Sempre più rozzi e analfabeti, sempre più drogati e manovrati: i soldi del mese non bastano mai e le famiglie italiane tagliano su ciò che è ritenuto “superfluo”, come una turba informe che si piega, si agita, si lamenta ma mai agisce. Non facciamo una colpa agli italiani se il potere d’acquisto diminuisce in continuazione, ma rinfacciamo il clima lassista, le rinunce e i piagnistei in luogo dell’azione. Fa tutto parte di un disegno più grande e fa comodo alle lobby di potere avere un popolo ignorante ed ubbidiente, che si accontenta di uno stacchetto delle soubrette e la partita di calcio. In ogni caso ci penserà Maurizio Costanzo ad “educare” la massa, possiamo stare tranquilli…

 

 

 

(ANSA) - ROMA, 7 MAG - Cala la spesa delle famiglie italiane per la ricreazione e la cultura. E’ quanto emerge da alcuni dati statistici presentati dall’Istat.I valori registrati al Centro-Nord sono superiori alla media nazionale, con la punta piu’ alta in Emilia Romagna, mentre al Sud, in percentuale sono sotto di un punto rispetto alla media. Valori piu’ bassi in assoluto si registrano in Calabria, Sicilia, Campania, Molise e Valle d’Aosta.

 

Fonte:Ansa

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