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Prima donna, poi trans, ora incinta

26 Marzo 2008 da Redazione

Nuovi Frankestein crescono, piccoli mostri nascono. Il rovescio della medaglia, fatto di enormi traumi e moltissimi suicidi, e’ spesso tralasciato, soprattutto dai vari Costanzo che pubblicizzano la cosa come “normale”. La notizia qui sotto si commenta da sola.

 

OREGON (Stati Uniti) - L’incredibile storia che arriva dagli Stati Uniti ricorda vagamente il film «Junior» con Arnold Schwarzenegger e Danny DeVito, dove il primo rimane “incinto” a causa di un eccezionale quanto fantascientifico esperimento di fecondazione artificiale. Thomas Beatie dell’Oregon è però un transessuale, ora al quinto mese di gravidanza, e sarà il primo uomo a partorire, scrive la stampa Usa.

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Muzio Scevola

26 Marzo 2008 da Redazione

da wikipedia

Muzio Scevola (Mucius Scaevola), il cui vero nome era Muzio Cordo, è il protagonista di una famosa leggenda romana. Si narra che nel 508 a.C., durante l’assedio di Roma da parte degli Etruschi comandati da Porsenna, proprio mentre nella città cominciavano a scarseggiare i viveri, un giovane aristocratico romano, Muzio Cordo, propose al Senato di uccidere il comandante etrusco. Non appena ottenne l’autorizzazione, si infiltrò nelle linee nemiche e, armato di un pugnale, raggiunse l’accampamento di Porsenna, che stava distribuendo la paga ai soldati. Muzio attese che il suo obiettivo rimanesse solo e quindi lo pugnalò. Ma purtroppo sbagliò persona: aveva infatti assassinato lo scriba del lucumone etrusco.

 

Subito venne catturato dalle guardie del comandante, e, portato al cospetto di Porsenna, il giovane romano non esitò a dire: “Volevo uccidere te. La mia mano ha errato e ora la punisco per questo imperdonabile errore”. Così mise la sua mano destra in un braciere dove ardeva il fuoco dei sacrifici e non la tolse fino a che non fu completamente consumata.

 

Da quel giorno il coraggioso nobile romano avrebbe assunto il nome di Muzio Scevola (il mancino).

 

Porsenna rimase tanto impressionato da questo gesto, che decise di liberare il giovane.

 

Muzio, allora, sfoggiò la sua astuzia e disse: “Per ringraziarti della tua clemenza, voglio rivelarti che trecento giovani nobili romani hanno solennemente giurato di ucciderti. Il fato ha stabilito che io fossi il primo, e ora sono qui davanti a te perché ho fallito. Ma prima o poi qualcuno degli altri duecentonovantanove riuscirà nell’intento”. Questa falsa rivelazione spaventò a tal punto il principe e tutta l’aristocrazia etrusca da far loro considerare molto più importante salvaguardare il futuro del re di Chiusi piuttosto che preoccuparsi del destino dei Tarquini.

 

Sempre secondo la leggenda, così Porsenna prese la decisione di intavolare trattative di pace con i romani, colpito positivamente del loro valore.

 

Curiosita’

Questo famoso episodio ha dato origine al modo di dire: “mettere la mano sul fuoco”. Quando infatti si è estremamente sicuri di una cosa, per rafforzare la propria posizione è solito dirsi “ci metterei la mano sul fuoco”, come a voler riproporre, talvolta con aria di sfida, la vicenda accaduta a Muzio Scevola.

Lettera aperta ai candidati

26 Marzo 2008 da Redazione

Egregio/a Candidato/a,

Ad oggi non ci è ancora dato sapere quali proposte il Suo partito/coalizione intende avanzare per affrontare alcuni temi che noi riteniamo fondamentali per garantire sicurezza, sviluppo e lavoro al nostro Paese.
Per questa ragione La invitiamo a rispondere ad alcune semplici domande che cercano di riassumere le preoccupazioni di molti elettori che condividono con noi da tempo l’impegno per affermare la libertà e la giustizia sociale nel mondo.
Le Sue risposte crediamo condizioneranno quindi le scelte di migliaia di uomini e donne che non si accontenteranno della propaganda elettorale per valutare i programmi del Suo partito.
Avremmo molte domande da porLe ma ci limitiamo a riassumere in pochi quesiti le nostre preoccupazioni :

 

Nel caso in cui Lei assuma la Presidenza del Consiglio

 

- Quando intende dare attuazione alle risoluzioni approvate dal nostro Parlamento il 30 Ottobre 2007 volte ad impedire che il Partito Comunista Cinese continui a detenere illegalmente milioni di uomini e donne nei campi di rieducazione denominati “Laogai”.

