccola morale

3 Luglio 2009 da Redazione

Di fronte all’onda di moralismo e sudiciume che attraversa il paese pattumiera, non possiamo astenerci dallo spendere poche parole, che hanno almeno la pretesa di criticare, con lucidità e al di fuori di tristi lotte partitiche, non tanto la vicenda attuale che sta sconvolgendo le noiose giornate di Silvio Berlusconi e animando pietosamente tutti i quotidiani nazionali, ma piuttosto le reazioni che i politici, e con essi la società italiana, stanno avendo nei confronti di tali episodi.

Con difficoltà, e un po’ di vergogna, dobbiamo toccare argomenti che avremmo preferito non trattare per il rispetto dei lettori. Scusandoci anticipatamente in caso di qualche piccola distrazione, promettiamo di essere il meno gossippettari possibile.

Negli ultimi mesi, di troppi nomi i giornali e le televisioni hanno rintronato la testa di milioni di telespettatori: Papi, Noemi, Patrizia, Flaminio e Letizia sono ormai nomi più popolari di quello del vincitore del Grande Fratello. Qui non vogliamo assolutamente, come già accennato, nominare neanche un’altra volta i nomi dei protagonisti di questa che sembra una commedia di Plauto.

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Effetti “conciliari secondi…”

3 Luglio 2009 da Redazione

Ulteriore dimostrazione di come all’interno della Chiesa, una delle ultime Istituzioni ancora degne di tal nome, vi siano ormai, forse in maggioranza, dei soggetti con programmi ambigui, che fanno strane dichiarazioni: per ulteriori aspetti, consultare l’Apocalisse.

Genetica,”Chiesa eviti preconcetti”

Mons. Pagano: non fare come con Galileo

La Chiesa cattolica rischia di comportarsi verso la ricerca sulle staminali, l’eugenetica, le scoperte scientifiche attuali, con gli “stessi preconcetti” che ebbe verso Galileo. Lo ha affermato mons. Sergio Pagano, dell’Archivio Segreto vaticano. Durante una conferenza stampa di presentazione di una nuova edizione dei documenti del famoso processo, il religioso ha detto: “Il caso Galileo insegna alla Chiesa ad accostarsi ai problemi scientifici”.

Secondo Pagano è necessaria “molta prudenza e molta umiltà nell’avvicinarsi alle Scritture come alla scienza”, in quanto il rischio è che prevalgano oggi “gli stessi preconcetti che si avevano allora verso il sistema copernicano”. Galileo, ha spiegato ancora mons. Pagano, non conosceva la Curia e neanche gli scienziati di oggi spesso conoscono la Curia il che spesso provoca incomprensioni. E’ invece necessario approfondire e studiare ogni problema.
Successivamente alla conferenza stampa di presentazione dei documenti relativi al processo Galilei, la Sala stampa ha diffuso una dichiarazione di mons. Sergio Pagano relativo a quanto affermato sul rapporto fra Chiesa e scienza poco prima che conferma quanto aveva affermato poco prima il Prefetto dell’Archivio segreto vaticano: “Il caso Galileo - si legge nella nota - insegna alla scienza a non presumere di far da maestra in materia di fede e di Sacra Scrittura e insegna contemporaneamente alla Chiesa ad accostarsi ai problemi scientifici, fossero anche quelli legati alla piu’ moderna ricerca sulle staminali, per esempio, con molta umilta’ e circospezione”.

fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo454128.shtml

Per chi ancora spera in Obama

1 Luglio 2009 da Redazione

Come volevasi dimostrare ancora gli Stati Uniti sono intenzionati ad utilizzare l’America centrale e meridionale come il proprio cortile di casa. Cambiano i presidenti ma le politiche rimangono le stesse, perchè l’èlite dominante rimane la stessa e mentre Obama lancia al popolo bei discorsi in grado di fomentare gli animi, i fatti parlano ben diversamente.
Oltre a essersi dimostrato incapace a tirar fuori la nazione dalla tremenda crisi economica rivelandosi un inetto come il suo predecessore, ha cominciato il nuovo corso per depredare le risorse degli stati deboli del mondo.
Proprio l’altro ieri, il presidente dell’Honduras è stato sequestrato da una falange corrotta dell’esercito nazionale e traslato in Costa Rica, mentre un suo compagno di partito si dichiarava il nuovo presidente. Oltre al presidente Zelaya sono stati temporanemente sequestrati l’ambasciatore venezuelano e quello cubano.
Immediata è stata la risposta di Chavez che minaccia l’intervento diretto nel paese centro-americano per riportare la normalità e restituire la carica al legittimo presidente deposto con un colpo di stato che tutti pensano sia stato orchestrato dagli USA per destabilizzare la regione. Solo che stavolta le canaglie a stelle e strisce dovranno vedersela con la determinazione dei paesi dell’Alba guidata dal venezuelano Chavez con l’ausilio della Bolivia e della Colombia che non sono più disposti a sfamare le mire imperialiste di Washington.

