Conferenza - Cina, traffici di morte

31 Marzo 2008 da Redazione

Sabato 5 Aprile

ore 17.30

Presentazione del libro

TRAFFICI DI MORTE
Il commercio degli organi dei condannati a morte

Interviene: Toni Brandi (Laogai Research Foundation) e M. V. Cattanìa

 

Azione Tradizionale - Aprile 2008

31 Marzo 2008 da Redazione


 

Disponibile in versione .pdf

Azione Tradizionale

Anno VII numero 2 Febbraio 2008

Periodico di Informazione

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Morto tifoso, trasferte vietate (?)

31 Marzo 2008 da Redazione

Non c’è stato nessuno scontro…solo qualche sfottò…un ragazzo è morto per una tragica fatalità…E anche quando non c’entrano nulla, il conto lo pagano i tifosi!
Stiamo arrivando al paradosso che se un pullman buca una gomma…si vietano le trasferte!

 

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In nome di tutti coloro che non possono piu’ parlare

31 Marzo 2008 da Redazione

di Toni Brandi

Diciannove corrispondenti stranieri sono stati invitati in Tibet dalle autorità comuniste di Pechino. Le intenzioni delle stesse autorità cinesi erano quelle di tramutare questi giornalisti nel megafono della verità ufficiale, della versione dei fatti che il regime vuole offire al mondo. Davanti al tempio di Jokhang, santuario simbolo della fede tibetana, si scatena l’imprevedibile ed i corrispondenti stranieri vengono circondati da un gruppo di giovani monaci che li informano circa la vera natura di quel luogo di culto, covo temporaneo di falsi monaci ed agenti del partito. Inoltre, gli stessi denunciano le menzogne delle guide cinesi e gridano “Il Tibet non è libero”. La polizia cinese interviene, strattona i giornalisti ed arresta i monaci. La loro sorte sarà la stessa dei mille arrestati dei giorni scorsi, verranno imprigionati nelle prigioni e nei Laogai. In Tibet vi sono almeno 24 campi Laogai dove i Tibetani vengono detenuti, costretti al lavoro forzato e spesso uccisi. Drapchi, Chushur, Bomi/Powo, la prigione di Lhasa e Shengyebo sono alcuni tra i tanti Laogai stracolmi di patrioti tibetani.

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Musica e poesie per Peppe

30 Marzo 2008 da Redazione

Combattere e’ un destino

30 Marzo 2008 da Redazione

Peppe Dimitri

30/03/06 - 30/03/08

Rocky Balboa

30 Marzo 2008 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz

Parecchie sono le storie che il pugilato ha scritto con uomini che hanno saputo far sognare tanta gente. Il pugile è sempre stato un personaggio che si poteva ben prestare alla penna di uno scrittore che con una certa facilità avrebbe avuto buon materiale per scrivere. Nel mondo del cinema un grande successo ha avuto la serie dei film sulla boxe interpretati dal grande attore Silvester Stallone. Un personaggio che trenta anni fa iniziò la storia di Rocky. Ma chi era questo pugile, e a chi si è ispirato Stallone per trovare uno spunto così veritiero, almeno all’inizio del suo primo film: una serie completata con il sesto episodio uscito nelle sale in quest’ultimo gennaio. Sotto un certo punto di vista mi è piaciuto che l’attore americano abbia voluto far uscire questo film poco dopo la celbrazione del centenario della nascita di Primo Carnera avvenuta alla fine dell’anno appena trascorso (2006), culminata con due grandi mostre: una a Pordenone e l’altra a Milano. E quest’anno uscirà pure la storia della sua vita nel film del grande regista Martinelli.

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Streaming!

29 Marzo 2008 da Redazione

Oggi pomeriggio sarà possibile seguire la conferenza che si terrà presso Raido - Essere esempio - in diretta streaming, connettendosi al seguente indirizzo:

 

url user: http://www.ustream.tv/Raido

 

La conferenza avrà inizio alle 17,30, la connessione sarà stabilita qualche minuto prima.
A tra poco!


Dvd - Mistica della guerra

29 Marzo 2008 da Redazione

Finalmente disponibile, da oggi presso Raido. Sara’ possibile acquistarlo oggi prima e dopo la conferenza dello stesso Polia.

Oggi la parola pace è inflazionata, in una falsa e buonista retorica spesso riva di senso. Con la conferenza tenuta da Mario Polia e riportata in uesto Dvd, Raido vuole esprimere una voce diversa rispetto alla guerra, concepita - come nell’antichità - quale risveglio interiore e lotta dello pirito.Un contributo per la riscoperta del significato della guerra, che nasce dal
primato del dominio interiore.

Dvd Raido, €7

Che tristezza infinita!

29 Marzo 2008 da Redazione

…Are you Pd…?

…Dicono no ai giochetti…meno male…

Essere esempio - Diretta streaming

28 Marzo 2008 da Redazione

Domani pomeriggio sarà possibile seguire la conferenza che si terrà presso Raido - Essere esempio - in diretta streaming, connettendosi al seguente indirizzo:

url user: http://www.ustream.tv/Raido

La conferenza avrà inizio alle 17,30, la connessione sarà stabilita qualche minuto prima.
A domani!

Skoll - La congiura delle polveri

28 Marzo 2008 da Redazione

Canzone presente nell’ultimo lavoro di Skoll, Il Segreto di Lacedemone, acquistabile presso Raido.

