Sesso nei parchi in Olanda
Ci vogliono come le scimmie, incapaci anche di contenere i piu’ bassi istinti sessuali. Tanto da non riuscire nemmeno ad arrivare in un posto piu’ intimo di un parco pubblico. In Olanda, paese la cui gioventu’ e’ in gran parte in balia di droghe e alcool, non si ferma con le liberalizzazioni estreme, colpendo cosi’ anche il minimo (e non e’ moralismo) senso del pudore. Si potra’ infatti far sesso nei parchi. Con il quartiere a luci rosse, la vendita di droghe in normali negozi e ora anche la liberta’ di far sesso nei parchi, il turismo, soprattutto giovanile si rinvigorisce ancor di piu’. E, in particolare, si tiene sotto controllo una gioventu’ incapace cosi’ (tra droghe, sesso liberissimo e alcool) di pensare criticamente e ribellarsi. Per non parlare infine della scadenza di un atto che in se’ dovrebbe essere il piu’ intimo. Decaduto il sacro, decade l’uomo e anche la sua azione. Cosi’ il sesso, viene concepito come atto di mero istinto animale e non piu’ di stretta intimita’ personale e con la propria donna.
AMSTERDAM (OLANDA) - Si potrà fare sesso senza problemi, anche di giorno, ma guai a fumarsi una sigaretta dopo il rapporto e a gettare il mozzicone per terra: allora potrebbe arrivare una salatissima multa. Una bozza di regolamento messa a punto dagli esperti della polizia olandese - che dovrebbe entrare in vigore dopo l’estate - parla chiaro: appartarsi in un giardino pubblico e lasciarsi andare a libere effusioni, dal petting al rapporto sessuale completo, d’ora in poi non dovrà più essere considerato un comportamento perseguibile, almeno in Olanda.
LE REGOLE - Gli amanti del sesso nei giardini pubblici dovranno però rispettare alcune semplici regole: rispettare gli orari, appartandosi solo dal tardo pomeriggio in poi; piazzare la coperta lontano dall’area giochi riservata ai bambini; gettare i preservativi e l’eventuale sigaretta negli appositi cestini. La polizia invita dunque tutte le più grandi città d’Olanda - da Rotterdam a L’Aja a Utrecht - a seguire l’esempio di Amsterdam, dove già il libero sesso in alcuni parchi pubblici è permesso. Di fronte a coppie o più persone che si appartano - si legge nella bozza di regolamento inviata alle principali amministrazioni comunali - «i pubblici ufficiali non devono nella maniera più assoluta disturbare le attività, fintanto che non arrechino disturbo agli altri». Azioni «correttive» da parte degli agenti potranno essere prese «solo in presenza di comportamenti offensivi visibili da pubblico passaggio».
IL SOSTEGNO DEI GAY - A esultare sono soprattutto le principali associazioni gay: «Vietare non è mai servito a nulla, e ora stare nei parchi sarà più sicuro», affermano, sottolineando come numerosi sono stati ultimamente i casi di aggressione nei confronti di omosessuali colpevoli solo di essersi appartati in un parco. Un po’ meno contenti sono invece i proprietari dei cani che, grazie al nuovo regolamento, vedono inasprite le sanzioni verso chi porta a spasso il proprio amico a quattro zampe senza guinzaglio.
10 marzo 2008
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