da Raido n.19

Cartina al tornasole per testare la stupidità dilagante nel nostro paese sono i programmi della cosiddetta TV reale, seguiti con successo e sempre più numerosi. Sono i programmi dove si piange e ci si commuove per storie di abbandoni ed insperate riappacificazioni, dove le persone, ammesso che non fingano, sono disposte a mettere in piazza delle vicende personali ed essere sindacati e giudicati da “sbarbatelli” e “casalinghe”. Pur sottolineando la nostra repulsione per una televisione futile, vogliamo segnalare la pericolosità subdola di certi programmi in cui si vogliono mettere in crisi valori come la Famiglia, l’educazione dei genitori e il rispetto verso di loro. Vedere un padre bersagliato da un pubblico “pilotato” perché non permette alla figlia tredicenne di andare in discoteca o di farsi un tatuaggio, al di là che sia vero o falso, manda un segnale a chi ascolta da casa che recepisce e imita, sempre perché vale la regola che ciò che viene detto in TV è legge. Far passare come normalissima una famiglia smembrata, in cui la madre fa il padre e viceversa o i figli professano una vita di trasgressione, è un chiaro input disgregante verso quel pubblico facilmente manipolabile.Visto che la TV è un’arma micidiale nelle mani sbagliate, forse il miglior modo per difendersi è proprio quello di spegnerla!

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