Il volo libero. Nel nome della disciplina e’ gia’ espressa la sua ricchezza
Articolo tratto da Raido n. 34
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Nel triste tempo del pensiero unico il volo rappresenta una grande conquista ed un bene supremo al servizio dell’intera civiltà umana. Non parliamo del volo declassato a strumento di carattere economico, commerciale e/o militare, intendiamo invece il volo libero il quale riteniamo realizzi l’esperienza del volo in se, non solo per semplice diletto come profanamente si crede, ma come attività formativa propria di una disciplina autentica.
Per volo libero si intende un volo effettuato senza l’ausilio di un motore. Il termine comprende quindi il volo con deltaplano o parapendio. La peculiarità di questi mezzi è di essere in assoluto, a parte gli aerostati che volano perché più leggeri dell’aria, i mezzi più leggeri con cui l’Uomo possa volare. Questa caratteristica permette al pilota di decollare dal pendio di una montagna mediante una breve corsa sulle proprie gambe, rendendo così possibile il volo umano che maggiormente si avvicina a quello delle immagini oniriche.
La propulsione a questi apparecchi sprovvisti di motore è data dal sole. E’ infatti l’irraggiamento solare che, riscaldando il suolo e per conduzione l’aria sovrastante (la quale divenendo più calda sale), forma delle vere e proprie colonne di aria ascendente. Queste sono le cosiddette termiche che gli apparecchi per il volo libero utilizzano per guadagnare quota. Nel volo di distanza, che è l’espressione più completa del volo libero, si utilizza l’altitudine così guadagnata per planare fino al raggiungimento della successiva termica. Accade così che attraverso una successione di termiche e traversoni si possano coprire distanze spesso superiori ai cento chilometri.
Cosa significa realmente volare in questi termini giacché oggi giorno tonnellate di metallo squarciano l’aria in lungo e in largo a velocità supersoniche? La risposta risiede proprio nel grande divario tecnologico tra il volo libero rispetto a tutto quello che oggi raffigura il volo moderno. La tecnologia si adatta alle esigenze dell’uomo preservandolo quanto più possibile da ogni difficoltà insita nel volo al punto da rendere il volo stesso virtuale e inverosimile. Esattamente il contrario accade nel volo libero dove a conformarsi alle difficoltà proprie del volo è l’Uomo. Il volo libero rappresenta perciò l’antitesi del volo moderno in cui non la tecnologia ma l’Uomo è protagonista. Tale disciplina realizza quindi il volo nella più alta e pura accezione del termine ed è uno dei mezzi atti ad esprimere le vere potenzialità dell’ essere Umano. Leggerezza e bassa velocità di volo sono tra le prerogative del deltaplano e del parapendio. Ciò li rende mezzi estremamente suscettibili ai più piccoli mutamenti dell’aria dalla turbolenza più ostile alle amate correnti ascensionali.
Tale caratteristica si traduce in una percezione assoluta da parte del pilota dell’elemento aria, elemento nel quale lo stesso pilota può cosi interagire attraverso un pilotaggio sensibile e delicato. Inoltre, non essendo il pilota rinchiuso ed isolato in una carlinga riesce a riconoscere i mutamenti intorno a lui attraverso una percezione che coinvolge tutti i sensi.
Volare in questi termini significa essere totalmente avviluppati nell’elemento aria in un legame simbiotico attraverso un volo che rappresenta la sottomissione alla Natura ed alle sue leggi stabilendo una ritrovata armonia grazie alla quale è possibile espandere i confini della consapevolezza. Siamo agli antipodi rispetto all’io egocentrico dell’uomo che tutto vuole dominare. Confrontandoci con essa e non solamente contemplandone le bellezze, la Natura ha l’immenso potere di sconfessare ai nostri occhi l’illusoria società moderna intrisa di problematiche artificiali che affliggono l’uomo esaltandone gli aspetti peggiori. In quanto manifestazione del sacro, la Natura pone difficoltà autentiche, resistenze ed attriti primordiali, che nel loro superamento gratificano l’uomo nella formazione dell’anima e nel dominio di se stesso(1). L’archetipo di questo concetto è il contadino che con immensi sacrifici trae dalla natura i suoi frutti realizzando una sapienza antica superiore alla comune idea di cultura.
Anche nell’elemento aria, attraverso la disciplina del volo libero, è possibile avvicinare questo ideale. Essendo per noi il volo libero una disciplina rivolta ad una azione interiore, è interessante osservare come nel suo apprendimento l’abilità che si acquisisce è spesso riconducibile all’interiorizzazione di vere e proprie virtù caratteriali tra cui citiamo:
Capacità di osservazione La forma di un cumulo contiene innumerevoli informazioni utili come la direzione e la velocità del vento nonché l’ intensità delle termiche, osservando la conformazione del suolo e l’esposizione solare sul pendio si intuisce dove le termiche possono essere innescate;
Ubbidienza In funzione delle condizioni meteo esistono nel volo libero limiti sia oggettivi che soggettivi del mezzo e dell’Uomo. Tali limiti non vanno mai oltrepassati, ignorandoli si incorre sicuramente in sciagure ed incidenti.
Risolutezza In un volo di distanza ci sono innumerevoli decisioni da prendere. Decisioni che non possono essere riconsiderate; per esempio, avendo deciso un traversone verso un cumulo in formazione dove auspichiamo di trovare la prossima termica è sconveniente, a metà tragitto avendo già perduto buona parte della nostra quota, optare per altre scelte, meglio andare fino in fondo.
Fede Per delle decisioni errate o per delle improvvise coperture del cielo che riducono l’attività termica può accadere di ritrovarsi bassi e quindi prossimi all’atterraggio. E’ importante resistere, magari stazionando su delle deboli termiche, attendendo con fede che la copertura svanisca ed inizi un nuovo ciclo termico. Dopo aver sudato sette camice per non atterrare capita sovente di trovare una termica che in dieci minuti ci riporta a base cumulo permettendoci così di proseguire il volo.
Volontà Per realizzare voli di distanza sono necessarie capacità che si acquisiscono nel tempo attraverso volontà combattiva e sforzo costante, orientato continuamente alla ricerca della perfezione.
Naturalmente anche il volo libero, come le tutte le altre discipline può essere praticato degradandolo al livello di sport, ma per favorirne l’elezione secondo le più alte possibilità che esso offre concludiamo citando il vero significato di una disciplina racchiuso in questa frase tratta da Hagakuré punto 316
“Quando riesci a scrutare bene in una direzione, vedi ovunque. Attraverso la comprensione di una cosa puoi intuirne diecimila.”
Note:
1) Questo naturalmente vale non solo per il volo libero, ma anche per altre discipline quali ad esempio la pratica dell’alpinismo.
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