 

- Quali iniziative diplomatiche intende intraprendere ,d’intesa con i Paesi democratici,per impedire che il Governo della Repubblica Popolare Cinese continui a tenere in ostaggio tutte le Istituzioni Internazionali impedendo l’approvazione di ogni misura volta ad affermare i diritti umani ed il diritto internazionale nei paesi dove il regime comunista ha interessi economici e finanziari da tutelare.

 

-Quali azioni intende proporre in sede internazionale per affermare il diritto all’autodeterminazione dei Popoli Tibetano,Mongolo,Uiguro e Mancese e porre fine alla dominazione coloniale del regime comunista cinese su queste Nazioni.

 

- Quali iniziative intende assumere,d’intesa con i nostri partner europei, per contrastare la concorrenza sleale di paesi quali la Repubblica Popolare Cinese ; concorrenza basata essenzialmente sullo sfruttamento dei lavoratori/trici cinesi che ha già prodotto la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro nel nostro Paese.

 

- Quali misure intende prendere ,d’intesa con l’Unione Europea, per tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori italiani ai quali oggi è persino negato il diritto di conoscere la provenienza di molti beni di consumo prodotti nella Repubblica Popolare Cinese in totale assenza di controlli igienici e sanitari.

 

La ringraziamo sin d’ora per le risposte, anche sintetiche, che vorrà dare ai nostri quesiti.
Al testo che ci vorrà trasmettere daremo la massima pubblicità , pubblicandolo tempestivamente su tutti i siti e gli organi di stampa delle associazioni e dei gruppi firmatari della presente richiesta.

 

Cordiali saluti

 

Marzo 2008

 

Claudio Tecchio,Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano
Angelo Montali, Movimento Cristiano Lavoratori
Antonello Brandi , Laogai Research Foundation Italia
Aldo Forbice, Fondazione Ignazio Silone
Bruno Portigliatti, Centro di Informazione Buddhista
Vincenzo Rizzo , Associazione Incontri Italiani
Pasquale Totaro , Comitato Storico-Umanitario “Un Giardino per tutti i Martiri e i Giusti a…”
Antonio Attisani, Seminario di Filosofia delle Arti Dinamiche “Carmelo Bene”
Tamding Choepel ,Tibet Culture House Italia
Tenzin Thupten , Comunità Tibetana in Italia
Dechen Dolkar, Tibetan Womens Association Italia
Dhundup Chomphel Gelek Yakar, Students for a Free Tibet-italia
Angelo Gazzaniga, Comitati per le Liberta
Gunther Cologna, Associazione Italia-Tibet
Andrea Cartelloni,Centro cattolico di documentazione di Marina di Pisa
Alberto Serena, Ass. Culturale “Nuovamente”
Don Bruno Lima, Ass Culturale “Uomo e Società”
Lorenzo Martinelli, Ass.Culturale ” Libertà e Società ”
Franco Nerozzi ,Comunità Solidarista Popoli - Onlus
Walter Pilo, Ass. Culturale “Uomo Libero”
Gianfranco Pietrobono ,Circolo Lasprugola
Antonio D’ettoris, Fondazione D’Ettoris
Giuseppe D’Aquaro, Ass. Culturale” Narsil”
Gersenio Boccabella ,Ass.giovanile “Cisterna Neronis”,
Associazione “Persona e società ”
Massimiliano Baldacci, “Ass. Cult. Raido
Paolo Zanlucchi, Ass. culturale “Libertà e Persona”
Marco Scurria ,Ass. “Modavi” onlus
Beninatto Luigino ,Fondazione Villa Benzi Zecchini
Andrea Mascetti, associazione culturale “Terra Insubre”
Associazione culturale “libertà e azione”

 

link http://www.dossiertibet.it/Lists/News/DispForm.htm?ID=2868&Source=http%3a%2f%2fwww%2edossiertibet%2eit%2f

