All’Istituto Storico RSI
Per un seminario di studi sul periodo fascista.

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Combutte

28 Agosto 2008 da Redazione

Lo sanno tutti, e un recente studio che metteva la mafia al primo posto per fatturato annuo ce lo riconferma: la mafia puo’ guadagnare solo se la politica e’ d’accordo. A dirlo non e’ un giornalista o il primo analista politico, ma un boss della ‘Ndrangheta (cosi pare, se il tutto fosse vero…), che ci fa capire ancor meglio da chi siamo governati…

La Mafia puo’ guadagnare molto denaro solo quando la politica e’ d’accordo – così come in Germania. Lo afferma un padrino della ‘Ndrangheta calabrese. Il padrino parla a SPIEGEL ONLINE riguardo all’immagine della propria organizzazione e alla propria versione degli omicidi di Duisburg.

SPIEGEL ONLINE: Come dobbiamo chiamarla in qualita’ di boss?

Capo: Sono un Medaglione, il grado piu’ alto che si possa raggiungere da noi. Mi chiami semplicemente Fedele.

SPIEGEL ONLINE: Come si diventa medaglione?

Capo: Bisogna attenersi alla regole, guadagnare i propri meriti ed essere svegli.

SPIEGEL ONLINE: Quali sono questi meriti?

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Tu non vedrai nessuna cosa al mondo maggior di Roma

27 Agosto 2008 da Redazione

L’Impero romano era arrivato anche in Turchia, dove recentemente e’stata ritrovata un’enorme statua di Marco Aurelio. Vedi le foto…

Noi pubblichiamo di seguito un bellissimo brano dell’imperatore romano.

“Tutto presto svanisce e diviene mito: e presto lo seppellisce un totale oblio. E questo dico a proposito di chi visse in un prodigioso alone di gloria: perché gli altri, come esalano l’ultimo respiro, restano ignoti, non lasciano traccia. Del resto cos’è, in sostanza, un ricordo imperituro? Il vuoto totale. Ma cos’è, allora, ciò in cui ci si deve impegnare? Unicamente questo: un pensiero ispirato a giustizia, azioni tese al bene comune, una parola che non inganni mai e una disposizione che di cuore abbracci tutto ciò che avviene, in quanto necessario, già noto, derivante da un tale principio e da una tale sorgente.”

ISTANBUL (26 agosto) - E’ stata rinvenuta tra i resti di antiche terme romane, a Sagalassos, nel sud della Turchia. Si tratta di una gigantesca statua in marmo raffigurante l’imperatore romano Marco Aurelio. Ad annunciarlo è stato il direttore dei lavori nel sito archeologico turco, Marc Waelkens, docente all’Università Cattolica di Lovanio in Belgio. «È la rappresentazione più bella che sia mai stata rinvenuta, e di una qualità straordinaria, del giovane Marco Aurelio», ha spiegato il professor Waelkens. Solo la testa - che raffigura i tipici tratti del volto barbuto, del tutto analoghi alla statua equestre di Marco Aurelio esposta a Roma al Campidoglio - misura oltre un metro. Gli archeologi hanno trovato poi
il braccio destro e i piedi della statua, nei pressi delle antiche terme romane di Sagalassos. Il pezzo fa parte di un gruppo di sei membri della dinastia degli Antonini e, secondo gli esperti, fu terminato tra il 161 e il 165 d.C.. Secondo quanto ha riferito Waelkens, si trovava in una stanza utilizzata probabilmente come «frigidarium», una piscina con acqua fredda in cui gli antichi romani ci si immergevano dopo il «calidarium», i bagni con acqua calda.

Il frigidarium è andato distrutto in seguito a un terremoto, avvenuto tra il 540 e il 620 d. C. Il sito di Sagalassos negli ultimi anni ha attirato l’attenzione dei ricercatori, che vi hanno rinvenuto anche una statua dell’imperatore Adriano e la testa di una statua raffigurante Faustina maggiore, moglie dell’imperatore Antonino Pio. Marco Aurelio compare con le tipiche calzature militari, decorate con effigi di leoni. Si ritiene che il torso dell’imperatore fosse coperto da un’armatura in bronzo, andata perduta dopo il sisma. Marco Aurelio governò l’impero tra il 161 e il 180 d.C.

