Bush e il sesso
Ebbene si, il paladino della cristianità mondiale e difensore dei suoi valori, G. W. Bush in privato parla più di sesso che di Dio. Dopo aver tanto insistito sulla sua forte e consolidata fede cristiano-evangelica per ottenere il consenso in America e nel mondo, la dichiarazione del suo consigliere religioso sconvolge i più che avevano abboccato all’immagine di un Presidente uomo di fede. Una dichiarazione sconvolgente??Non per tutti.
USA/ CONSIGLIERE RELIGIOSO: BUSH PARLA PIU’ DI SESSO CHE DI DIO
La testimonianza raccolta nel libro ‘The Bush Tragedy’
Roma, 27 gen. (Apcom) - Il Presidente Usa George W. Bush preferisce parlare di sesso piuttosto che di Dio, nonostante abbia costruito la sua carriera politica sulla fede religiosa. Bush si definisce un evangelico, scrive Jacob Weisberg nel suo libro ‘The Bush Tragedy’, citato oggi dal Sunday Times, ma a differenza degli evangelici gioca a poker, non paga le decime, non cerca di convertire le persone a lui vicine e non ha neanche cresciuto le figlie nei valori evangelici.
Weisberg ha avuto modo di parlare con il religioso Doug Wead, ‘Weadie’ come lo chiama Bush, la personalità che ha più contribuito a modellare l’immagine di un Presidente uomo di fede. Ed è proprio Wead a sostenere che il Presidente trascorre molto tempo a parlare di sesso: “Non ha assolutamente alcun interesse nelle questioni teologiche, zero. Abbiamo trascorso ore a parlare di sesso, di chi faceva cosa e con chi durante la sua campagna elettorale, ma niente su Dio. E io ho ci provato molte volte”. La collaborazione con Bush ha alimentato in Wead molti dubbi sulla sincerità dei suoi valori religiosi: “Sono quasi certo che molto è stato calcolato”.
Fu lo stesso Bush a chiarire in un incontro con leader evangelici quale fosse il suo pensiero politico sulla fede: “Come dite anche voi, ci sono alcune parole programmatiche. Ci sono maniere appropriate e altre meno per dire delle cose. E io dirò che ho accettato Cristo nella mia vita. E questa è una dichiarazione vera”. Quello in cui Bush crede veramente è il potere personale e di cambiamento della fede in Dio, scrive l’autore del libro. Negli ultimi 20 anni, il Presidenza Usa ha usato come strumenti di controllo della sua vita il suo rapporto personale con Dio, la preghiera e la lettura quotidiana della Bibbia. Così è riuscito a controllare il vizio dell’alcool, è riuscito a persuadere la moglie Laura a non lasciarlo e a fare i conti con il fardello di un padre famoso e a ottenere successo.
Fonte: notizie.alice.it
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