Hitler non ha inventato la svastica
5 Luglio 2008 da Redazione
Hitler non ha inventato la svastica
Coniglio editore
126 pag. - €16,50
Usata dalla Coca-Cola e dalla birra Carlsberg, dai boyscout e dalla prima società elettrica di Milano, visibile nei mosaici di Ostia e nelle antiche sinagoghe, nei templi buddisti e sulle tende degli indiani d’America: la svastica ha accompagnato per millenni tutta la storia dell’umanità. Ma qual è il vero significato della svastica e perché Hitler la scelse per la sua bandiera? Con circa 400 immagini rarissime, molte delle quali pubblicate per la prima volta, il visionario artista pop ManWoman mostra gli imprevedibili e dimenticati usi della svastica prima della II Guerra Mondiale. Un’indagine approfondita nella storia segreta, sacra e profana, della svastica e dell’eredità perduta a causa del nazismo. Questa prima edizione italiana è arricchita da una serie di saggi scritti da specialisti di diverse discipline che esaminano il simbolo della svastica dal punto di vista storico, artistico, religioso e della teoria della comunicazione.

Non e’ successo nulla, un piccolo incidente di percorso. Altro raid americano in Afghanistan, con strage di civili: 20 i morti - nessuno di questi era Bin Laden, a quanto pare…
Su Libero di alcuni giorni fa un articolo molto interessante ci ha fatto parecchio pensare (ri-pensare, in realtà!) sul valore dell’informazione occidentale e della propaganda israelo-statunitense. Questo il succo del discorso: in Iran esiste la comunità ebraica più numerosa di tutto il medio oriente (circa 25.000 persone), tutti fedeli osservatori della legge Mosaica della corrente “ortodossa”. La storia di questa comunità risale al 539 a.c quando ancora l’area geografica si chiamava Persia e dei musulmani non vi era neanche un insediamento e fu l’allora re Ciro il Grande a chiamare i coloni israeliti. Con il passare dei secoli questo insediamento ebraico è diventato sempre più numeroso e non vi è mai stata neanche un minimo di persecuzione o discriminazione da parte del regime degli ayatollah. Anzi, gli ebrei iraniani godono di molti privilegi che farebbero addirittura scandalizzare il paese più democratico della terra. Un primo privilegio è di natura politica: infatti, secondo l’articolo 64 della costituzione della repubblica islamica, le minoranze cristiane, zoroastriane ed ebraiche hanno il diritto di eleggere un rappresentante nel parlamento; hanno la possibilità di esercitare il loro culto liberamente, tanto che si contano circa 30 sinagoghe e, nonostante vi sia il divieto dalla legge Coranica della produzione e consumazione di alcool, agli israeliti è data la possibilità di coltivare l’uva per fabbricare il vino tradizionale Kosher. Gli israeliti godono anche di una piena libertà in campo economico, infatti gestiscono una quota molto redditizia del commercio dei tappeti persiani. Infine vi è una notizia recente: una donazione effettuata dal presidente Ahmadinejad a favore di un ospedale ebraico della capitale.
Quatti quatti, i parlamentari siciliani, mentre si pensa a tutto fuorche’ alle cose importanti, si aumentano lo stipendio “di straforo, coi giochetti furbetti”…Mentre il bilancio regionale s’impenna, senza avere - come al solito - nessun riscontro sul piano dei servizi pubblici. Nella sola Sicilia si sarebbe speso per la sanita’ il 30% in piu’ rispetto alla Finlandia. Strano che tutto cio’ avvenga in Italia!






Di tecniche per renderti imbecille ce ne sono a bizzeffe. Cosi’ anche le droghe, come ormai le amicizie, le discussioni ed anche il sesso, diventano virtuali. Si usano in pratica le “onde sonore”, per riprodurre gli effetti della droga. Attraverso “infrasuoni”, infatti, si riuscirebbe ad offrire agli “utenti” gli stessi effetti che sortiscono le diverse droghe. Senza problemi di polizia, pasticche o cucchiaini… Ti metti le cuffie, e viaggi nel “fantastico mondo” della droga virtuale.
Non risparmia accuse Paolo Villaggio. Ne ha per tutti: da Giovanni Paolo II a Papa Ratzinger, fino a Madre Teresa di Calcutta. Ma d’altronde, cosa aspettarsi da una persona che ha fatto la sua fortuna ridicolizzando se stesso e incarnando tutti i lati piu’ bassi e meschini dell’italiano medio (tanto non ci basta vederne nella vita vera) e che ora e’ stanco e annoiato della vita? 
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KABUL- “L’Afghanistan non ha mai avuto tanto oppio come da quando esistono gli eserciti occidentali o da quando sono arrivati i ‘nostri’. Lo spaccio muove il mondo, muove le economie, e muove tantissimi interessi e le strategie messe in atto finora a livello internazionale si sono rivelate fallimentari”. Lo ha dichiarato ieri Massimo Barra, presidente della Croce Rossa Italiana in occasione della “Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di sostanze stupefacenti”. “Ritengo che la strategia dell’Onu riguardo alle cosiddette ‘colture alternative’ - prosegue Barra - somigli un pò alla storia del ragazzino di Sant’Agostino che voleva vuotare l’oceano con il suo secchiello. Noi avevamo proposto per l’Afghanistan - spiega Barra - l’idea, a livello sperimentale, che una parte di oppio, tenuto sotto controllo internazionale, potesse trasformarsi in morfina farmaceutica legale per la terapia del dolore, e venisse così sottratto ai mercanti di droga illegale. 


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