Tratto da www.ilmessaggero.it

Altri maghetti crescono…

27 Agosto 2008 da Redazione

Si chiama Hari Putar. E’ l’Harry Potter targato India.
In un mondo globalizzato, tutto il mondo e’ paese…

Bollywood contro Hollywood. Dall’India arriva il titolo che fa eco al maghetto più famoso del grande schermo ed è subito polemica. La Warner Bros ha denunciato lo studio di produzione cinematografica indiano che ha realizzato il film “Hari Puttar - A Comedy of Terrors”, evidente riferimento alla saga di “Harry Potter”, perchè il termine “Puttar” infrangerebbe le leggi sul copyright. Prodotto dalla Mirchi Movies, il film, la cui uscita è fissata al 12 settembre, si basa sulle vicende di un bambino indiano di 10 anni che viene portato in Inghilterra. “Abbiamo fatto ricorso alle vie legali - ha detto un portavoce della Warner Bros - E’ nostro diritto tutelare la proprietà intellettuale delle nostre opere, comunque non renderemo pubblici gli sviluppi del dibattito giudiziario finché non sarà concluso”. Secca la risposta degli indiani. “Avevamo registrato il titolo nel 2005, il film non ha nulla a che fare con Harry Potter: vedremo come andrà a finire”, ha dichiarato l’amministratore delegato della Mirchi Movies.

Da Repubblica

Si getta tra le fiamme

26 Agosto 2008 da Redazione

Giuseppe Viganò, 79 anni (Newpress)Ogni tanto anche qualche bella notizia. Che fa bene allo spirito. Un 79enne (foto) si getta tra le fiamme per salvare due fratellini di 3 e 5 anni, rimasti intrappolati nell’abitazione in fiamme. Fa una salto nel vuoto dal settimo piano per raggiungere il balcone, e mette in salvo i due piccolini.
Riportiamo a tal proposito un passo del Capo di Cuib di Codreanu (testo fondamentale):

“Il legionario deve essere coraggioso e deciso nelle ore di pericolo. Cosi’, se per esempio vedra’ una persona in pericolo, il dovere d’onore di un legionario sara’ di correre a salvarla, affrontando il pericolo. Esempio: incendio, annegamento, ecc.”

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E’ genocidio

26 Agosto 2008 da Redazione

Secondo il Comitato investigativo della procura russa, quello ai danni degli Osseti del sud sarebbe genocidio. Da parte georgiana ovviamente. Si ridimensiona gia’ tutto l’apparato propagandistico a favore della “democraticissima” Georgia, che, ricordiamolo, per prima ha attaccato l’Ossezia del sud, innescando la risposta russa.

(ANSA) - MOSCA, 26 AGO - Le indagini in Ossezia del Sud dimostrano il ‘genocidio’ georgiano contro il popolo sudosseto. Lo ha detto Aleksander Bastrikin, capo del comitato investigativo della Procura russa. Secondo il quotidiano ‘Vedomosti’, oggi si riunisce a Soci il Consiglio di sicurezza russo per valutare la situazione in Georgia e le possibili conseguenze di un riconoscimento dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud, regioni separatiste filorusse.

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L’intramontabile “tramonto dell’Occidente”

26 Agosto 2008 da Redazione

Riproponiamo un articolo apparso su Il Giornale di inizio agosto.

di Maurizio Cabona, da Il Giornale

Torna in libreria un’opera cruciale del ’900: un saggio profetico che ha influenzato il pensiero contemporaneo. Ecco perché a quasi 90 anni dalla sua uscita, rimane attuale nell’età del capitalismo finanziario globalizzato

