“Tutta l’esistenza dei popoli antichi e dei popoli tradizionali in generale è dominata da due idee-chiave, quelle del entro e dell’Origine. In questo mondo spaziale in cui viviamo qualsiasi valore si riferisce in qualche maniera ad un centro sacro che è il luogo in cui il Cielo ha toccato la terra; in ogni mondo umano, c’è un luogo in cui Dio si è manifestato per elargirvi le sue grazie. È la stessa cosa per L’origine, che è il momento atemporale in cui il Cielo era vicino e le cose terrestri erano ancora a metà celesti, ma è anche, per le civiltà che hanno un fondamento storico, il periodo in cui Dio ha parlato, rinnovando così per quel ramo di umanità l’alleanza primordiale.

Essere conforme alla tradizione è restare fedele all’Origine, ed è anche situarsi al centro; è restare nella Purezza originale e nella Norma universale. Tutto nel comportamento dei popoli antichi e tradizionali si spiega direttamente o indirettamente con queste due idee, che sono come due punti di riferimento nel mondo incommensurabile e periglioso delle forme e del cambiamento”. (Frithjof Schuon)

Scopo di questo libro, come viene appropriatamente chiarito nell’introduzione, non è quello di essere “originale” ma piuttosto “originario” e lo fa tracciando le molteplici manifestazioni dell’Essere le quali si irradiano da un unico: la Tradizione, principio eterno e immutabile, che non conosce tempo o spazio. Questo piccolo volume, di facile lettura, ci conduce proprio all’Origine, alla cosiddetta Età dell’Oro, là dove la Luce vince sulle Tenebre.

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