SondaggioL’avevano già annunciato qualche tempo fa: l’Istat avrebbe orientato le sue ricerche a smascherare tutti i luoghi comuni di cui noi, poveri ignoranti e razzisti ed anche un po’ provincialotti, siamo affetti. Quella “promettente” prospettiva sembra ancora più vicina ora che dall’ente ci fanno sapere che, alla fine, quella degli immigrati che stuprano le italiana è una bufala. Chissà come mai persino i più disattenti telegiornali, che del politically correct hanno fatto il loro grido di battaglia, avevano avuto questa impressione! Isteria collettiva, potete scommetterci! Sicuramente vi sarete fatti impressionare, naturalmente perché siete razzisti, avete paura degli immigrati, odiate le altre culture, non perché avete semplicemente la certezza dell’illegalità ed impunità diffusa (e magari questa fosse solo a “vantaggio” degli immigrati!), che avete provato coi vostri occhi. Macchè! Quella che vedete intorno a voi non è la realtà, i numeri dei campioni rilevati in cui trasformano le opinioni e le sensazioni della gente, quella si che è la realtà! Che poi, almeno li sapessero usare bene i numeri: ci dicono col sorriso sulle labbra che solo il 6 % degli stupri è perpetrato da estranei e di questi solo un 3 % è ragionevole pensare sia imputabile a stranieri; la stessa cosa vale per gli stupri commessi dai conoscenti: se il 50 % di essi fosse dovuto a stranieri si arriverebbe al massimo al 10 % degli stupri totali. Peccato che gli stranieri in Italia siano circa il 3 % della popolazione…fate un po’ voi i conti e scoprirete qual è effettivamente tra gli stranieri la percentuale degli stupratori rispetto a quella degli italiani…!

 

Da: rinascita.info

 