Non tramonta Il tramonto dell’Occidente di Oswald Spengler, dal 28 agosto di nuovo in libreria dopo più di 15 anni di assenza (Longanesi, pagg. 1.520, euro 50; pref. di Stefano Zecchi). Ideato come romanzo storico, scritto come saggio filosofico, doveva insegnare a pensare per continenti - come facevano inglesi, russi, cinesi, americani e giapponesi - ai tedeschi, se avessero vinto la Grande guerra. Spengler scomparve nel 1936, anno olimpico a Berlino; se ci fosse ancora nel 2008, anno olimpico a Pechino, sorriderebbe di chi umilia l’orgoglio serbo ed è umiliato dal neocesarismo cinese. Il tramonto dell’Occidente non è innocente, come non sono innocenti le Olimpiadi: fu l’apice del pensiero del capitalismo industriale germanico, sfidato dal capitalismo industriale americano, dal capitalismo mercantile britannico, dal capitalismo di Stato sovietico. Nell’egemonia del capitalismo finanziario globalizzato, Il tramonto dell’Occidente è ancora attuale?

Di padre tedesco, socialdemocratico ed esule negli Stati Uniti dal 1938, lo svizzero Jean-Jacques Langendorf è, come Spengler, un romanziere prestato alla saggistica. Del clima in cui piombò Il tramonto dell’Occidente, dice: «Era una Germania assetata di rivincita: il pessimismo del libro contribuì ad assicurargli un’accoglienza favorevole. Conteneva una grandiosa metafisica della storia, che parla di nascita, apogeo, estinzione delle civiltà. Qui eccelle Spengler, soprattutto filosofo di minacce incombenti: dominazione delle masse, del denaro, della tecnica, esaurimento della democrazia».

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Discriminatori!

26 Agosto 2008 da Redazione

Le hanno chiamate “zone libere da omofobia”, ma di fatto si tratta di altro. A Sidney negozi e locali in determinate zone possono, con cartelli e adesivi, dichiararsi “liberi da omofobia”. Non si chiama piu’ autoghettizzazione o auto-discrimazione? Si creano zone ad hoc per un determinato pubblico, con l’ovvia esclusione di chi in quel pubblico non ci rientra, e ci si auto-esclude dal resto del mondo, formando, di fatto, una categoria a parte…Che non vorrebbero gli fosse affibbiata, ma che per primi determinano.

(ANSA)-SYDNEY, 25 AGO -Il comune di Sydney ha dichiarato ‘zone libere da omofobia’ il quartiere gay lungo la Oxford Street e 2 aree riconosciute come distretti Glbt. La decisione, raggiunta con 5 voti a 4, prevede che i locali possano perdere la licenza di operare fino a tardi se i clienti commettono abusi o violenze omofobiche. Negozi e locali sono incoraggiati a dichiararsi ‘liberi da omofobia’ con cartelli o adesivi.

Fonte: ansa

A che serve la borsa?

25 Agosto 2008 da Redazione

Per capire il diabolico meccanismo che ha portato interi popoli alla fame, e continuera’ a farlo per molto tempo, per il benessere di pochi.

di Maurizio Blondet, da effedieffe

La Borsa risale, e tutti i media contenti: forse siamo fuori dalla crisi.

Citazione: «Al 12 ottobre, il Dow Jones Industrial Index, su cui si misurano i ritorni di molti investimenti, chiuse al livello nominale di 14.693. I media, ovviamente, lo salutarono come un buon auspicio. Il 23 maggio 2008, il Dow ha chiuso a 12.480, solo il 15% di ribasso sul suo record. Non tanto male dopo la crisi dei supbrime e lo scoppio della bolla, almeno a prima vista. Tuttavia, se messo in relazione all’indice ufficiale dei prezzi che dal gennaio 2000 dà un’inflazione del 4% (che è molto sotto la vera inflazione provata dai veri esseri umani), il Dow valeva, al maggio 2008, solo 9.856. E ciò prendendo per buone le cifre d’inflazione ufficiali, che sono ridicolmente ottimistiche».

Cosa significa nel mondo reale?

«Immaginate di aver investito 11.723 dollari il 14 gennaio 2000, quando il Dow era a 11.723. Lo stesso denaro, allora, poteva comprare circa 460 barili di greggio, 40 once d’oro, il 9% di una media casa familiare. Otto anni più tardi, i soldi che avreste messo nel Dow sarebbero cresciuti a 12.480 dollari, con un guadagno nominale di 757 dollari, il 6,4%. Ma con quel denaro accresciuto oggi comprate solo 105 barili di greggio, ossia 355 in meno (-77 %), 27 once d’oro in meno (-66%) e, nonostante in grande calo dei prezzi immobiliari del 15,8%, soltanto il 6% di una casa media familiare (-33 %). Insomma, l’investitore del 2000 ha diritto a dirsi derubato in termini reali, nonostante l’aumento nominale del Dow del 6,4%» (1).

