Le false promesse
Quelle della sinistra al governo. Che, come ha promesso e non mantenuto la parola data dopo la scia di violenza immigrata (ricordate, i morti, l’indignazione dei politici che avevano chiesto l’espulsione immediata degli irregolari…? Ecco, il primo dei pochi che furono espulsi ora e’ gia’ di nuovo in Italia…), ci fa supporre che non manterra’ neanche quest’ultima promessa, di salari piu’ alti e crescita dell’economia…ma siamo a Natale, e anche loro forse si sentono piu’ buoni e in vena di regali…
ROMA - «Il 2008 deve essere l’anno della crescita dell’economia e di quella dei salari». Ne è convinto Walter Veltroni, segretario del Partito democratico, che individua proprio nell’aumento delle retribuzioni e nello sviluppo del sistema economico le due priorità che il governo, incassato il via libera alla Finanziaria, dovrà affrontare con il nuovo anno. L’Italia, ha detto Veltroni , «corre il rischio di restare indietro rispetto alla velocitá dello sviluppo di altri paesi per questo bisogna agire insieme sulla leva dei salari e della crescita». Resta ora da capire se, come indicato da più segnali lanciati nelle ultime ore, il governo farà propria questa esigenza trasformandola, tenuta della maggioranza permettendo, in un impegno concreto. Per questo c’è attesa per le parole di Romano Prodi che giovedì, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, potrebbe annunciare la fase 2 dell’azione del suo esecutivo.
«MAGGIORI DETRAZIONI» - Per quanto riguarda i redditi, ha osservato il sindaco di Roma, «si possono usare strumenti immediatamente efficaci e comprensibili a tutti, come un forte aumento delle detrazioni per le spese di produzione del reddito da lavoro dipendente. Anche aiutando, in particolare, il reddito del lavoro femminile che oggi in Italia è troppo basso». Il segretario del Partito democratico, che ha presentato nei giorni scorsi le proposte del Pd, ha messo anche l’accento su altri possibili interventi: «È necessario che venga aiutato il salario di produttivitá, con una incentivazione della contrattazione decentrata. Il Pd ha proposto, ad esempio, una defiscalizzazione parziale degli incrementi salariali derivanti dalla contrattazione aziendale di produttivitá».
IL GOVERNO - Una linea, quella indicata da Veltroni, espressa anche da Palazzo Chigi. «Con questa Finanziaria - ha spiegato Giulio Santagata, prodiano doc e ministro per l’Attuazione del programma, dai microfoni di Radio Rai - migliariamo un’opera di risanamento sia sul versante della lottta all’evasione che sul controllo della spesa, che ci libera un po’ di risorse per operazioni di rilancio di un’economia affaticata soprattutto dai bassi consumi. Il che, tradotto, vuol dire che dobbiamo intervenire per rafforzare il potere di acquisto di stipendi e salari». E una crescita del potere di acquisto dovrebbe arrivare anche dalla riforma dei contratti. «E’ nelle mie priorità - ha puntualizzato in un’intervista al Messaggero il ministro del Lavoro, Cesare Damiano -. Bisognerebbe passare dall’attuale cadenza quadriennale, con rinnovi economici teoricamente biennali ma poi vanificati dai ritardi, ad una cadenza triennale, sia per la parte normativa sia per quella economica». Paolo Cento, sottosegretario all’Economia, ha confermato l’intenzione dell’esecutivo di agire per il rafforzamento del potere di acquisto delle famiglie, precisando che «il governo ha la volontà di mettere la riduzione della pressione fiscale sui redditi bassi e medio-bassi come priorità del 2008».
VETI A SINISTRA - L’aumento del potere di acquisto delle famiglie è da sempre uno dei cavalli di battaglia dell’ala sinistra della coalizione, che tuttavia in questi giorni appare preoccupata soprattutto per la tenuta della maggioranza. Il confronto tra Berlusconi e Veltroni sulla riforma elettorale viene visto come una mossa per marginalizzare le forze politiche minori e per questo si guarda con particolare attenzione alla data del 10 gennaio, quando si dovrebbe svolgere il vertice di maggioranza. Ma il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, non vuole sentire parlare di «verifica», una parola, dice, che «da sola mi dà l’impressione di avere di fronte Mariano Rumor e i vecchi riti della prima repubblica». Il segretario dei Comunisti italiani esorta però Prodi a «produrre fatti concreti su salari, sicurezza sul lavoro, scuola e università» e la sinistra a «farsi sentire». Il premier, ha avvertito Diliberto dalle colonne del Corriere della Sera, «dovrà guadagnarsi anche i nostri voti» perché «d’ora in avanti decideremo caso per caso».
«NO AGLI INCIUCI» - «La verifica di gennaio non deve essere un trucco per tradire gli impegni presi nel 2006» sostiene invece il segretario dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, che fa la voce grossa sulle intese trasversali tra i Poli: «Chi vuole il governo dell’inciucio con Berlusconi - ha detto il ministro dell’Ambiente - abbia il coraggio di proporlo agli elettori». «Nel corso del prossimo anno è necessario - ha poi ribadito il leader ambientalista - porre più attenzione ai salari, al potere d’acquisto delle famiglie, agli investimenti sull’ambiente e sulla ricerca. Noi Verdi lavoreremo per aumentare anche le iniziative sulla pace, sui diritti civili e per l’equitá fiscale».
I SINDACATI - Le principali organizzazioni sindacali restano nel frattempo alla finestra e attendono di vedere se gli annunci di questi ultimi giorni saranno poi seguiti da fatti concreti. «Cgil, Cisl e Uil - sottolinea il segretario confederale della Cgil, Marigia Maulucci - hanno approvato una piattaforma densa di proposte specifiche, l’hanno inviata all’esecutivo e sono in attesa di una convocazione formale di un tavolo di confronto. Speriamo quindi di avere in tempi brevi questa convocazione, così da iniziare un percorso negoziale tutto di merito, centrato sui temi del fisco, del controllo/riduzione di prezzi e tariffe, della contrattazione. Un riferimento certo in questa direzione nella conferenza di fine anno sarebbe un segnale dell’impegno del governo a fare sul serio». Della necessità di passare dalle parole ai fatti parla anche il segretario aggiunto della Cisl, Pierpaolo Baretta, mentre Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, esprime apprezzamento per l’impegno di Palazzo Chigi e invita a «intervenire prima sul lavoro dipendente attraverso un aumento delle detrazioni e una detassazione degli aumenti contrattuali».
23 dicembre 2007
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