Si sono accorti della recessione

29 Febbraio 2008 da Redazione

Soldi Complimenti a quei “giornalisti” che oggi e da qualche giorno fanno titoli sull’aumento del petrolio e della recessione (ops! rallentamento dell’economia, dice Bush…) Usa.
Il seguente articolo firmato Blondet è lungo, ma vale davvero la pena leggerlo, visto che si parla del nostro presente (c’è un futuro? mah!).

Continua a leggere »

Sciacallaggio elettorale?

29 Febbraio 2008 da Redazione

VeltroniSi sa, oggi il finocchio lo troviamo ovunque, un po’ perche’ fa chic un po’ perche’ va di moda. E fa ascolti. E ovviamente in politica ci si adegua. Cosi’ tra il Pd e le altre formazioni della sinistra, dopo l’”acquisto” di Luxuria, si fa a gara ad accaparrarsi i candidati gay (vediamo se continuano a fare tanto le vittime…).
Mentre, nel marasma elettorale, tra unioni, divisioni, tradimenti e caccia ai candidati-simbolo il buon vecchio Veltroni sceglie, tra gli altri, un operaio della Thyssen-Krupp. Sfruttare i mali altrui per proprio tornaconto?

Continua a leggere »

Martiri

29 Febbraio 2008 da Redazione

Domani, conferenza sul tema. Con Relazione e proiezione di brevi filmati.

Hunger Strikers

 

“Non sapevamo ancora, per esempio, che ci saremmo imbarcati in una protesta che sarebbe durata cinque anni, durante la quale saremmo rimasti nudi, vestiti solo di una coperta e che per tre di quei cinque anni avremmo rifiutato persino di lavarci. Ignoravamo anche che dieci di noi sarebbero morti nello sciopero della fame del 1981, il culmine di quella protesta.”

 

Dr. Laurence McKeown

ex detenuto repubblicano irlandese

Negare l’evidenza

29 Febbraio 2008 da Redazione

Dollaro

E’ quello che sta facendo Bush, finendo la sua seconda presidenza tra frasi e gesti memorabili per la loro insensatezza. Tenta di rassicurare il Paese dalla crisi economica, che di fatto gia’ c’e', come ha detto il numero uno della Federal Reserve. Prova a foderare gli occhi del popolo americano con delle fette di prosciutto. E dice “non e’ recessione, e’ rallentamento”. Dovuto forse allo strapotere delle banche private poco controllate dallo Stato?

Continua a leggere »

Il volo libero. Nel nome della disciplina e’ gia’ espressa la sua ricchezza

28 Febbraio 2008 da Redazione

Articolo tratto da Raido n. 34
Clicca qui per abbonarti alla rivista
Nel triste tempo del pensiero unico il volo rappresenta una grande conquista ed un bene supremo al servizio dell’intera civiltà umana. Non parliamo del volo declassato a strumento di carattere economico, commerciale e/o militare, intendiamo invece il volo libero il quale riteniamo realizzi l’esperienza del volo in se, non solo per semplice diletto come profanamente si crede, ma come attività formativa propria di una disciplina autentica.

Continua a leggere »

Insabbiamento e vergogna!

28 Febbraio 2008 da Redazione

SandriSi noti bene all’interno dell’articolo, la sottile opera di lavaggio del cervello e di giustificazione di sentenze ingiuste (il poliziotto che ha ucciso Sandri lavora in ufficio regolarmente) e di uccisioni accidentali (come se il poliziotto avesse fatto bene a sparare casualmente ad una macchina di teppisti), quando si fa notare che in macchina con Sandri c’erano 4 dei 20 ultras arrestati l’altra sera a Roma…per cui se Gabriele si accompagnava con dei picchiatori, razzisti e neofascisti…era come loro…e che volete che sia se il poliziotto l’ha ammazzato accidentalmente?

Continua a leggere »

Resistance!

