Bloody summer
25 Maggio 2007 da Redazione
Gli americani resteranno in Iraq e Afghanistan. L’occupazione yankee va avanti, rifinanziata con l’approvazione del Senato. Con quali prospettive, non si sa. 100 miliardi di dollari per garantire la tanto ‘necessaria e desiderata’ presenza occidentale, per impedire ad Al Qaeda di colpire gli Stati Uniti, 100 miliardi di dollari per proteggere i figli dei suoi elettori…motivazione alta e indiscutibile, non credete? Con il rifinanziamento sono garantite le operazioni militari fino a tutto settembre…Ci attende un’ estate del solito caldo record e di sangue in un paese occupato.



Grande scalpore ha provocato il discorso di Montezemolo durante l’assemblea degli industriali. Nulla di sorprendente invece per molti.
Si è da poco conclusa la trasmissione “La storia siamo noi”, che ha dedicato la puntata alla Strage di Bologna. Buttiamo giù solo qualche breve riga di riflessione.
Le “autorità” vogliono dei colpevoli, qualcuno che possa pagare per quello che è successo circa quattro anni fa a Nassirya. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, è vero. Ma se delle persone sono morte in guerra, la responsabilità, in primis, è di chi ha deciso che i nostri soldati debbano occupare militarmente un paese straniero, per servire gli interessi politici altrui.
Siamo convinti che tra le cause che hanno spinto molti tra coloro che oggi si riconoscono nell’area politico-culturale della destra radicale, non ci siano state le cosiddette "rivendicazioni sociali" e neanche quell’astratto senso civico, che spesso i politicanti di regime ipocritamente attribuiscono a sé stessi. Queste sono invenzioni demagogiche che, a rifletterci bene, non hanno riscontro nella realtà, tanto meno nella nostra.
Dopo giorni in cui si suggeguivano notizie di scontri interni al popolo palestinese, tra Hamas e Al Fatah, ecco ora il prevedibile intervento israeliano. Prevedibile perchè le cose non avvengono mai a caso. Hamas ora si ritrova decimata dei propri vertici, e per Israele nessuna condanna. Intanto in Libano proseguono le divisoni interne, che qualcuno vede come il preludio (anche qui guarda caso) di un prossimo intervento Usa-Israele "pacificatore". I sospetti di qualcuno sembrano sempre più fondati.
Il testimone chiave nel processo di Bologna, che ha visto la condanna a 30 anni di un innocente, ha sempre mentito: sui fatti, sulle persone, al processo di Bologna, anche su di lui. Una rivelazione abbastanza pesante ed importante questa, del figlio di Massimo Sparti, che getta ancora più ombre su una sentenza ingiusta. Di fronte all’ennesima lacuna non si possono chiudere gli occhi e far finta di nulla. Vogliamo la verità!
Le donne, grazie ad un nuovo farmaco chiaramente approvato negli Usa, potrebbero non avere più le mestruazioni, una delle prerogative della donna, un attributo che è proprio del mondo femminile. E chiaramente, tutto ciò che è scomodo e può portare a degli ostacoli per le nuove donne d’affari, verrà eliminato, con ovvi futuri plausi delle femministe del XXI secolo. Per snaturare i ruoli e creare ancora più confusione tra i sessi. Come se già non ve ne fosee abbastanza. Business-women crescono, miscugli di sessi proliferano, donne vere, purtroppo, mancano.
Nulla può fermare il progresso. Niente può ostacolare l’etica del profitto, dello sfruttamento. La multinazionale farmaceutica Pfizer è accusata di aver testato un medicinale in via di sviluppo su circa duecento bambini nigeriani, con disastrose conseguenze, nell’ambito di un programma lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, a conferma di come queste organizzazioni siano spesso solo strumenti al servizio delle lobbies farmaceutiche.
Vi avevano promesso felicità, benessere, ricchezza. D’altronde questo è il miglior mondo possibile, il nostro è un sistema talmente perfetto, degno di essere esportato, con ogni mezzo, nei paesi che ancora arrancavano, che non avevano la fortuna di vivere sulla propria pelle il modello occidentale. Eppure dati alla mano, vivendolo ogni giorno, sembra che non sia proprio così. C’è chi invece non può nemmeno permettersi di provare per pochi istanti l’ebbrezza della felicità moderna. In Italia ci sono circa sette milioni di persone povere. Mentre i nostri politici, su una poltrona che gli passa più di diecimila euro al mese, pontificano sul nulla, c’è chi deve sudare per guadagnare il necessario per mangiare. Mentre pochi manager, raccomandati dalla politica, guadagnano cifre sproporzionate per incarichi dirigenziali, i giovani hanno come prospettiva una vita da precari. La società del benessere, sembra proprio essere una utile fandonia.

La cosa "bella" dei nostri giorni è che il primo pupazzo dello spettacolo che ha successo si erge spesso a predicatore o "santone". In questo caso George Michael, ha detto che la legalizzazione della cannabis porterebbe a una vita più facile. Certo, per chi un attimo dopo dichiara di avere serie tendenze autodistruttive (oltre che omosessuali), è tutto dire. Si commenta da solo.




















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