La guerra è bella

    Siamo arrivati al paradosso. Gli USA si lamentano dell’immagine distorta del conflitto che ricevono i cittadini. Forse non tollerano le denunce sulle malefatte a stelle e strisce (solo alcune) che ogni tanto trapelano dai media e che li mettono in cattiva luce. Per fortuna, per ovviare a questo pericolo, che in prossimità delle elezioni è ancor più grave, è stato creato un nuovo ufficio, interamente dedicato a evitare spiacevoli incovenienti e raccontare una guerra di fiori e colombe.

    La guerra in Iraq si sposta anche sul fronte mediatico. Il Dipartimento alla Difesa Usa ha creato un nuovo ufficio specificamente dedicato a promuovere i suoi messaggi rivolti ai canali di news 24 ore al giorno, in particolare su Internet. Secondo il Pentagono la decisione mirerebbe a contrastare le storie “poco accurate” che fornirebbe un’immagine distorta del conflitto e a utilizzare meglio i nuovi media. Per l’amministrazione Bush l’avversione di gran parte dell’opinione pubblica verso il conflitto iracheno sarebbe figlia dell’immagine distorta diffusa dai media, e quindi l’ufficio propaganda avrebbe il compito di riparare a tali storture. Secondo il vicepresidente Dick Cheney i ribelli iracheni stanno aumentando gli attacchi per colpire l’opinione pubblica americana in vista delle prossime elezioni di metà mandato. Particolare attenzione sarà prestata al web e ai nuovi media in generale. Secondo il capo del servizio stampa del Pentagono, Eric Ruff, il nuovo ufficio userà i canali dei “nuovi media” per dare visibilità al suo messaggio e “chiarire come stanno i fatti”. “Intendiamo essere più rapidi nel reagire alle notizie d’ultim’ora – ha detto Ruff – Più rapidi, in effetti, a rispondere a storie poco accurate”. L’ufficio dovrebbe monitorare canali come i blog e i siti web, e dovrebbe anche impiegare dei “surrogati”, ovvero politici o lobbisti disponibili a farsi intervistare in tv e alla radio.

    Fonte: tgcom.it