Bibliografia essenziale [Speciale Evola]
Orientamenti, ed. Il Cinabro Non ci stancheremo mai di dire che l’azione principale da compiere è quella rivolta alla formazione di noi stessi. Essere uomini, nel senso di Vir, è qualcosa a cui dobbiamo ambire e che, a causa di un imbastardimento graduale della razza umana, è divenuta prerogativa di pochi. Recuperare la “propria dimensione” è un compito arduo, che richiede grande lavoro e sacrificio, e soprattutto una accurata scelta degli strumenti validi e necessari per creare quella “sostanza umana”. Ed ecco quindi che la lettura di determinati libri può essere un valido strumento per fornirci coordinate di vita, per alimentare dentro di noi quel Fuoco Sacro obiettivo degli “attacchi” moderni. “Orientamenti” di Julius Evola è uno di questi libri. In queste ventinove pagine, le principali indicazioni che Evola ci fornisce sono rivolte al recupero dei Valori spirituali e gerarchici propri della Tradizione eroica ed aristocratica, Valori indicati in forma dura ed essenziale. Chi si aspetta di leggervi programmi politici o cose simili, rimarrà deluso proprio perché gli orientamenti di cui si parla sono prima di tutto di carattere esistenziale, imperniati dalla norma sacra.
Gli Uomini e le rovine, ed. Mediterranee Già il titolo di questo libro esprime in modo chiaro ed inequivocabile il contrasto tra ciò che è vivo e ciò che è ormai morto. La Tradizione da una parte, con la sua schiera di uomini, il mondo moderno dall’altra, con le sue rovine, con la sua “civiltà” decadente destinata a franare su se stessa, a inabbissarsi insieme a suoi sostenitori consapevoli e non. Le strade oggi sono nettamente distinte , sta all’individuo operare una scelta radicale e consapevole di ciò a cui va incontro: l’ascesa lungo l’eterna Via tradizionale, dura, piena di sacrifici, ma senza eguali per ricchezza di esperienze e momenti formativi, e soprattutto piena di vita, oppure la discesa lungo la strada mistificante della modernità, piena di effimere gioie in quanto materiali, di dolori, di insoddisfazioni, e soprattutto destinata a morire. Evola in questo libro ci introduce chiaramente ed in modo organico nel Mondo della Tradizione, fornendoci le prime coordinate necessarie per recuperare il nostro vero senso della vita, per poter condurre quella battaglia esistenziale che l’uomo tradizionale è chiamato a svolgere. Ci inoltriamo, quindi , seguendo un percorso ideale partito con “Orientamenti”, in quel “VITA EST MILITIA SUPER TERRAM”, regola che, per chiunque si riconosce nelle Forze della Luce, è prontamente da interiorizzare, per poter ogni giorno sconfiggere l’aspetto “moderno” e decadente che è in noi ,e conseguentemente per arrivare preparati al giorno in cui i due schieramenti opposti si fronteggeranno definitivamente. Concludendo nel ribadire l’essenzialità di questo libro, insistiamo sulla natura strumentale, e non fine a se stessa, delle letture che si fanno, validi supporti cioè, per la vita di tutti i giorni.
Ricordiamocelo, la Tradizione si realizza con i fatti e non con le parole.
Rivolta contro il mondo moderno, ed. Mediterranee Quest’opera di Julius Evola è forse la più completa per quanto concerne il significato autentico ed il valore del MONDO DELLA TRADIZIONE. In questo testo viene specificatamente condotta l’analisi dei vari aspetti caratterizzanti, il Principio, la Regalità, la Legge, l’Impero, lo Stato, etc. Ad ogni elemento, condizione indispensabile per l’esistenza del suddetto Mondo, è dedicato un capitolo di studi incredibilmente documentati ed approfonditi, dotati di una impeccabile traduzione della dottrina tradizionale, filo conduttore di tutte le opere di Evola. Il militante che si pone di fronte a “Rivolta contro il mondo moderno” trova in queste 450 pagine una grande “guida” cartacea, che ha il suo punto di partenza nel rifiuto del mondo moderno, cosiccome il suo punto d’arrivo, semmai di arrivo si possa parlare. Di partenza, in quanto è l’attuale e profonda repulsione per la società odierna che ci fa da stimolo per inoltrarci nel recupero di Sacri Valori, di arrivo, termine che va inteso necessariamente con la dovuta elasticità, perché solo quando sapremo ridestare in noi quell’antico Stile di vita che fu degli uomini delle “razze superiori”, potremo considerarci realmente realizzati e realmente in antitesi al mondo moderno. Quest’ultimo ovviamente è l’aspetto più duro, più complesso e per il quale forse una vita intera non basterebbe. Ed è proprio la necessità di non perdere tempo che ci impone di “inquadrarci” e di incominciare a “camminare”.