27 Febbraio 2008 da Redazione

Ira

Il brivido del potere

27 Febbraio 2008 da Redazione

Sembra giusto dire che, se qualcosa all’interno della polizia italiana non va, ciò vale anche nei casi in cui la polizia si lascia andare ad eccessi se non a veri e propri comportamenti incivili e vigliacchi contro chi sta “dall’altra parte”. E’ il brivido del potere che porta a colpire chiunque e a scaricare la tensione in modo vigliacco e ingiustificato. Allo stadio o a manfiestazioni di altro genere. Crediamo non ci siano differenze di colore quando c’è di mezzo un’ingiustizia, quando c’è da reclamare un comportamento meno animalesco. E così non possiamo che chiedere giustizia nei confronti di certi agenti che dietro una divisa nascondono le loro frustrazioni e le scaricano contro quelli che, in genere, sono i meno colpevoli, i più indifesi. Al G8 la maggior parte delle persone che in Tv vedevamo subire le cariche della polizia erano per lo più donne da sole, per terra contro quattro-cinque celerini per volta che scaricavano contro di loro e contro qualcun altro, in età più avanzata e quasi sempre incolpevole, la rabbia per l’incapacità di mantenere l’ordine, per colpe loro o di chi ne aveva gestito la (dis)organizzazione. E la stessa cosa successe, in maniera più vigliacca, nella notte, nella scuola Diaz. Mentre adesso apprendiamo qualche particolare in più sui fatti che accaddero nella tristemente nota caserma di Bolzaneto dove, ragazzi e ragazze non ancora giudicati da nessuno, subirono la precoce sentenza da parte di poliziotti eccitati dall’avere, una volta tanto, dalla loro lo scettro del potere (non si sentono evidentemente così potenti quando si tratta di difenderci dalla criminalità, organizzata e non). Il risultato furono ore di torture e vessazioni inutili quanto inumane.

Continua a leggere »

De Magistris: “Punito come non puniscono nemmeno i magistrati corrotti”

27 Febbraio 2008 da Redazione

De mAgistrisIl suo caso ha scatenato le polemiche riguardo il ruolo che la magistratura deve avere in un paese (anomalo) come l’Italia. Stiamo parlando di Luigi de Magistris, sostituto procuratore di Catanzaro, al centro della scenda da quando ha “osato” toccare chi non doveva toccare, chi stava troppo in alto. E si sa, in Italia comportamenti di questo genere non sono tollerati, la stessa opinione pubblica scalpita. Non è bene che si faccia troppa confusione. Non è bene toccare le illusioni borghesi, così difficili da costruirsi, e smascherare il volto vero ed evidente (ma non agli occhi di quelli che preferiscono fingere di non vedere) del potere italiano. No, non si fa. E de Magistris ha subito la “giusta” punizione per aver provato a farlo. Qui di seguito vi proponiamo una sua interessante intervista, per saperne di più, per conoscere alcuni retroscena e capire lo spirito che guida l’uomo. D’altronde, basta leggere questa sua risposta per comprendere il motivo del trattamento che ha subito: “Sono convinto che vi sia un governo occulto all’interno delle istituzioni di questo Paese”. Eh no, dovevano proprio ricordargli di stare al suo posto…!

Continua a leggere »

Gerarchia o democrazia? [Riflessione]

