AbortoLa seguente, breve, notizia è una sintesi di come vanno le cose in Europa; millenni di storia, di civiltà sono oramai solo un ricordo. Uno spot contro la vita rischia di espandersi, dalla Francia, a macchia d’olio nel vecchio continente. Ci chiediamo dove siano quelle simpatiche commissioni europee tanto impegnate a vietare la produzione ed il consumo di specialità locali della nostra Italia - perché ritenute a rischio alimentare – nel momento in cui uno stato commette una tale infamità etica…

 

 

 

«A Parigi è polemica tra i vescovi e il consiglio regionale per 600 cartelloni sul “diritto” all’Ivg pagati dall’ente pubblico. La pubblicità contraria è vietata.

 

 

 

Parigi. “Promuovere l’aborto è rinunciare alle nostre responsabilità”. E’ dura la protesta dell’arcivescovo di Parigi contro i 600 cartelloni pubblicitari formato 4 metri per 3 che sono apparsi sul metro: “Sessualità, contraccezione, aborto, un dritto, la mia scelta, la nostra libertà”. Le Ivg come vengono pudicamente chiamati gli aborti, si sono stabilizzate intorno alle 220.000 all’anno, e la regione della capitale contribuisce per il 25% pur avendo solamente il 18% della popolazione francese. Alla campagna nazionale del ministero della Sanità per una “contraccezione scelta” il consiglio regionale ha deciso dunque di aggiungere una campagna “aggiuntiva” e che però invece di puntare esplicitamente a incoraggiare le previdenza per evitare l’aborto ha messo le due cose sullo stesso piano” »

 

 

dal Foglio venerdì 25 gennaio

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