L’Arte di comandare
1 Settembre 2010 da Redazione
Come essere un buon leader?*
di Antonio Medrano
Poche epoche hanno avuto così tanto bisogno di buoni leaders come quella in cui attualmente viviamo, interessata da una grave crisi e scossa da pressanti problemi di ogni tipo.
Ma anche poche sono state così digiune di autentica autorità, così prive di dirigenti come Dio comanda. Non si può certo dire che i buoni leaders, gli autentici dirigenti, abbondino ai nostri giorni, sebbene siano in tanti a mirare ad esserlo o pretendano di essere dei capi geniali.
Oggigiorno chiunque esige di essere a capo di qualcosa, detenere qualche porzione di potere, dirigere quel che sia, comunque sia; soprattutto, è chiaro, per gratificarsi, presumere e sentirsi importanti, in una parola, per soddisfare il proprio io. Perfino l’ultima scimmia si crede un leader nato, autorizzato ad assumere un incarico direttivo, condurre masse, mettersi alla guida di un partito politico, dirigere grandi imprese o organizzare una rivoluzione. Pochi sono, indubbiamente, coloro che si chiedono seriamente se presentano le condizioni per svolgere il duro e difficile compito di leader, e ancor meno coloro che sono disposti la disciplina richiesta per la conquista delle qualità indispensabili a un tale compito. Chiunque si crede legittimato a dirigere, senza altri requisiti se non la propria brama e il proprio desiderio di farlo. Tutti vogliono essere leaders, ma nessuno è disposto a fare lo sforzo che la funzione di dirigente richiede.

Il movimento politico Alternativa Popolare, operante a Catanzaro, ha occupato uno stabile inutilizzato da anni. Gli occupanti hanno deciso di tributare il loro omaggio ad un grande esempio della cultura tradizionale, Yukio Mishima, esponendo all’esterno della struttura un grande striscione che ribattezza l’edificio “Base Mishima”. I membri del movimento terranno nella giornata di oggi una conferenza stampa per spiegare le ragioni del gesto. Hanno comunque giò anticipato che si tratta di un’occupazione portata a termine per creare uno spazio sociale e ricreativo, un laboratorio di idee ed attività sociali, nondimeno per lanciare un segnale contro la cattiva abitudine di lasciare al degrado edifici come questi che, inutilizzati per scopi più “produttivi”, possono ritrovare vita solo attraverso iniziative simili. I militanti del movimento hanno già subito denunce e segnalazioni in seguito all’occupazione, ma confidano di poter avere la meglio. Noi, lasciando i giudizi a chi ama darli, non possiamo che condividere il tributo a Mishima, augurando loro di saper onorare il suo nome.
Ecco un esempio concreto delle conseguenze che può comportare l’azione quanto non abbastanza impersonale ma intrisa di interessi personali, e in questo caso il tutto per una futile lite di gelosia professionale..
Come biasimare i tifosi atalantini che hanno protestato contro il ministro Maroni per la famigerata, inutile e tanto deleteria tessera del tifoso!?
Nel commemorare l’infausto giorno dell’immane tragedia di quel lontano agosto 1980, non ci resta che sperare in una revisione dei processi magari partendo proprio dalle dichiarazioni di Francesco Cossiga, presidente del consiglio all’epoca dei fatti. Proponiamo la lettura di un ottimo ed interessante articolo tratto dal settimanale diretto da Piero Sansonetti.
Informiamo che i locali di RAIDO interromperanno le attività Sabato 31 Luglio. Verranno comunque garantite alcune aperture straordinarie nel periodo compreso tra il 1 ed il 13 Agosto. E’ assolutamente consigliato telefonare al numero 06/86217334 per verificare l’effettiva apertura della sede.









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