Mentre la “casta” torna ad operare nell’ombra, dopo la pseudo-gogna mediatica a cui alcuni suoi esponenti sono stati sottoposti - giusto per il tempo di far sfogare i soliti italioti -, ignoti compiono attentati “bombaroli” ai danni dei simboli del potere costituito. Bombaroli si, ma alla crema. E difficilmente si potrebbe pensare che tali “obbiettivi” possano avere la dignità di ricevere bombe d’altra natura, se non quelle costituite da “bombe alla crema”, fornite evidentemente da pasticceri compiacenti…

ROMA - Un assalto con ‘bombe alle crema’, scagliate contro la sede del Pd a piazza Sant’Anastasia. E poi il bis contro la sede Rai di viale Mazzini a Roma. E’ successo stamattina attorno alle dieci. Gli ignoti assalitori (tutti con il volto coperto, sono fuggiti prima che arrivasse la polizia) hanno lasciato un volantino di rivendicazione. “Quello che segue è il comunicato di rivendicazione. Molto poco caro Partito Demokratico, questo è un krapfen attack! In questo 12 dicembre - si legge nel volantino - di lutto e di memoria mai sopita, siamo qui a ringraziarvi dolcemente per averci regalato un bel ‘pacco’ sicurezza. Lo avete fatto per il bene di tutti e tutte noi, per farci sentire tutti e tutte più a nostro agio nella nostra quotidianità di ‘produci consuma, crepa’”.

Il lungo comunicato si conclude così: “Sicure che il vostro simbolo elettorale è una schifezza grafica che fa il paio con la vostra schifezza morale. Sicuri e sicure che state mettendo in opera un progetto di deriva autoritaria, finalizzata a reprimere il conflitto sociale e il dissenso di tutti coloro che non amano la pacificazione vagheggiata dalla governance di SuperWalter. Allora beccatevi i nostri krapfen umanitari, le nostre bombe alla crema intelligenti, che vi vadano di traverso. 12 dicembre 1969: no alla strategia della tensione. 12 dicembre 2007: no alla strategia della paura”.

Nel pomeriggio il nuovo blitz contro la sede centrale della Rai di viale Mazzini. Colpite dalle “bombe alla crema”le vetrate della palazzina proprio dove si trova il Cavallo della Rai.
Clicca qui per vedere la sequenza fotografica.
Fonte: repubblica.it

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