Per sostenere la campagna a favore dell’immigrazione in questo disastrato paese ora scende in campo anche l’Istat. Proprio in questi giorni è apparsa sui giornali una dichiarazione di Laura Sabbadini (1) chi è costei? La segretaria dell’arci-lesbo? La portavoce dei T.S.U. (Transessuali Socialisti Uniti)? Niente di tutto questo si tratta niente po’ po’ di meno che del “direttore centrale per le indagini su condizione e qualità della vita dell’Istat”. Non sappiamo quale sia nella scala gerarchica dell’autorevole (sic) Istituto il livello di carriera raggiunto da questa illustre sconosciuta, né cosa ben più inquietante quale sia il compenso che le viene corrisposto per svolgere questo importantissimo incarico da cui dipende il bene della nazione (sic), ma sicuramente il “direttore” in questione ha problemi con la matematica e questo per un dirigente dell’Istat è a dir poco il colmo! Ma che cosa ha dichiarato “l’ onorevole direttore” di così sconvolgente? “In Italia il 69% degli stupri sono opera di partner, mariti o fidanzati e solo il 6% di estranei” e fin qui il tono della dichiarazione può ancora sembrare neutro ma a togliere ogni dubbio a chi non avesse “correttamente” interpretato questa affermazione sottolinea subito dopo che: “lo stereotipo dell’immigrato estraneo che violenta la donna italiana è falso e disorientante”.
Non sapevamo che i direttori dell’Istat fossero stati assunti per fare propaganda politica a favore dell’immigrazione ma ingenuamente credevamo che fossero stati assunti per fornire dati oggettivi su indagini fatte a campione sulla popolazione italiana, senza ironizzare su quale sia presso l’opinione pubblica il livello di credibilità degli indici Istat più citati come l’incremento percentuale annuo del costo della vita.
Per valutare quale sia il fondamento di queste elucubrazioni da comizio terzomondista è sufficiente lasciare la parola alla fonte della conoscenza alias Laura Saladini la quale “chiarisce” che: “Se considerassimo che quel 6% di stupratori estranei fosse per il 50% composto da immigrati vorrebbe dire che si arriverebbe al 3% degli stupri. Se anche ci aggiungessimo il 50% dei conoscenti, al massimo si arriverebbe al 10% del totale a opera di stranieri”.
Ora che è tutto chiaro per il nostro direttore vediamo di capire anche noi. Vediamo innanzitutto la forma: l’uso del “se” e del “congiuntivo” seguito poi dal “condizionale” è comunemente usato oltre che nelle veline dell’amministrazione Usraeliana, in quella dei guru della finanza i quali sono soliti fare previsioni sull’andamento dei mercati azionari del tipo: “se il prezzo del petrolio continuasse a salire le borse potrebbero risentirne…” .
Da una indagine Istat non chiediamo previsioni ma certezze su dati raccolti e certificati. Però bisogna riconoscere che la Saladini qualche nozione elementare di matematica deve tuttavia averla in quanto sa risolvere il problema da 1° elementare in base al quale se il 6% è costituto da stupratori “estranei” se la metà è costituita da stranieri ciò equivale a 6:2= 3% di stupri commessi da immigrati “se”. Ma che razza di indagine sulla violenza alle donne è quella che rileva quanti sono gli stupri commessi da “estranei” ma non quelli commessi da “immigrati”? La risposta è facilmente intuibile da chi sa ancora far funzionare il proprio cervello: “suvvia - ci farebbe notare l’inquisitore del regime politicamente corretto “ “estraneo” è neutro mentre “immigrato” è un termine discriminante e quindi non conforme ad una indagine che non deve in alcun modo favorire il risorgere di quei rigurgiti razzisti e xenofobi che si nascondono dentro di noi”. Sulla base di queste perversi ragionamenti ecco perché ci troviamo a dover commentare indagini che non vanno in profondità per scoprire la verità ma che vogliono portarci alla fine a concludere che gli stupratori siamo tutti noi uomini italiani!
Quindi stiamo attenti a come conclude la nostra Sibilla: “Invece l’immagine è di stupri per le strade ad opera d’immigrati. Non fare i conti con le statistiche esistenti in Italia può portare a orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche”.
Le statistiche dell’Istat non vogliono alimentare la xenofobia. Al contrario, vorrebbero combatterla dicendo che tutto sommato gli stranieri in assoluto stuprano meno degli indigeni.
Anche dando per scontato il ragionamento puramente teorico della direttrice Salatini e cioè che gli immigrati che commettono gli stupri sono solo il 10% del totale, sappiamo però che gli stranieri in Italia sono circa 1.600.000, ossia il 3 per cento della popolazione. Se ne deduce che in proporzione queste brave persone stuprano 3,3 volte più degli indigeni. E non basta. Fra gli autori estranei, ossia quelli che saltano addosso a donne sconosciute invece di violentare la moglie, l’amica o la fidanzata, gli stranieri sono il 50 per cento, ossia commettono questo crimine in proporzione 16,5 volte più degli indigeni. E poi qualcuno dice che non sono soggetti a rischio?
Attenzione perché qui chi usa il cervello e si fa certe domande, se non è certo un “buonista” può essere subito additato come “xenofobo” e “razzista”, che è quasi l’anticamera della condanna al rogo, la quale come sappiamo viene erogata legalmente a chi si scandalizza ancora di fronte al genocidio del popolo palestinese da parte dell’entità sionista. Ma qui non si fa politica ma abbiamo solo fatto dei semplici calcoli matematici e se la matematica è politicamente scorretta allora facciamo un referendum per abolire la matematica nelle scuole e magari anche gli enti statati inutili come l’Istat. Non dimentichiamo di mandare a casa anche il “direttore Salatini” o forse meglio di inviarla come nostra ambasciatrice in uno dei paesi del terzo mondo ad esempio in… Kenia, dove possa raccontare alle donne di questi popoli progrediti quali gravi pericoli possono correre venendo a fare le colf o le badanti in un paese di stupratori

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