Attilio Regolo

28 Marzo 2008 da Redazione

Uno degli Exempla che potrebbero essere citati da Polia nella prossima conferenza organizzata da Raido, che si terra’ domani alle 17,30 in via Scire’ 21-23 - Roma(Zona Nomentano-Africano).

da citrag

I Cartaginesi, desiderosi di finire presto la guerra, pensarono di rimandare a Roma Régolo per trattare la pace.
Il patto era chiaro: egli doveva ritornare a Cartagine se non avesse ottenuto la pace desiderata.
Giunto a Roma, Attilio Régolo, incitò, invece, il Senato a continuare la lotta, persuaso che Cartagine non avrebbe resistito a lungo.
Il valoroso Console sarebbe potuto rimanere tranquillamente a Roma ma, fedele alla parola data, anche se data al nemico, ritornò a Cartagine, dove lo aspettava una sicura morte.
Agli amici e ai familiari che lo pregavano di restare, rispose che un Romano non poteva venire meno alla parola data.
Tornato a Cartagine, i Cartaginesi, saputo che egli aveva consigliato Roma di continuare la guerra, niente affatto commossi da un tale esempio di lealtà, lo fecero ruzzolare dall’alto di un’altura dentro una botte irta di chiodi.
La guerra continuò e fu vinta dai Romani.

Sul Tibet

28 Marzo 2008 da Redazione

da effedieffe

Un lettore chiede al direttore Blondet un parere su quanto sta accadendo in Tibet.

«Direttore carissimo,
le scivo per tirarle un po’ le orecchie… capisco che tutti ne stiano (stra)parlando ad oltranza, ma neanche una righina, neanche una fotina su quanto sta accadendo ai tibetani?
Pur condividendo con lei le ovvie strumentalizzazioni del caso, trovo davvero agghiacciante che NESSUNO si schieri apertamente contro il ridicolo (ma ben saldo) regime cinese e contro uno sterminio che si sta perpetrando da decenni ai danni di un popolo fondamentalmente inerme.
Mi auguro che vorrà prender in considerazione questa mia e dare un segnale di vita concreto e non demagogico, come solo lei oramai sa dare nella lingua di Dante.
Per il resto le rinnovo la mia stima, quel che lei sta facendo, e ci dà; è davvero molto.
Fabio»

 

Non scrivo sui tibetani perchè non ho notizie dirette diverse da quelle dei giornali.
Ovviamente il mio giudizio è reciso: la Cina comunista ha occupato il Tibet ed ha ucciso metà
della popolazione, devastando una cultura, per puro odio alla spiritualità.
Si dice l’abbiano fatto per minerali che sarebbero nascosti nel sottosuolo. ne dubito; in ogni caso, negli anni ‘50, le presunte ricchezze minerarie non furono il movente, come la conquista di un altipiano sterile a 4 mila metri non aveva interesse economico. Gli stessi tibetani campavano, e campano, di orzo tostato e burro rancido di yak.
La Cina maoista non poteva tollerare lo «scandalo» di un Paese dove il 25% della popolazione era fatto di monaci, e dove praticamente tutti, per un periodo della vita, praticano il monachesimo.
Si aggiungano i saccheggi delle lamaserie, delle loro biblioteche inestimabili come le opere d’arte; si aggiunga l’odiosa modificazione forzosa dell’etnia, con il popolamento di Han, sordidi piccoli commercianti, o funzionari ladri della nomenklatura più corrotta della storia. La «modernizzazione» di Lhasa, mostrataci dalleTV è, se possibile, ancora più odiosa.
Tuttavia, questo accadde nel ‘52. Il lamento e la protesta corale di oggi mi appare ipocrita, o perlomeno un pochino tardiva.
Ho anche amici, qua e là, che vedono in questo lo zampino della CIA.
E’ vero che decenni orsono la CIA diede qualche assistenza alla guerriglia tibetana, ma oggi l’imbarazzo generale di Bush, di Delhi, dell’Europa, a questa rivolta dei tibetani, mi fa credere che non ci fosse un progetto di mettere nei guai Pechino. Anzi, il contrario.
Io sono convinto che la rivolta violenta sia avvenuta, persino contro i consigli e le invocazioni del Dalai Lama, perchè solo questa era l’occasione - con le olimpiadi - che un popolo sterminato e perseguitato ha di mostrare le sue ferite e le sue sofferenze; in parte, ha agito l’odio contro i commercianti Han.
Odio perfettamente giustificato: in tutti i Paesi asiatici dove i cinesi formano colonie, chissà perchè, ogni tanto scoppia un pogrom anti-han. Quegli amici che dubitano della spontaneità della rivolta tibetana, ritengono che essa faccia parte del «grande gioco» di Brzezinski.
Ma il Tibet non è il Kossovo, e non è la Cecenia.
Non c’è lì nessuna «democrazia colorata», mi credano.
Maurizio Blondet

Occhio a cosa rubi!

27 Marzo 2008 da Redazione

Non tutto succede per caso. E probabilmente questa notizia ne e’ un esempio: un ladro ruba delle icone in una Chiesa ucraina, e nel mentre e’ rimasto paralizzato. Punizione divina?

 

(ANSA) - MOSCA, 25 MAR - Un ladro e’ rimasto paralizzato mentre rubava icone in una chiesa di Leopoli, in Ucraina. Ne da’ notizia l’agenzia Itar-Tass. Protagonista e’ un trentanovenne disoccupato che, dopo essersi introdotto di notte nella chiesa, ha cominciato a riempire la sua borsa di immagini sacre. Ad un certo punto avrebbe sentito una grande debolezza alle gambe e si sarebbe accasciato al suolo. Lo hanno ritrovato il giorno dopo il prete e alcuni fedeli, che hanno chiamato polizia e ambulanza.

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