“In nome del popolo, monopolizziamo il mercato!”
30 Settembre 2007 da Redazione
Quando il rosso diventa rosa, o peggio, è più che normale assistere al trionfale cursus honoris delle cooperative rosse che, abbandonata la giustizia proletaria, dimostrano di trovarsi del tutto a loro agio tra speculazioni, alta finanza e capitalismo. È più che normale, ma non per questo meno paradossale. E, nonostante i tempi che avrebbero dovuto assuefarci a cose simili, è ugualmente difficile contenere quella sensazione di voltastomaco nel vedere questi ex “duri e puri”, protetti dai loro compagni di lotta al potere, sguazzare nel putridume capitalista, più contaminati di ogni loro ex peggior nemico…e messi peggio di come erano prima!

Che il voto in democrazia sia tutt’altro che libero, è fatto noto. Che il voto di scambio sia sempre esistito, è risaputo (specialmente al sud). Ma che si abbia anche il coraggio di mettere la cosa nero su bianco è notizia di questi giorni. Notizia che non tanto ci sconvolge, quanto ci disgusta. Se non altro per l’immensa ignoranza dimostrata da lorsignori, i politicanti, tanto distanti dalla società da non (voler) percepire neanche l’esasperata intolleranza nei loro confronti, così da essere almeno più discreti. No, si sentono intoccabili, inattaccabili. Meglio così forse, quando cercano di giustificarsi fanno ancora più pena… 

Alla fine del secolo scorso, il 3 Gennaio 1892 in Sud Africa, nella città di Bloemfontein nasceva J.R.R. Tolkien, figlio di Arthur Tolkien e Mabel Suffield, li emigrati dalla natìa Inghilterra a seguito della decisione presa da Arthur, di accettare un impiego alla Bank of Africa presso Città del Capo. Nell’esistenza dello scrittore, non si cerchi niente- di particolarmente eclatante poiché questa, fu condotta sempre tranquillamente e saggiamente. Frequenti sono stati i suoi cambi di residenza, mentre le esperienze vissute, gli incontri effettuati sono sempre stati fonte di ispirazione fin nei primi anni vissuti in Sud Africa.
Se queste sono le 2 notizie in evidenza oggi sul sito del maggiore quotidiano economico italiano (ilsole24ore.com) si capisce quanto valgano le dichiarazioni ottimistiche rilasciate dai media addomesticati sulla stabilità del sistema economico e sulla tutela dei risparmi affidati alle banche.
L’ultima fondamentale ricerca, di cui proprio non potevamo fare a meno, della Coldiretti evidenzia, con disappunto, che solo il 40% dei ragazzi spegne la tv dopo l’utilizzo; un problema di spreco energetico, sottolinea il sondaggio. Ma il problema è un altro, per noi: l’aver acceso quella piccola scatola grigia!
“Mi vogliono fottere!” Piagnucola così il povero Ministro della Giustizia (quanto pesa scriverlo e sapere che è vero!), che tra
Se la memoria non ci inganna fino a qualche anno fa la Francia (vecchia gestione) si divertiva a sperimentare bombe atomiche in atolli in giro per il mondo. La Francia ha sicuramente uno degli eserciti più avanzati d’Europa, e anche a livello atomico sono pochi i paesi che la precedono. Eppure Sarkozy si lamenta (proprio come qualcun’altro) della volontà dell’Iran di dotarsi del nucleare. Solo pochi paesi ne hanno il diritto (autoattribuito). Loro sì, gli altri no.
L’ultima dalla Cina non riguarda casi di sfruttamento o di ordinaria repressione; ma fa comunque notizia: le donne sono stufe dei loro tratti somatici “troppo” asiatici e sempre più spesso ricorrono alla chirurgia per assomigliare alle donne occidentali. Mode moderne…
Riportiamo di seguito il contributo di un nostro lettore sulla discussione dell’Etica in guerra. Con l’occasione ricordiamo a tutti l’evento organizzato da 



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