26 Febbraio 2008 da Redazione

Le BonQuella che da anni sembrava cosa scontata - vista la conferma di vari studi psicologici, a cominciare da quelli più noti di Gustave Le Bon (foto), che sosteneva una condizione quasi di annullamento dell’uomo in mezzo ad una folla che lo conduce ad un rapporto di totale dipendenza dal capo, di cui riconosce il carisma e in forza di essa ritiene conveniente seguirlo – è, invece, ancora oggi oggetto di ricerca scientifica e pare che anche gli studi più recenti (come leggerete di seguito) confermino i dati acquisiti: non tutti gli uomini sono uguali, alcuni sono fatti per comandare, la maggior parte no. Ma, a parte gli studi moderni, più o meno scientifici, c’era già l’antichità ad indirizzarci verso questa consolidata verità: “La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra e si rigira nell’aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c’è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino”, dice un passo del magnifico “Siddharta”, capolavoro di Hermann Hesse. Una verità per eccellenza antidemocratica visto che conferma l’innata preferenza degli uomini per la gerarchia, l’istintivo bisogno di seguire un capo e la predisposizione naturale di alcuni a farsi obbedire, di altri ad essergli fedeli. Ed invece sui libri di sociologia e filosofia politica non facciamo altro che leggere di teorie basate sulla negazione di questa fondamentale verità, teorie fondate sull’uguaglianza che la stessa natura si sforza a smentire e che hanno portato a teorizzare regimi in cui il “diritto al potere” viene dal basso, da una rinuncia volontaria degli “uomini naturali” ai propri diritti, in nome di un’autorità che si assume essa stessa l’incarico di proteggerli e che, in un rapporto di totale dipendenza da coloro che gli hanno delegato il potere (es. Locke), deve seguire per forza di cose la volontà di questo insieme di individui e non la giusta via, essendo considerata appunto la maggioranza come l’equivalente di verità (es. Rousseau). Insomma, leggiamo in queste teorie una totale inversione dei valori tradizionali e della natura. Da sempre la massa era stata considerata incapace di avere volontà propria e un’equilibrata visione delle cose e dei propri interessi, presenti e futuri. Così a Roma la pensavano i conservatori, ma non molto diversamente anche i popolari, consci del pericolo di abbandonarsi al populismo, consci dell’ovvio postulato secondo il quale il numero non fa necessariamente (quasi mai) la qualità. Così anche Machiavelli, sebbene sia anche lui ad aprire la strada alla sovversione dei valori, forse anche a causa di una cattiva comprensione del suo pensiero. Insomma, era questa una di quelle verità intoccabili, quasi scontate, che solo l’arroganza e pochezza dell’epoca contemporanea poteva pensare di smantellare progressivamente, così come ha ormai fatto. E a noi, che all’esperienza che viene dal passato rendiamo onore e ne facciamo maestra di vita, non resta che consolarci leggendo questi studi pseudo-scientifici che ripetono, in salsa modernista e deviata, una verità che i nostri padri conoscevano già, non in virtù della loro cultura, ma della loro pietas.

Continua a leggere »

Ferrara contro tutti…

25 Febbraio 2008 da Redazione

Giuliano FerraraA Giuliano Ferrara (foto) si potranno rimproverare tante cose, a causa della sua storia politica o delle sue attuali simpatie per una certa destra filo-israeliana e americaneggiante, ma di certo non gli si può dire nulla sulle ragioni della sua richiesta di moratoria contro l’aborto. È difficile che lo scopo perseguito sia raggiunto e forse, come sostiene il giornalista Maurizio Blondet, il suo rimarrà un “beau geste” che contribuirà soltanto a fare da collante tra le forze laiciste del paese, potenzialmente in maggioranza. Ma resta il fatto che la sua – osiamo dire, la nostra – è una battaglia giusta. Mentre ecco, di seguito, l’opinione di un ginecologo torinese, candidato per i Radicali, sull’argomento aborto terapeutico, su cui Ferrara aveva sollevato la protesta, chiedendo di togliere la sindrome di Klinefelter dalla lista delle patologie che consentono il “trattamento”. “In Italia non si fa un aborto terapeutico perché il feto è malformato, ma in base alla salute psichica e fisica della donna. In vent’anni di interventi mi sarà capitato un paio di volte di fare un aborto terapeutico per la salute fisica di una donna”, il che vuol dire che tutti gli altri sono praticati “per la salute psichica della donna. Che vuol dire anche far abortire feti sani”. In quali casi? “Non so: vogliamo parlare di una quindicenne che scopre di essere incinta al quarto mese?”. Ci chiediamo allora: quali sono i criteri per dare il via a questo “trattamento”? E’ sempre il ginecologo che risponde: “tocca al medico valutare il reale stato psichico della donna”. Cosa che evidentemente porta ad errori di valutazione giganteschi e ad un’arbitrarietà assoluta nella decisione, considerato anche che il medico non ha la qualificazione adeguata a fornire un adeguato supporto psicologico alla donna che intende abortire. Insomma, i nostri “dubbi” restano…

Continua a leggere »

