Pistola Un altro adepto dello Spaccarotella Fan Club. Un altro colpo “fortuito”. Un altro tragico “imprevisto”. Un’altra “povera divisa che dovrà vivere col rimorso”. Un’altra “fatalità”. Un altro “non è colpa di nessuno” e un altro “non ha mirato in alto”. E ancora un altro “il proiettile è stato deviato”, o ”era un violento pregiudicato”… Perché un’altra volta si tratta di una divisa che spara in testa ad un ragazzo. Quante ancora ce ne diranno invece di ammettere che le pistole si usano come fossero bacchette magiche? Che il sottufficiale di turno si sente un leone con la divisa in dosso e l’arma possibilmente impugnata come in Miami Vice? Tutto ciò ci dovrebbe far pensare come le notizie vengono poste a seconda di chi sia il colpevole e chi la vittima. E di come, in realta’, la gente e’ pronta a bere le idiozie di turno senza pensare.

Un 31enne è stato ucciso durante un inseguimento con i carabinieri a Giarre, nel Catanese. La vittima, che insieme a un 19enne era a bordo di una moto risultata rubata, è stato centrato da un colpo di pistola partito accidentalmente a un sottufficiale dell’Arma, dopo che la sua auto è stata costretta a una brusca frenata. Sull’episodio la Procura della Repubblica di Catania ha aperto un’inchiesta.

 

Secondo la ricostruzione dei carabinieri del comando provinciale di Catania, una pattuglia della compagnia di Giarre ha notato una moto sospetta con a bordo due persone vicino a quello che è stato definito un “obiettivo sensibile”. I militari hanno sospettato che fossero dei rapinatori e si sono avvicinati, ma alla loro vista i due sono fuggiti. E’ nato dunque un inseguimento nel centro della cittadina, quando all’improvviso la moto ha invaso la corsia opposta rischiando di essere travolta da un’auto che procedeva in senso contrario.

 

I due hanno perduto il controllo del mezzo che è caduto a terra. L’auto dei carabinieri, che li inseguiva, ha frenato bruscamente per evitare l’impatto e dall’arma del capopattuglia, che è stato sbalzato in avanti, è partito accidentalmente un colpo che ha ferito il 31enne. L’uomo è stato soccorso e condotto nell’ospedale di Giarre ma è morto subito dopo il ricovero. L’altra persona che era sulla moto, la quale è risultata poi essere stata rubata e che aveva la targa di un altro ciclomotore, un 19enne successivamente fermato. I due, secondo gli investigatori, in passato erano stati già denunciati per reati contro il patrimonio.

 

La vittima si chiamava Giovanni Grasso, 31 anni. Dalle prime analisi sembra che sia stato centrato con un solo colpo di pistola alla testa partito accidentalmente al carabiniere appena sceso dall’auto di servizio. Durante l’inseguimento il militare aveva tolto la sicura dalla sua arma e esploso quattro colpi in aria a scopo intimidatorio, nel tentativo di convincere la moto in fuga a fermarsi. L’auto dei carabinieri ha frenato bruscamente dopo che il ciclomotore coi due fuggitivi è caduto a terra. I due militari sono scesi dalla vettura e mentre il guidatore ha bloccato subito il 19enne, il capopattuglia con la pistola ancora in mano, mentre scendeva dall’auto per bloccare l’altro fuggitivo, ha battuto contro lo sportello della stessa vettura ed è partito accidentalmente un colpo che ha centrato Giovanni Grasso.

 

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo402790.shtml

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