C’era una volta in Europa…

25 Marzo 2008 da Redazione

di Massimo Fini

Se vi dicessi che c’è in Europa un Paese dove non esiste la disoccupazione, non esiste il lavoro precario, non esiste il problema dei pendolari, non esiste l’inflazione, dove le tasse sono al 10%, dove ognuno possiede una casa e quanto basta per vivere e quindi non ci sono poveri, mi prendereste per matto. E avreste ragione. Perchè questo è il Paese che non c’è. Ma è esistito. E’ esistito un mondo fatto così. E si chiama Medioevo Europeo.
La disoccupazione appare, come fenomeno sociale, con la Rivoluzione industriale. Prima, con una popolazione formata al 90/95% da agricoltori e artigiani, ognuno, o quasi, viveva sul suo e del suo, aveva, nelle forme della proprietà o del possesso perpetuo, una casa e un terreno da coltivare. E anche i famigerati ’servi della gleba’ (i servi casati), comunque una realtà marginale, se è vero che non possono lasciare la terra del padrone non ne possono essere nemmeno cacciati. Non esisteva il precariato perchè il contadino lavora tutta la vita sulla sua terra e l’artigiano nella sua bottega che è anche la sua casa (per questo non esiste nemmeno il pendolarismo). Il giovane apprendista non percepisce un salario, ma il Maestro ha il dovere,

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Un altro Vietnam?

25 Marzo 2008 da Redazione

Quattromila morti soldati statunitensi per l’assurda guerra americana. Questo il bilancio di 5 anni di guerra. Ma la guerra deve andare avanti, per il petrolio questo ed altro.

WASHINGTON - In cinque anni di conflitto 4 mila morti americani, mentre sui decessi iracheni c’è mistero fitto. Un bilancio drammatico che suscita profonda «tristezza» nel presidente americano, George W. Bush, come anche nei candidati democratici alla Casa Bianca.

 

BUSH VUOLE VINCERE - Stesso sentimento, ma differenti conclusioni: il presidente, tramite la portavoce Dana Perino, ha sottolineato che il messaggio che viene ripetuto dai familiari delle vittime è che «sia completata la missione in Iraq» per evitare che le vite dei loro congiunti siano state sacrificate invano. Bush, quindi, vuole «vincere». Mentre i candidati democratici Barack Obama e Hillary Clinton affermano che il rimpatrio deve avvenire «prima possibile», e in modo responsabile, per evitare di allungare ulteriormente la catena dei lutti.

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Per amor di Patria [Recensione]

25 Marzo 2008 da Redazione

Recensione tratta da Raido n.34
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L’ultimo libro edito dalla MA.RO. Editrice, si inserisce fra quelle opere e quegli scritti che vogliono rendere omaggio e mantenere vivo il ricordo di tutti quei ragazzi, i quali, settanta anni or sono, continuarono a combattere, senza però cambiare la loro divisa, senza tradire, rimanendo fedeli al giuramento che avevano fatto. L’autore, Antonio Leggiero, lo fa attraverso le loro storie, le storie di chi ha dovuto subire trattamenti che non augureremmo neppure al peggior nemico, le storie di chi ha, sempre, mantenuto uno stile ed una integrità invidiabili, le storie di chi non si è mai abbassato al livello del proprio “interlocutore”; e proprio queste costituiscono il fulcro dell’opera.

 

Essa però non è strutturata secondo uno schema “classico”, non è, come sarebbe facile pensare, la narrazione di storie da parte dell’autore, bensì, ed è questo il pregio, consta di testimonianze in prima persona, alcune post-belliche e altre invece dell’epoca, tratte magari da alcune lettere di quei ragazzi che non ce l’hanno fatta, le cosiddette “voci dei morti”. Testimonianze che dopo essere state raccolte da parte dell’autore, vengono riorganizzate dallo stesso in 3 sezioni, la vera ossatura del volume. Sono testimonianze reali, dirette, a volte semplici ma non per questo meno incisive di altre, di tutti quei ventenni e quelle ventenni, di cui tutto il male possibile è stato detto, che risposero ad una chiamata: quella di mantenere fede a dei valori che alcuni piccoli uomini, poco più che bestie, avevano deciso di cancellare. Dei valori che li spinsero a fare una scelta, dettata esclusivamente dal senso dell’onore, della fedeltà alla parola data, da un senso di rettitudine, dall’adesione completa ad un Idea e dalla volontà e la consapevolezza di vivere, e se necessario, anche morire per essa. Valori che secondo molti attualmente, sarebbero “anacronistici”, come se ci fosse un tempo in cui essi trovino “giustificazione” ed altri in cui non dovrebbe esservene traccia. In realtà sono valori eterni ed imprescindibili per un Uomo che possa definirsi tale.

 

A quegli stessi valori dobbiamo essere anche noi fedeli, cercando in tutti i modi di aderirvi il più possibile.