Parlamento che vai, casta che trovi

25 Febbraio 2008 da Redazione

ParlamentoUn rapporto degli uffici contabili europei registra innumerevoli appropriamenti indebiti, cioè furti (!), dei nostri rappresentanti in Europa e noi – così come i più alti esponenti della burocrazia continentale - non abbiamo la possibilità di averne liberamente accesso. “Troppo pericoloso”. E allora i furti, quelli non sono pericolosi, ci chiediamo. Ma le nostre sono domande a cui troppo spesso nessuno dà una risposta. Certo è che nulla ci meraviglia: d’altronde se i nostri piccoli politicanti sono gli stessi che vanno poi in Europa perché lì dovrebbero cambiare abitudini? Giustamente rispettano la loro tradizione, la loro identità ed in nome di essa agiscono da perfetti politicanti italioti: appropriandosi indebitamente di una poltrona, dei suoi privilegi e di tutti i finanziamenti che illegalmente intascano a titolo di rimborso o con un’altra copertura. Insomma, niente di nuovo, in Parlamento europeo non saranno rappresentati i nostri interessi ma le nostre usanze di sicuro si…!

Continua a leggere »

Il pugile con la valigia

24 Febbraio 2008 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz
Avevo comperato alcuni anni fa un vecchio libro dove trovai un racconto che mi piacque particolarmente. Narrava la storia di un vecchio gladiatore del ring, un pugile che aveva provato ogni esperienza. Tra le pagine del libro trovai una cartolina che rappresentava una nave da crociera. Una di quelle navi di un tempo che solcavano l’oceano e che portavano le persone ricche a conoscere il mondo. Il proprietario di questo libro aveva scritto sul retro della cartolina la partenza e l’arrivo del suo viaggio verso il Brasile. La nave portava il nome Oceania ed era indirizzata a un monsignore di Trieste. Poche parole vi erano scritte: la firma e i saluti. Il libro portava questo titolo “Senza titolo” di TA HO MA, edito dalla casa Editrice “La Prora “di Milano e la cartolina stava a pagina novantacinque dove iniziava il racconto “Il vecchio gladiatore”.

Continua a leggere »

Come volevasi dimostrare

24 Febbraio 2008 da Redazione

Qualche tempo fa si gioiva per i pareri che venivano dall’Europa: tutto - dicevano - va bene, il lavoro di Prodi è ottimo. Italia, continua così e presto la tua economia tornerà a crescere! Noi, come tanti altri non ancora del tutto ciechi fortunatamente, ripetevamo che si trattava di fumo negli occhi, che quello che importa ai burocrati europei solo i parametri da rispettare. Sono macchine, calcolatori, non funzionari. Ed infatti noi ci avevamo, purtroppo, visto bene. I numeri stavolta confermano quello che avevamo pronosticato. L’inflazione è in crescita come ci ripetono anche sui Telegiornali di regime. E l’economia com’è naturale rimane stabilmente in pessime condizioni. Non che il Pil sia il punto di riferimento della nostro mondo - per fortuna non siamo come loro! – ma almeno loro, che la notte sognano percentuali, dividendi, tassi di crescita, strategie di sviluppo, insomma tutte cose che in un mondo equilibrato occupano il campo dell’ordinaria amministrazione e non l’intera scena politica, almeno loro facciano il loro dovere o si mettano da parte. Magari comincino a sognare di eroi, di mondi e valori antichi, forse il loro umore migliorerà, e chissà anche i numeri sulle loro tabelle…!

Continua a leggere »

Bobby Sands: una vita per la sua terra

23 Febbraio 2008 da Redazione

Sands«Sono un prigioniero politico perché sono l’effetto di una guerra perenne che il popolo irlandese oppresso combatte contro un regime straniero, schiacciante, non voluto, che rifiuta di andarsene dalla nostra terra». Scrive questo, Bobby Sands, descrivendo il cinico governo britannico dell’allora primo ministro Margaret Thatcher. Arrestato per un attacco dinamitardo a Dunmurry, nella contea di Antrim venne condannato ed imprigionato nel settembre del 1977 nel famigerato Blocco H del penitenziario di Long Kesh. I blocchi H sono l’emblema della repressione inglese su quel pezzo di isola verde, dell’ostinazione con cui la Gran Bretagna pretendeva il possesso di quelle sei contee.

Continua a leggere »

Styled with cms by - Powered by WordPress.