Giustizia di parte
Un tribunale del suo paese, la Francia (solitamente all’ “avanguardia” sul tema dei riconoscimenti verso le cosidette minoranze), le aveva negato la possibilitĂ di avere in adozione un figlio perchè lesbica. Per questo la donna, si era rivolta alla Corte europea dei diritti dell’uomo che non solo le ha riconosciuto questo diritto ma, ha anche imposto alla Francia un ingente rimborso da destinarle, anche per coprire i danni “morali” provocati da questa ingiusta vicenda…
(ANSA) - BRUXELLES, 22 GEN - La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato la Francia per aver negato l’adozione ad una donna omosessuale. La Corte, con dieci voti contro sette, ha ritenuto che Parigi abbia violato l’art. 14 - divieto di discriminazione,-, nonche’ l’art. - diritto al rispetto della vita privata e familiare - della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Alla donna, insegnante di scuola materna, sono stati riconosciuti 10.000 euro per danni morali e 14.528 euro per le spese.
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