Drono-crazia
17 Maggio 2012 da svizzero
Americano sono finiti i giorni tranquilli. Gli USA quelli che vanno ragliando contro le vere o presunte dittature in tutto il mondo sono veramente portatori sani di democrazia. Nel senso che la democrazia la vogliono appioppare solo agli altri in quanto loro sono ad uno sviluppo superiore: la dronocrazia.
Infatti il Congresso ha approvato una legge che permetterà all’aviazione di inondare il cielo patrio di ben 20mila droni (aerei senza pilota) che registreranno la vita dei cittadini statunitensi. I filmati saranno conservati e studiati per massimo 3 mesi e potranno spiare anche proprietà private senza la necessità di alcuna autorizzazione.
Ovviamente, il Pentagono si riserva di trasmettere le registrazioni anche ad altre agenzie di intelligence e controllo. Già ce lo immaginiamo il funzionario medio del Pentagono con caffè lungo e hotdog in mano mentre guarda morboso l’ultima registrazione di un atto sessuale di una qualunque coppia americana registrata da qualche drone di passaggio. Tutto in barba alla costituzione e agli ideali dei Padri fondatori tanto sbandierati quanto vilipesi. Go(l)d Bless America!



I Paesi latino-americani non si fidano più delle imprese spagnole e dopo l’Argentina che ha nazionalizzato le quote di Repsol nell’industria petrolifera nazionale ora tocca alla Bolivia nazionalizzare le quote azionarie detenute dall’impresa spagnola Rete Elettrica Internazionale nell’impresa boliviana Transportadora de Electricidad (Tde) strategica per lo sviluppo del Paese andino.
Fino a qualche settimana fa ci avevano fatto credere che l’Olanda fosse uno dei Paesi più “virtuosi” d’Europa ora invece si scopre che i conti pubblici non sono poi così a posto, tanto che il governo si è dimesso per questo motivo, e i posti di lavoro diminuiscono giorno per giorno obbligando le famiglie a rivolgersi, sempre più numerose, alle associazioni no-profit per ottenere generi alimentari gratis.
Colonizzazione in atto. Finalmente le mire finanziarie di Pechino in terra d’America sono state esaudite dal governo statunitense che ha autorizzato tre istituti bancari cinesi ad acquisire tre banche “Made in USA”. Al contempo gli esponenti della finanza pubblica cinese hanno comunicato che sono stati bloccati tutti gli investimenti sui bond dei Paesi UE. Segno evidente che anche la Cina ora ha paura di un collasso dell’area euro, ciò nonostante rimane disponibile ad investire in infrastrutture.
Pare che Luca Cordero di Montezemolo sia pronto a gettarsi nell’arena dei politicanti con la lista civica “Italia Futura”: praticamente un’altra estensione istituzionale del potere bancario (del Nord) oltre quella di Casini (del Centro-sud). Ma a sudare freddo non deve essere solo l’imbellettato dell’UDC, bensì l’Italia in quanto tutto ciò che viene toccato da questo manager “testa di legno” delle banche finisce in malora. Vedi Fiat, vedi Ferrari, e vedi anche la sua precedente carriera bancaria. Un novello re Mida… al contrario!

di Pietrangelo Buttafuoco
Dopo la
Se non stessimo parlando di un personaggio di questa risma, vista l’entità del tonfo elettorale di FLI verrebbe da titolare “la caduta degli dèi”. Più realisticamente, dovremmo parlare di caduta e basta: volendo evitare un linguaggio più scurrile, ma che risulterebbe decisamente più consono. In ogni caso, nessuna traccia di Fini all’orizzonte: sembra sparito dalla politica. O è solo troppo impegnato a esaudire i sogni del “grande Centro” immaginato da Casini?



















Tutti i contenuti sono protetti da licenza