Kundun - Cineforum
Sabato 8 Marzo, ore 21.00 proiezione del film Kundun presso i nuovissimi locali dell’associazione (in via Scirè 21-23, Zona Nomentano-Africano). La scelta del film non è casuale: il 10 marzo ricorre infatti il 49esimo anniversario della rivolta tibetana di Lhasa contro l’invasore cinese. Ad inizio agosto inizieranno le olimpiadi che si terranno proprio a Pechino, la capitale di uno Stato che dal 1949 ha ucciso milioni di cinesi dissidenti e di tibetani, ha sradicato la loro cultura e disperso la loro nobile popolazione. In nome di un’ideologia che ha come punto di riferimento il denaro e il profitto.
Il riscatto per la riconquista non puo’ avere inizio se il Tibet non sara’ libero! Primo appuntamento di cineforum presso Raido.
Ingresso libero, la prenotazione è consigliata, la puntualità gradita!
Info: raidomedia@gmail.com
Di seguito, la recensione del film.
da Mymovies.it
Tibet 1937. In una famiglia di contadini viene trovato in un bambino di due anni il Kundun, la reincarnazione umana del Buddha della Compassione, il successore del tredicesimo Dalai Lama, morto nel 1933. Si segue la sua crescita (a due, cinque, dodici anni) e formazione fino all’investitura che avviene al diciottesimo anno. Intanto nel 1950 l’esercito della Repubblica Popolare Cinese invade il Tibet. Nel 1953 il quattordicesimo Dalai Lama cerca una collaborazione costruttiva col governo degli invasori ma, dopo un colloquio a Pechino col presidente Mao Tse Tung, rinuncia. Scoppiata una rivolta nel 1959, duramente repressa, il Dalai Lama ripara in India. Bizzarro film: storia tibetana, scritta da una buddista (la nordamericana Melissa Mathison, ex moglie di Harrison 

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