Il colore della Fontana di Trevi dopo l’azione futurista di ieri pomeriggio. Si legge nel volantino distribuito “Oggi nasce con noi una nuova concezione violenta della vita e della storia, che esalta la battaglia a scapito della pace e disprezza voi leccaculodiartificiosipoteri, schiavi del mercato globale. Contro tutto e contro tutti con spirito di lotta e sana violenza” e fare “di questa società grigioborghese un trionfo di colore. Eja! marciare per non marcire, lottare per non morire, e la firma azione Futurista con una piccola riproduzione di un’opera d’arte futurista”

ROMA - Un atto forse dal vago sapore d’annunziano. E non a caso a rivendicarlo è un gruppo che si fa chiamare «Ftm Azione futurista 2007». Ma sicuramente un atto vandalico. Una sostanza colorata, un liquido rosso, è stato versato da un, per ora, ignoto vandalo nella fontana di Trevi nel centro di Roma, la cui acqua è diventata completamente rossa. Nel pomeriggio uno sconosciuto ha gettato un secchio contenente un liquido rosso che ha colorato l’acqua della fontana, e poi è fuggito tra la folla di turisti che come al solito stazionava nella piazza. (Il gesto dell’uomo è stato ripreso dai fotografi e il Corriere è in grado di far vedere la sequenza dell’atto vandalico qui sotto). Sul posto è subito intervenuta la polizia municipale.

TESTIMONI - Tutta l’acqua della fontana è diventata rossa e anche l’acqua che scendeva dalle rocce sotto il Mosè e confluisce nel bacino, dove si è immersa Anita Ekberg nella famosa scena della Dolce vita è diventata rosso fuoco. Subito sono intervenuti i vigili urbani in servizio sulla piazza che hanno raccolto le testimonianze.
Pare che l’autore del gesto sia un uomo che aveva un giubbotto chiaro e un berretto in testa. Gli agenti della polizia municipale hanno avvertito la centrale operativa ed è stata contattata la sovrintendenza comunale ai Beni culturali e sono state diramate le ricerche dello sconosciuto.

NESSUN DANNO - In un primo tempo si temeva che la sostanza potesse aver danneggiato gravemente il monumento. Anche l’acqua che cadeva dall’alto infatti era rossa perchè la Fontana di Trevi utilizza acqua a circuito chiuso per cui si temeva che a lungo andare anche i marmi ne potessero risentire. Così è stato deciso di bloccare il flusso e successivamente è cominciato il deflusso dell’acqua colorata dal bacino della fontana: contemporaneamente è stata immessa nel circolo acqua pulita che progressivamente ha diluito quella colorata fino a sostituirla del tutto.
«Non ci sono danni alla fontana e tutto è tornato alla normalistà. Nessun danno al sistema idrico, nessun danno ai marmi del monumento» ha detto poco dopo l’assessore alla Cultura Silvio Di Francia.
Anche i sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, Eugenio La Rocca, rassicura: «Il danno arrecato dal colorante rosso alla fontana di Trevi non è grave. Si tratta di anilina».