Fonte: http://www.apcom.net/news/rss/20090629_120301_480caf0_65135.html

Concerto a Fiuggi [Recensione]

30 Giugno 2009 da Redazione

Via Scirè, ore 14,30, caratterizza la giornata la solita afa estiva romana. Un gruppo di militanti di Raido si ritrova per recarsi a Fiuggi, ad un evento organizzato da “Gioventù italiana”, organo giovanile de “La destra”, in cui suoneranno gli Imperium.
Si giunge quindi dopo un breve viaggio nel paesino laziale. Una rigenerante sosta - qualche caffè e un goccio d’acqua - in un hotel del luogo  e si parte finalmente verso il luogo designato per il concerto: un vasto campo fuori la città. Purtroppo le condizioni metereologiche sembrano essere avverse: una grande nube all’orizzonte ci minaccia e tutto viene oscurato dall’ombra di un fatale “forse”. Nessuno però demorde e come si sà la buona fede viene sempre premiata: spiove e vinti gli ulteriori problemi si parte!
Apre le danze Skoll, che in acustico sfoggia il suo repertorio in cui le sue canzoni (tra le altre Notturno futurista) si alternano a quelle storiche, tra cui non possono mancare gli Amici del vento e i DDT, che da ormai decenni infiammano i cuori di generazioni di militanti. Ci pensano quindi gli Imperium “in elettrico”, a dispetto degli svariati problemi audio che puntualmente si sono riproposti durante la serata, a scaldare gli animi della folla infreddolita con i loro lavori più conosciuti e alcune storiche cover, come quella immancabile di “Intolleranza” di Morsello. Infine gli Hobbit, con i loro pezzi più famosi, tra goliardia e pathos, anche qui immancabile la rievocazione di “Massimino” che ha molto emozionato il pubblico. A chiudere definitivamente la serata una “indeta” formazione sul palco: tutti insieme, Skoll, Imperium  e Hobbit che han rispolverato i pezzi d’ambiente più famosi.
Si conclude così una serata ben riuscita malgrado tutti gli inconvenienti, con la nostra musica capace anche di spazzare via le peggiori nuvole dal cielo…

Nonno 5 - Tecnologia 0

30 Giugno 2009 da Redazione

Il pc non funziona e lui lo “fa fuori” con 5 pistolettate. Un duello di antico sapore…

Pc va in tilt, gli spara 5 colpi
Pordenone, 68enne esasperato

Un’accensione troppo lenta o un programma andato in stallo… Difficile dire cos’abbia scatenato l’ira di un 68enne che, di fronte alle bizze del suo computer, non ha esitato a impugnare la sua pistola - regolarmente denunciata - e a fare fuoco. Il pensionato, esasperato dalle “nuove tecnologie”, ha deciso di farsi giustizia da sé sparando 5 colpi contro l’odiato pc. E’ accaduto a Cavasso Nuovo (Pordenone). All’uomo è stata sequestrata l’arma.L’uomo - secondo il racconto dei Carabinieri che è intervenuta per sequestrare l’arma - ha atteso invano lunghissimi minuti, sperando che la situazione si sbloccasse. Poi, spazientito, e in preda ad uno scatto d’ira, ha tirato fuori dal cassetto la propria calibro 22 e ha sparato cinque colpi all’indirizzo del pc, mandandolo in frantumi. Udendo gli spari e sentendo le urla di rabbia dell’appassionato di informatica, i congiunti, intimoriti, hanno chiamato i Carabinieri, i quali hanno accompagnato l’uomo in caserma. Chiarita la dinamica, i militari dell’Arma hanno sequestrato la pistola, prima di rimettere in libertà il pensionato.

2012

30 Giugno 2009 da Redazione

Grattacieli che crollando, onde giganti che rovesciano portaerei sulle rive abitate, la cupola si San Pietro abbattersi su cardinali oranti, meteoriti e terremoti che stravolgono una tranquilla classica giornata americana: ecco l’ennesimo film catastrofista in uscita nelle sale cinematografiche a novembre. Stavolta lo stesso regista di “Indipendence Day” e “The day after Tomorrow” prende spunto dalla purtroppo nota storiella del 2012. Tanto amata e temuta dal mondo new age, è pronta a divenire, anche con questo film hollywodiano, la data più attesa nei prossimi tre anni. Il catastrofismo, la follia di massa, la gioia per la fine di un mondo di cui si ha paura, le inquietudini per le piccolezze racimolate nel corso di una misera vita prendono piede facilmente in una società isterica e paurosa che abbocca ad occhi chiusi ad interpretazioni non legittime di qualche santone idiota. La fine dei tempi è una realtà indiscutibile che costituisce un filone mitico presente in tutte le religioni, ma è facile cadere in errori e annebbiamenti degeneranti. Un’opera chiarificatrice al riguardo è senz’altro “Apocalissi – La fine dei tempi nelle religioni” [http://www.raido.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=1251&category_id=10&manufacturer_id=0&option=com_virtuemart&Itemid=1] dei professori Mario Polia e Gianluca Marletta, i quali con estrema lucidità rivisitano il mito percorrendo le tradizioni del mondo intero, mettendo in guardia da erronee paranoie e sterili fossilizzazioni su una data chiunque non faccia altro che avere  fobia per un numero, nient’altro che un numero.

