Ipocrisie eco(il)logiche
31 Marzo 2007 da Redazione
Dalla Gran Bretagna arriva l’ennesima, inutile, invenzione: la “bara ecologica”, ovvero una cassa da morto biodegradabile e rispettosa dell’ambiente. Così, dopo una vita in cui volenti o nolenti, si è stati ingranaggio del sistema e del suo metodico sfruttamento delle risorse, che si accompagna ad un “sempreverde” inquinamento del pianeta, potremo avere la coscienza a posto, perché non avremo reso ulteriormente invivibile il mondo dopo la nostra terrena dipartita…

Che fine ha fatto l’obelisco di Axum? E’ stato restituito all’Etiopia per cancellare l’ennesimo simbolo della dittatura fascista, risponderebbero in molti, o meglio quei pochi che hanno la memoria per ricordarsene, visti i più disparati e continui bombardamenti mediatici a cui siamo sottoposti. In realtà l’obelisco si trova in Etiopia, ma è ancora in pezzi, perché a due anni dalla restituzione mancano i fondi per erigerlo…bel modo di “scusarsi” (di cosa nessuno lo ha mai veramente capito) da parte delle democraticissime autorità italiane…
Forse non tutti sanno che… “Uscito il famoso “Origine della specie”, è ben noto come Marx ed Engels se lo segnalassero a vicenda gongolanti, ed altrettanto si rallegrarono i fisiocrati di poter agganciare l’illimitata concorrenza della loro economia di mercato alla darwinista e maltusiana struggle for life creatrice di forme sempre superiori.” (R. Sermonti, "La Fandonia Evoluzionista")

Inseriamo di seguito la recensione completa del film, secondo quella che è la visione della Comunità Militante di Raido.
Di fronte all’evidenza di una guerra persa, che sta via via trasformandosi in un nuovo Vietnam, l’amministrazione Bush non sembra avere nessuna intenzione di procedere ad un ritiro dei propri soldati dal fronte irakeno, che miete ogni giorno sempre più vittime, non solo tra gli occupanti. Così, di fronte ad un premier incapace (o impossibilitato dai centri di potere) di procedere ad un’operazione di ritiro immediato, la Camera Usa approva una legge finanziaria che prevede il ritiro delle truppe dall’Iraq entro settembre 2008…e Bush minaccia il veto.
Un uomo si suicida impiccandosi, e fin qui, per quanto triste e macabra possa essere la vicenda, sembra rientrare purtroppo nella routine ordinaria di un mondo non più a “misura d’uomo”. La cosa però assume dei contorni veramente agghiaccianti se si pensa che l’uomo, un 42enne inglese, si è tolto la vita in diretta su una chat, a cui hanno assistito diversi utenti…evidentemente la “spettacolarizzazione” non ha più limiti, suicidio compreso.
Un difetto che caratterizza l’ambiente politico che, in teoria, si pone a difesa dei Valori Eterni della Tradizione è l’incapacità degli elementi che lo compongono di cogliere l’importanza essenziale che la crescita interna del militante riveste nella costituzione di uno schieramento realmente rivoluzionario. Ognuno di noi è a conoscenza di quanti siano stati i giovani che, dal dopoguerra ad oggi, sono passati tra le file delle varie organizzazioni che, nella loro eterogeneità, hanno rappresentato dei tentativi di reazione all’avanzata del falso progresso in cui la nostra società è sempre più coinvolta. La maggior parte di questi, dopo aver militato con impegno per alcuni anni, spinti spesso da sincero entusiasmo, hanno poi abbandonato la lotta e, con una scusa o con l’altra, hanno pian piano ripiegato, nella vita borghese contro la quale avevano, fino ad allora, tanto inveito.
Alcune pagine di storia, su cui si abbatte impietosa da decenni la censura oscurantista del sistema, al fine di legittimare oltre sessant’anni di scelte politiche fallimentari, sono circoscritte al ricordo dei testimoni diretti. Testimoni di epoche che, per l’intensità con cui sono state vissute dai protagonisti, per i sacri ed eterni vincoli di sangue e spirito di cui sono permeate, per gli episodi di onore e fedeltà che le hanno contraddistinte, sembrano a noi, figli di un’epoca materialista ed individualista, di una distanza inavvicinabile. Tanto distanti da noi, quanto vicine ad epoche caratterizzate da uomini con elmi piumati e grossi scudi, con gladi affilati e resistenti armature. Uomini che sacrificavano la propria vita per ragioni di carattere divino, di obbligo spirituale verso se stessi, verso la propria Idea, che possedevano uno stile di vita tendente a valori trascendentali. 









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