Tibet in rivolta
LHASA IN FIAMME, INCIDENTI E FERITI
PECHINO - Lhasa e’ in fiamme dopo che le proteste anticinesi di centinaia di monaci buddhisti sono sfociate in violenze. L’agenzia Nuova Cina ha affermato che ”ci sono dei feriti, che sono stati ricoverati in ospedale” senza fornire altri dettagli. Testimoni raggiunti telefonicamente affermano che la polizia militare e’ intervenuta in forze per disperdere i dimostranti e che si sono sentiti degli spari. ”C’e’ fumo dappertutto e si sentono colpi d’ arma da fuoco” ha detto un residente che parlava dalle vicinanze del Jokhang, un grande tempio nel centro della capitale. E di spari hanno parlato anche cittadini americani, come ha riferito l’ambasciata americana a Pechino. Altri hanno riferito che il mercato di Tromisikhang, dove ci sono negozi appartenenti a cinesi, tibetani e musulmani cinesi hui, stava andando a fuoco.
”La situazione e’ molto pericolosa, nelle strade i tibetani attaccano i cinesi” ha detto un altro testimone. Oggi la polizia ha impedito con la forza ai monaci del monastero di Ramoche di tenere una manifestazione. Attivisti della Free Tibet Campaign riferiscono che ”alcuni” monaci di un altro monastero, quello di Sera, sono da ieri in sciopero della fame per chiedere la liberazione dei loro compagni arrestati nei giorni scorsi, che sarebbero decine. I monasteri di Sera, Drepung e Ganden, centro delle proteste dei giorni scorsi, sono circondati dalla polizia militare, aggiungono i testimoni. Le voci sulla dichiarazione dello stato d’ emergenza, che circolano da alcune ore, non sono state confermate. Gli incidenti avvengono alla vigilia della nomina del nuovo governo cinese da parte dell’ Assemblea Nazionale del Popolo, il Parlamento, e a cinque mesi dall’ inizio delle Olimpiadi di Pechino.
CINA: TIBET; IN RETE LE PRIME IMMAGINI DELLA RIVOLTA
NEW DELHI - Cominciano a circolare in rete le prime fotografie delle manifestazioni di protesta a Lhasa, I Tibet.
In una delle immagini che circolano su alcuni siti e blog indiani o di associazioni di supporto alla causa tibetana stanno girando si vede una grossa quantita’ di fumo che si innalza da un quartiere di Lhasa mentre auto e pedoni scappano in senso opposto. In altre foto, diffuse dal Tibetan Center for Human Rights and Democracy, la prima organizzazione non governativa di esuli tibetani fondata in India nel 1966, si vedono le manifestazioni a Labrang, sede di uno dei piu’ importanti monasteri buddisti. Le immagini raffigurano monaci in marcia con la bandiera tibetana, altri civili con la bandiera tibetana dinanzi agli uffici governativi, militari schierati per le strade a bloccare le manifestazioni. Secondo le stesse fonti, poi, due monaci del monastero di Depung sarebbero in condizioni gravissime dopo aver tentato il suicidio, mentre i monaci del monastero di Sera sono in sciopero della fame.
DALAI LAMA CHIEDE A CINA RINUNCIARE USO FORZA
NEW DELHI - Il Dalai Lama ha chiesto alla Cina di rinunciare all’uso della forza, in una dichiarazione fatta a Dharamsala, in India. Nella stessa dichiarazione il Dalai Lama ha detto di essere ”profondamente preoccupato” per la situazione in Tibet.
fonte: ansa.it
Se sei nuovo, iscriviti al Feed RSS. Grazie per la visita!



Tutti i contenuti sono protetti da licenza