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Bilancio Olimpiadi di Pechino

25 Agosto 2008 da Redazione

Le Olimpiadi di Pechino 2008. Un messaggio alle autorità politiche e sportive italiane e internazionali : la festa Olimpica è finita ma lo schiavismo, lo sfruttamento umano e la repressione continuano !

“One world, one dream” era lo slogan di queste olimpiadi. E, invece, il “ sogno è stata una pia illusione” ha dichiarato il dissidente Cai Chongguo. Sono state le Olimpiadi delle false immagini, le olimpiadi, per esempio, di Lin Miaoke, la bambina che ha cantato l’Ode alla madrepatria ma che ha solo mimato la canzone cantata da Yang Piyi, con voce più bella ma dentatura non perfetta e volto meno accattivante. Il comitato organizzatore dei giochi ha anche confermato che i fuochi d’artificio che si sono visti nella trasmissione televisiva non erano reali bensì generati dal computer. Il pubblico televisivo del mondo è stato bombardato da immagini di sogno con laghi tranquilli e azzurri, foreste verdi e panda giocosi mentre la reatà cinese è composta da industrie che contaminano, da intere regioni terremotate a rischio infezione e da inquinamento nucleare. La cerimonia di apertura ha glorificato il passato e le tradizioni cinesi, i saggi confuciani, la scrittura, la stampa, la via della seta e l’architettura nazionale, con un grande assente : il partito comunista che ha saputo distruggere tutto questo. Tutte le promesse del CIO e del regime di Pechino sulla libertà di stampa e i diritti umani sono state infrante.

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Clemente Russo vs. Cina

24 Agosto 2008 da Redazione

Continuando a parlare di Boxe, riportiamo una bella notizia dalle Olimpiadi in Cina. Tra gli atleti, anche l’italiano Clemente Russo (foto) - oltre ad Antonio Rossi e Josefa Idem - ha speso parole sulla situazione politica in Cina. Rossi si era detto pronto a donare la sua tuta al Dalai Lama e la 44enne aveva invece fatto cenno a tutte le ingiustizie senza visibilita’ nel mondo.

(ASCA) - Roma, 23 ago - Gli atleti italiani si schierano dalla parte del Dalai Lama e della questione tibetana nella penultima giornata dei Giochi Olimpici. Sono stati in particolare i nostri due canoisti di punta, Antonio Rossi e Josefa Idem, oltre al pugile Clemente Russo, ad esprimere la loro posizione in materia. Rossi si e’ dichiarato a pronto donare la sua tuta alla guida spirituale del Tibet, ”un gesto simbolico per chiedere il rispetto dei diritti umani”.La Idem, medaglia d’argento nel k1, in un video girato per Repubblica.it, ha detto che anche lei regalera’ volentieri il suo ”body” da gara al Dalai Lama. ”Non scordiamoci di tutte le ingiustizie del mondo, ce ne sono tantissime che non hanno nessuna visibilita”’, ha detto la 44enne atleta italiana. ”E non dimentichiamoci che quando il Dalai Lama ha girato l’Europa, e’ stato ricevuto da un solo capo di stato in veste ufficiale. Tutto questo perche’ il mondo ha degli interessi legati alla Cina: poi mandano avanti noi atleti per fare delle dichiarazioni. Noi siamo qui per fare sport.

Questa Olimpiade e’ stata organizzata perfettamente, nel mio piccolo microcosmo ho trovato solo gente che ci ha accolto con amicizia e calore umano”.

Ultima presa di posizione quella del pugile Clemente Russo, che dopo aver sfiorato l’oro nella categoria 91 kg ha detto di voler dedicare il suo piazzamento d’onore a ”tutti coloro che soffrono qui in Cina, penso che comunque dopo le Olimpiadi le cose possano migliorare. Gia’ Pechino mi sembra migliore”.

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