Ru486
Il seguente articolo e’ un estratto di un articolo che uscira’ sul prossimo numero della rivista Raido.
Sembra che in Italia si abbia l’intenzione di introdurre e commercializzare la pillola abortiva Ru486, ciò sarebbe forse l’ultimo passo verso la banalizzazione dell’aborto.
La Ru486 è stata scoperta nei laboratori francesi, nel corso di esperimenti sui topi mentre si cercava una medicina che arrestasse il funzionamento della ghiandola surrenale, ci si rese conto che le femmine di topo gravide abortivano. Capace di uccidere l’embrione in pancia, viene quindi seguita da un’altra pillola che induce le contrazioni e fa espellere l’embrione morto. Ma essendo un farmaco anticortisolo, in caso di complicazioni o di emorragie, può portare a quadri clinici irreversibili, provocando la morte, come è già successo per moltissime donne.
Nonostante tutto c’è chi continua a usare toni morbidi e rassicurati riferendo che nella quasi totalità le donne sono risultate molto soddisfatte e che le conseguenze negative sono poca roba, solo eventuali interventi di rimozione di materiali (resti di embrione morto, di bimbo ucciso).
Un’interruzione di gravidanza è un atto grave, è sempre un dramma, sul piano medico e su quello psicologico. Ma la medicina sembra essersi convinta che queste pillole possono toglierle qualsiasi responsabilità .
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