Acquista il libro presso Raido

Tibet - ultime notizie

25 Marzo 2008 da Redazione

Ultime notizie 24 Marzo,ore 16,30
Kang (Sichuan) – centinaia di religiosi hanno sfilato per le vie della cittadina al grido di “il Tibet è dei tibetani”
http://www.dossiertibet.it/Lists/News/DispForm.htm?ID=2860&Source=http%3a%2f%2fwww%2edossiertibet%2eit%2f

 

NEPAL :SCONTRI MANIFESTANTI-POLIZIA , 475 ARRESTI
http://www.dossiertibet.it/Lists/News/DispForm.htm?ID=2861&Source=http%3a%2f%2fwww%2edossiertibet%2eit%2f

Meno male, è solo Magdi Allam

23 Marzo 2008 da Redazione

di Maurizio Blondet, da effedieffe.com

Confesso: alla lettura della notizia: «Il Papa battezza un convertito musulmano» mi si sono rizzati i capelli in testa. La seconda reazione però è stata di sollievo: «Ah, è solo Magdi Allam… Grazie Gesù».

 

La prima reazione, come è ovvio, era motivata dal rischio enorme cui il Papa si esponeva con il battesimo di un ex-musulmano in forma così pubblica e solenne, a Pasqua e a San Pietro: atto che milioni di fondamentalisti islamici giudicano certamente una provocazione sanguinosa, da lavare col sangue.

 

E al timore per la vita del Santo Padre, si aggiungeva la certezza dei pericoli in più che correranno, d’ora in poi, le comunità cristiane nei Paesi musulmani, già decimate ed assediate; e l’inevitabile naufragio, dopo una tale «provocazione», delle difficili aperture recentemente avvenute nel mondo islamico, dalla lettera che 138 studiosi islamici inviarono al Papa nell’ottobre 2007 («Una parola comune tra noi e voi»), fino alla chiesetta che il Qatar ha consentito fosse aperta a Doha perché migliaia di lavoratori filippini potessero partecipare alla Messa; il primo luogo di culto cattolico in 14 secoli in un tale Paese.

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Pasqua di guerra [Racconto]

23 Marzo 2008 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz
La grande guerra era cominciata da tempo. Il giorno di Pasqua del 1918 i soldati dei due fronti fecero rispettare la tregua dettata da una festa così importante. Si udiva solo il suono di una campana che giungeva ai soldati da un campanile semi-distrutto, colpito da una granata nemica. Tedeschi e italiani udivano la melodia di quell’unico strumento di pace. Con i cannocchiali puntati i soldati di vedetta si controllavano a vicenda. I giorni di festa erano rari, quindi la Pasqua aveva un significato ancora più profondo.

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Nuova sede

22 Marzo 2008 da Redazione

 

19 Aprile festa d’inaugurazione dei nuovi locali.

Aperitivo+concerto

Amore e coraggio

22 Marzo 2008 da Redazione

Come una ragazza di 15 anni, contro tutto e tutti, fa una scelta d’amore e coraggio: per lei e per il piccolo che ha custodito nel grembo, che dato alla luce e che in famiglia le avevano “sconsigliato” di far nascere.

PORDENONE - I genitori la invitano ad abortire e lei, una quindicenne di Pordenone, si rivolge all’avvocato «perchè - dice - voglio allevare questo figlio con tutto l’amore di cui sono capace». La storia - raccolta dal Gazzettino - è angosciante. La ragazza, infatti, secondo quanto ha raccontato al legale di fiducia, aveva avuto già un figlio nel 2006 che però non ha mai visto perchè, racconta la ragazza, dato in adozione. Ora un’altra gravidanza.

 

LA TESTIMONIANZA - «Credo in Dio e nei principi della Chiesa - ha raccontato la ragazza al legale di fiducia - e quindi non voglio abortire. Voglio questo figlio. Non saprei sopportare il dolore di un altro allontanamento, nè di un aborto». La consulenza del legale, sempre secondo quanto scritto dal Gazzettino, servirà alla ragazza per portare a termine la gravidanza. L’avvocato, infatti, si è già rivolto al giudice tutelare, che deciderà al posto della famiglia. Il quotidiano scrive che la quindicenne è figlia di una coppia ben inserita in città. I genitori non hanno mai condiviso l’amore della figlia per un operaio di origini albanesi. Quando hanno saputo che era incinta l’hanno invitata a consultare un medico. La ragazzina ha però deciso diversamente.

