Per ricordare tutti coloro che caddero e non hanno una croce
25 Aprile 2008 da Redazione
di Emilio Del Bel Belluz
Mi attardo solitario nella mia casa di campagna. La pioggia cade incessantemente, e la sento molto bene. Il fuoco nel caminetto è acceso e mi ristora con il suo calore. Le vivaci fiamme mi fanno compagnia come se fossi un viandante senza dimora. Osservo dalla finestra gli alberi ancora addormentati, che mi rallegrano durante tutte le stagioni. Vedo un uccellino che si è rifugiato su un ramo e là accanto c’è pure un nido che nella bella stagione accoglierà i nuovi nati e lasceranno nell’aria i loro canti di gioia. Loro non sentono le sofferenze della vita degli uomini. Da tempo metto sul davanzale delle briciole e ogni tanto, quando cala la sera, li vedo che si posano a beccare il pane. E mentre osservo la natura che mostra i primi risvegli primaverili penso all’avvicinarsi del 25 aprile, una data che mi rende tanto triste. Sono alla ricerca di alcune parole che ricordino i miei caduti, vinti durante la guerra fratricida che insanguinò il mondo. Il loro ricordo è sempre vivo in me, non posso dimenticarli. Anche quest’anno donerò alle acque della fiume Livenza una corona d’alloro per ricordare il sangue sparso di questi giovani caduti. I miei vinti sono i camerati tedeschi e quelli della Repubblica di Salò. Ho nel cuore quei 126 ragazzi trucidati dai partigiani ad Oderzo dopo che avevano ricevuto delle garanzie in cambio della loro resa.


Sempre più giovani fanno uso di droga per sconfiggere le “insicurezze” sessuali. Viagra, ansiolitici ed ora anche la droga per paura di fallire nel sesso. Inghiottiti dal moderno materialismo alienante e nello svilimento dilagante di un atto d’amore assoluto, la “gioventù d’oro” italiana rotola senza tregua verso gli abissi più bui. Schiava di turbe psicologiche e di pillole “salvatrici”, gode dei farmaci che il sistema le offre, avvelenandosi lentamente e inconsciamente.
Il 25 aprile, si sa, e’ una data nefasta. E forse non e’ un caso che proprio in quella data negli Stati Uniti vi sara’ una mostra d’”arte”, dove verranno esposti video della morte di piccole creature? Scene che avrebbero il sapore di riti satanici, vengono oggi celebrati a cielo aperto, con tanto di tesi di laurea e “vena” artistica.

Si inaugurano i nuovi locali di Raido, il 19 aprile è sabato pomeriggio e il bel tempo fa la sua parte.
di Piero Verni
Il Grande Fratello arriva anche a scuola. In Gran Bretagna, una delle società più controllate al mondo con i suoi 4 milioni di telecamere a circuito chiusi, gli studenti dovranno dire addio alle scopiazzate e ai bigliettini tattici. Non più maestri-esempio ed educazione alla Lealtà, ma telecamere per punire i copioni.
Editoriale
Quando si tratta di dare il via a moratorie internazionali, buone magari per politiche di pressione nei confronti della Cina, la pena di morte diventa lo spettro agitato da tutti. Sembra però che sul piano dei fatti le cose cambino. Pare, infatti, che una nota a piè pagina (!!) della Carta dell’Unione Europea - accettata automaticamente da chi accetta il Trattato di Lisbona - lasci aperta la questione in tre particolari situazioni: guerra, disordini, insurrezioni. Ora, il “particolare” potrebbe anche non sorprendere vista la gravità delle tre condizioni prospettate. Sotto l’aspetto giuridico, però, il fatto è molto più inquietante, dal momento che i tre casi eccezionali sono nominati, come abbiamo detto, solamente in una nota, senza che siano esplicitate le condizioni necessarie a definire i tre casi e con il conseguente ed evidente rischio di abusi di potere. Ma nel testo del suddetto Trattato le “stranezze” non finiscono: una vera e propria concentrazione di potere nelle mani della Commissione ai danni dei parlamenti nazionali si avvicina. Come se l’eurocrazia non avesse già fatto abbastanza danni così!
di Emilio Del Bel Belluz



















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