Cina, traffici di morte
Domani, giovedì 13 marzo sarà distribuito nelle librerie Italiane il libro “Traffici di Morte” della Guerini Ass. (in allegato copertina in pdf e jpg).
Il libro sara’ presentato il 5 aprile prossimo (sabato, ore 17,30) presso i nuovissimi locali dell’Ass.Cult.Raido (via Scire’ 21-23). Relatore: Tony Brandi.
Maggiori info nei prossimi giorni.
Si tratta della traduzione di un rapporto-denuncia (col titolo originale “Communist Charity”) riguardo le esecuzioni capitali e il traffico degli organi umani espiantati dai condannati a morte, pubblicato dalla Laogai Research Foundation di Washington nel Maggio del 2001. La versione Italiana “Traffici di Morte”, che include un DVD con foto delle esecuzioni, è stata aggiornata dalla nostra Fondazione Laogai Italiana. La principale curatrice è stata la prof. Maria Vittoria Cattania.
Purtroppo, oggi in Cina migliaia di persone sono condanÂnate a morte mediante la fucilazione o l’inizieni letale. Se incutere paura al popolo è il primo scopo delle esecuzioni, il secondo è l’espianto di organi freschi a scopo di vendita, spesso senza il consenso delle vittime o dei parenti. Migliaia di fegati, reni e cornee cinesi sono immessi nel mercato interÂnazionale del traffico d’organi, anche via internet. Secondo le organizzazioni umanitarie internazionali, il 95% viene dai corpi dei condannati a morte. Il governo cinese ha sempre negato queste accuse. Solo nel novembre del 2006 un altissimo funzionario del Ministero per la Salute, Huang Jefu, ha riconosciuto, durante una conferenza di chirurghi a Guangzhou, che “ a parte un piccolo numero di vittime di incidenti di traffico, la gran parte di organi espiantati viene da prigionieri uccisi”
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