 

22 marzo 2008

 

Fonte: corriere.it

«Obama giuri fedeltà a Israele»

22 Marzo 2008 da Redazione

Avete presente un test d’ingresso? Ecco, è esattamente quello che hanno dovuto affrontare i rappresentanti dei tre candidati alla presidenza degli Stati Uniti in un incontro con la comunità ebraica. I temi caldi dell’economia, le questioni nazionali sono state messe da parte: al centro del dibattito il grado di fedeltà ad Israele, la disponibilità di ciascuno a piegarsi al volere del sionismo. Da quello che ne uscito pare che ad Obama non sia andata tanto bene: la sua simpatia per i palestinesi, ingenuamente dichiarata, non è piaciuta; sufficiente la prestazione della rappresentanza Clinton ed ottima la prova del candidato repubblicano, a capo chino e perfettamente in linea con il suo predecessore George Bush. E noi credevamo che l’America fosse la terra del multiculturalismo: invece qui la cultura dominante è una, e si vede!

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Infamità multimediale

21 Marzo 2008 da Redazione

La repressione cinese non conosce ostacoli, di gravità e crudezza, come anche di spazio e di tempo. Per questo le autorità cinesi hanno pensato bene che, ove non possono arrivare i loro killer, possono imporsi con la tecnologia. Così sui maggiori portali cinesi (sina.com, yahoo.com, etc.) sono apparse foto e descrizioni di alcuni importanti “criminali” tibetani. La Cina è più vicina di quello che possiamo credere…

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Oligarchi “in esilio”

21 Marzo 2008 da Redazione

La stampa vorrebbe farci credere che questi “uomini d’affari” russi sono dovuti scappare dal loro paese, perchè minacciati di morte. Vorrebbero imporci una verità a senso unico, per cui la ricerca della sovranità nazionale russa coincida con le forme delle peggiori dittature.
Le cose sono però ben diverse. Abramovich, Berezovski (foto) e i loro soci oligarchi, non sono altro che l’avanguardia russa (in senso “nazionale” e non religioso) del turbocapitalismo mondiale, cioè le pedine di un gioco che parte da Washington e passa per Londra, dove questi hanno la loro corte d’esiliati…

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La paura e’ un alleato potente!

21 Marzo 2008 da Redazione

Bin Laden falso, minaccia (al Papa) vera
di Maurizio Blondet, da effedieffe.com

Persino la BBC scrive «Nuovo ‘audio di Bin Laden’ minaccia l’Europa», usando le virgolette da scetticismo, e racconta: «In un nuovo audiomessaggio che si dice (purportedly) essere di Bin Laden…». Difatti anche questo l’ha diffuso l’IntelCenter, l’azienda con sede ad Alexandria, Virginia, specializzata in terrorismi a voce e immagini della nota Rita Katz, figlia di uno sfortunato agente del Mossad liquidato in Iraq ai tempi di Saddam.

Un vero e proprio negozio online, di cui vale la pena di visitare il sito recentemente ampliato (www.intelcenter.com): sono in offerta «Al Qaeda documents», «Al Qaeda threats», «IntelCenter Database» su CD, gli «Analitical Reports» e gli «Audio Video» precedenti; non mancano le «Merchandises» (vasta scelta di T-shirts con il logo dell’IntelCenter, una specie di svastica a tre bracci, a soli $ 23,99; tazza da caffè americano a 12,99). Cliccare su «Catalog» per avere un panorama dei beni e servizi in vendita. Poi cliccate su «Order» (ordina) e tutto questo bendidio diventa vostro. Ma queste sono minuzie.

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Vette

21 Marzo 2008 da Redazione

Leon Degrelledi Leon Degrelle

La strada e’ dura.
Il respiro diventa corto. Vi sono dei momenti in cui vorresti gettare questo sacco che ti pesa, lasciarti andare per il pendio e ritornare a quekke case di camoagna che fumano laggiu’, filamenti azzurrini sui fondi verdi e grigi dei prati e delle ardesie.(…)Vorresti non pensare piu’ a nulla, cancellare dal pensiero il ricordo degli uomini, e, supino sull’erba, guardare il cielo che passa, sollevato da voli di uccelli.
Basta con la stanchezza! Non lasciar cadere il sacco e il bastone! Non asciugarti le ginocchia sanguinanti! Non ascoltare il clamore degli odi, non guardare gli occhi sorridenti della malvagita’ che nascondono. E’ in alto che devi volgere lo sguardo. Il corpo deve vivere soltanto per queste curve che svoltano - il cuore, sognare soltanto queste vette che tu e gli altri dovete raggiungere.
Dimmi sino in fondo il tuo smarrimento. Credevi di trovare gioie immediate nell’ascendere faticosamente il pendio, trascinando nella salita un gregge umano. Spesso, hai sofferto. Talvolta, vieni preso da nausee. Ne avevi bisogno. Dovevi imparare che l’ambizione non appaga, e stanca prima o poi il cuore da lei posseduto. Ora lo sai…

 

Leon Degrelle, tratto da Militia

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