Guerra occulta
27 Agosto 2007 da Redazione
La “guerra occulta”, così come definita e denunciata egregiamente da uomini come J.Evola fino a E.Malinsky, sembra godere ogni giorno di più di ottima vita, radicata com’è ormai in ogni situazione della vita sociale, culturale ed istituzionale della vita moderna.
Uno dei mezzi preferiti da questa, e da quelli che possono essere tranquillamente definiti come i suoi “agenti” (consapevoli o meno, poco importa), è sicuramente il sesso, volgarizzato, insudiciato dalla morbosità dei moderni e quindi reso “commercializzabile”. Non stupisce dunque quando si viene a sapere che Israele utilizza strumentalmente la diffusione di siti ad alto contenuto erotico con il chiaro mezzo di insinuarsi sempre più nelle maglie dei paesi arabi (ove la diffusione dell’hard è quasi totalmente bandita), non solo per finanziarsi ma anche, e soprattutto, per incidere sovversivamente sul piano della loro integrità culturale, religiosa e sociale, vera spina nel fianco per l’ “occidentalizzazione” d’un popolo che ha la colpa di essere ancora oggi quasi integralmente fedele ad una tradizione locale, avversa alla pseudo cultura egualitaria e demoniaca che l’ovest del mondo cerca con la violenza di imporre.

L’ultimo prodotto di Taser, un fucile che può sparare a distanza dardi stordenti “non letali”, verrà sperimentato (per verificarne gli effetti ed eventualmente apportarne modifiche) dall’esercito israeliano nelle zone calde di confine. Un altro esempio di come palestinesi e confinanti arabi siano ritenuti sub-umani, alla pari di cavie di laboratorio su cui effettuare esperimenti.
Quarant’anni anni e non sentirli verrebbe da dire. Era infatti l’agosto del 1967 quando un responsabile d’una filiale locale della già affermata catena di fast-food “Mc Donald’s”, inventò il panino che sarebbe poi divenuto il simbolo della “cultura” americana e più in generale del mondo, ormai inesorabilmente destinato a globalizzarsi, anche dal punto di vista alimentare.

In un trafiletto del Corriere della Sera di oggi 2 agosto, si legge che la Francia avrebbe ceduto armi alla Libia per la liberazione delle infermiere bulgare. Quella che era stata salutata da tutti come una vittoria diplomatica della presidenza Sarkozy, e una prima abile scena internazionale, risulta essere nella realtà, e con molta meno pubblicità, una mossa molto più losca. Gheddafi conferma, Sarkozy smentisce. A chi dare ragione?
Editoriale Raido
Mentre in tutto il mondo impazza la “Harry Potter mania”, attraverso film, libri, interviste ed un bombardamento mediatico costante, in una piccola parte del mondo c’è chi cerca di frenare tutto ciò. Siamo in Ulster, le martoriate contee irlandesi occupate dall’imperialismo inglese, dove una catena di negozi di giocattoli ha infatti deciso di bandire dai suoi scaffali il merchandising legato al “maghetto” più celebre del mondo, visto che, a loro avviso, questo tipo di pubblicistica spinge subdolamente i più giovani verso pratiche e tentazioni, tutt’altro che solari…
Prendete un regime non democratico, inondatelo di armi e otterrete un paese amico che collabora per la stabilità regionale. É questo il teorema con cui il segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice e il ministro della Difesa Robert Gates iniziano la loro missione congiunta in Medio Oriente. La loro visita è stata preceduta dall’annuncio di massicce forniture di armi destinate agli “amici” degli Stati Uniti, per contrastare l’egemonia iraniana nella regione. Nei giorni scorsi Washington ha infatti annunciato che fornirà armi per 20 miliardi di dollari all’Arabia Saudita, 30 a Israele e 13 all’Egitto.
Parla uno scrittore americano-africano, sui viaggi esotici di cui si parla spesso dei “vip” del modo dello spettacolo, denunciandone l’inutilità di cui tutti si rendono conto, ma di cui nessuno (o quasi, visto questo caso) parla. 



















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