http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/videodallarete/video907.shtml

Effetti Collaterali, ma non troppo

30 Giugno 2009 da Redazione

In barba a molte pronunce di Corti Internazionali sull’utilizzo dell’Impoverito in guerra, gli eserciti “occidentali” su tutti continuano ad utilizzarlo. E i loro militari continuano a morire. Come i civili abitanti delle zone di guerra. Che cosa tocca fare pur di esportare la democrazia…

Uranio impoverito, le denunce dei soldati

Un’inchiesta racconta la quotidianità di tre ex militari malati di tumore dopo missioni in Bosnia, Kosovo e Iraq

MILANO - L’ultima denuncia è di pochi giorni fa: la moglie di un militare romano di 49 anni ha rivelato che il marito è morto a novembre per un adenocarcinoma, un tumore maligno presumibilmente di origine polmonare. Il militare era stato in missione in Kosovo, a Pec, dal 2000 al 2001, in veste di radiologo. In una lettera al sito Vittimeuranio.com la donna chiede che sia fatta luce e giustizia sulla morte del marito. Secondo il bilancio ufficiale del ministero della Difesa, alla fine del 2007 le morti riconducibili all’uranio impoverito sono 77 e i malati 312. Diversi numeri dell’Osservatorio militare, ente coordinato da Domenico Leggiero, un elicotterista di Sesto Fiorentino a riposo: i morti sono circa 170 e i malati più di 2.500, dagli anni Novanta ad oggi.

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Melog contro Michael Jackson

29 Giugno 2009 da Redazione

Proponiamo un’interessante “analisi” di Gianluca Nicoletti di Radio24 su Michael Jackson. Interessante perche’, andando oltre il solito buonismo di questi giorni verso Michael Jackson, dice cose vere e, soprattutto, senza alcun velo. Arrivando a dire che era morto gia’ da decenni e che quella di qualche giorno fa e’ stata solo una morte fisica. Come si fa a non esser d’accordo?

“Michael Jackson era un eterno zombie”

Basi fragili

29 Giugno 2009 da Redazione
Questa immagine ci dà l’idea di quanto sia importante il basamento, la radice, la base di ogni costruzione. In Cina, l’ennesimo palazzone grigio crolla nelle sue fondamenta mentre tutto il resto rimane intatto.

Come quell’uomo-mollusco che dà un’idea di integrità e fierezza ma in realtà, nel suo cuore, è molle informe, destinato a soccombere alle prime difficoltà.
Per questo la formazione e l’assorbimento profondo dell’Idea, l’azione su noi stessi si dimostrano uno strumento imprescindibile di questi tempi: sono gli unici strumenti che, educandoci ad un azione radicale e assoluta sulla nostra esistenza, ci permettono di condurre una vita retta, solida nel suo percorso, che resta in piedi… In un mondo di rovine!

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/crollo-shanghai/1.html

L’Iran passa alle vie di fatto

29 Giugno 2009 da Redazione

L’Iran dopo aver subìto rivolte e scontri di piazza pilotati dalla coppia del terrorismo mondiale rappresentata da Stati Uniti e Gran Bretagna ha risposto dapprima con l’espulsione di due diplomatici britannici, ed oggi con una mossa a sorpresa ha arrestato otto “membri del personale” dell’ambasciata britannica con l’accusa di aver organizzato e fomentato gli scontri di piazza.
Ovviamente, la Gran Bretagna ha fatto subito la voce grossa intimando al regime degli Ajatollah di liberare immediatamente i reclusi, mentre Larjani ha risposto che l’Iran non è nè l’Iraq nè l’Afghanistan.
Purtroppo le colpe dell’Iran sono molte: quella di possedere immense risorse nel sottosuolo, quella di avere un territorio in una posizione chiave, quella di essere l’unico stato a difendersi dalle minacce provenienti da Israele, nonchè quella di avere un progetto che decreterebbe la fine della leadership economica mondiale degli Stati Uniti vale a dire la costituzione della prima borsa del Medio Oriente quotata in euro.
Ma ovviamente la motivazione per tanto sforzo di destabilizzazione da parte dei nemici è quella di scongiurare la costruzione della bomba atomica e liberare il popolo dal regime dittatoriale di Ahmadinejad.
A chi vogliono darla a bere?

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