Ha avuto luogo il 24 novembre scorso a Roma, nei locali dell’associazione Raido, in via Scirè 19, il convegno dal titolo “L’iniziato selvaggio – L’opera e l’esempio di Guido De Giorgio”; relatore: Enzo Iurato. Guido De Giorgio come iniziato “selvaggio”. E’ stato questo l’incipit di Iurato, il quale ha sottolineato l’opportuna accezione da attribuire al termine “selvaggio”. Se si intende con questa connotazione l’amante della solitudine, del raccoglimento, del silenzio, dell’introspezione, del raccolto romitaggio da trascorrere in luoghi appartati, fuori dal caos della banalizzante quotidianità, allora il senso del termine è stato rettamente recepito. Se al contrario per “selvaggio” s’intende un cultore della violenza, un habitus mentale caratterizzato dall’insofferenza verso le regole, dall’anomia sociale o dalla mancanza o scarsa propensione a coltivare doti di virtù e moralità, beh, in questo caso non c’è nulla di più distante dall’autentica essenza di De Giorgio che l’aggettivo “selvaggio”. Continua a leggere »