La storia siamo noi [Verità]

Si è da poco conclusa la trasmissione “La storia siamo noi”, che ha dedicato la puntata alla Strage di Bologna. Buttiamo giù solo qualche breve riga di riflessione.
Durante la trasmissione sono state vagliate le diverse ipotesi accusatorie e messe in discussione le condanne a Ciavardini, Mambro e Fioravanti.
Le testimonianze di Stefano Sparti, figlio di Massimo, hanno aperto degli enormi squarci di verità, che solo chi è in cattiva fede può non aver colto: ha di fatto smontato quelle che sono le accuse del padre, aprendo la strada ad interrogativi che speriamo non vengano chiusi all’istante e che speriamo verranno portati avanti con serietà ed obiettività, per riaprire il processo e arrivare alla libertà di chi sta pagando ingiustamente.
Merito alla trasmissione, dunque, che ha riaperto la questione in modo oggettivo e non di parte, e reso palesi le grandissime lacune dell’accusa.
Le incertezze delle prove e delle testimonianze sono più che evidenti agli occhi di tutti. Al di là di tutte le altre ipotesi lanciate dai membri della commissione Mitrokhin (una delle quali vede il movente palestinese, a seguito della rottura di un accordo segretissimo tra OLP e Governo con l’arresto di Saleh che avrebbe portato ad effettuare la strage come ritorsione anti-italiana) gli occhi, per qualcuno si sono socchiusi.
Di importanza cruciale sono le parole di Cossiga, il quale ha placidamente affermato le seguenti parole: “Credo che la verità non sia stata scoperta“.
Continueremo a chiedere e volere la Giustizia!
Per le vittime dell’attentato e per chi, sulla propria pelle, sta pagando ingiustamente per conto di altri.