Serriamo i ranghi allora, ed iniziamo a dare un senso alla nostra rivolta contro il mondo moderno, e meglio, a questa nostra vita.
Disponibilita’ di piu’ titoli al seguente indirizzo.
Si ricorda che e’ possibile acquistare i titoli presso Raido, fisicamente e online.
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20 Maggio 2008 at 11:40 am
Avrei inserito anche “Carattere” di Evola, tra quelli fondamentali. Da leggere sicuramente dopo “Orientamenti” e subito prima de “Gli uomini e le Rovine”…..
Leggere -> Interiorizzare -> Trasformare la “parola” in stile grazie all’azione quotidiana
21 Maggio 2008 at 10:11 pm
Pensandoci bene, RIVOLTA come lettura per un ragazzo molto giovane può essere più “controproducente” che altro…UN LIBRO PER TUTTI E PER NESSUNO, avrebbe forse detto il buon Nietzsche….
23 Maggio 2008 at 10:06 pm
Certo, la lettura di Rivolta contro il mondo moderno senza avere qualche base preliminare può essere difficile; io consiglierei, in chiave preparatoria, innanzitutto La crisi del mondo moderno di Guenon, con l’introduzione dello stesso Evola: è un testo più sintetico e meno analitico-didascalico, ma comunque ottimo, che può dare una prima infarinatura sulle tematiche che poi Evola svilupperà grandiosamente. E consiglierei anche la raccolta di scritti evoliani L’Idea di Stato, in cui sono affrontati in modo altrettanto sintetico ma estremamente efficace e chiaro (salvo qualche passaggio più complesso che richiede delle buone conoscenze in materia filosofica) molti concetti basilari del pensiero tradizionale, come la teoria delle quattro età e della regressione delle caste. Ciao a tutti
24 Maggio 2008 at 9:50 am
Ottimi consigli: sia Carattere che La crisi del mondo moderno sono 2 ottimi libri, imprescindibili.
Per chi volesse ulteriori consigli di lettura, potete passare direttamente in libreria (Raido).
24 Maggio 2008 at 1:10 pm
L’idea di stato lo consiglierei anche io…
Magari subito dopo DOTTRINA ARIA DI LOTTA e VITTORIA….
24 Maggio 2008 at 3:46 pm
Il fatto è che le idee che Evola enuncia hanno per base l’esoterismo.
Non credo sia facile prendersi la responsabilità di “instradare” un giovane su queste strade buie e malfrequentate.
25 Maggio 2008 at 9:58 am
Il fatto e’ che bisogna leggere bene evola, caro julian. Il tuo giudizio e’ alquanto affrettato e assolutamente personale.
Non e’ vero che ha per base l’esoterismo (forse alcuni libri ne parlano), e anche se lo avesse, dire che sono strade “buie e malfrequentate”, e’un punto di vista personale, che non va assolutizzato e che non e’ nemmeno vero, a mio parere.
Ciao, dente.
25 Maggio 2008 at 12:52 pm
Esoterismo…chi ne parla si qualifica automaticamente per non saperne nulla.
Tant’è che “esoterismo” è un termine che indica un significato nascosto (esoterikos, interno), pertanto non esplicabile nè dalla parola, nè dagli insegnamenti contenuti nei libri…
Mammolo.
25 Maggio 2008 at 4:07 pm
So che questo non è un forum ma mi sembra necessario fornire alcuni chiarimenti.
Tutta la cultura tradizionale è fondata sull’esoterismo e Guenon ed Evola per esempio ne hanno parlato tanto (e qualcosa di certo ne sapevano).Chi legge i libri propedeutici di Evola prima o poi arriva al nocciolo della questione…che poi a un attento lettore è già esposta in questi stessi libri.
A detta dei grandi Maestri la via iniziatica non è una passeggiata ma un camminare su un filo di rasoio…o arrampicarsi su una parete a strapiombo(se non piace l’espressione della strada buia e malfrequentata).
Il problema è che manca un vero essoterismo, che potrebbe servire da filtro…o perlomeno da guida per chi non è qualificato.
E quindi forse occorre prendersi certe responsabilità di divulgazione…in questi tempi cupi ?
Credo soltanto di aver posto uno spunto di riflessione per chi è chiamato a guidare dei giovani anche semplicemente come padre.
Evola per mille anni!
25 Maggio 2008 at 6:32 pm
Credo che chi abbia la qualifica non ha solo il diritto, bensì il dovere di “divulgare”, come dici tu Julian, o Tradere-Tramandare, come sarebbe meglio dire.
Oggi, in questi tempi cupi, sempre per riprendere le tue parole, è difficile individuare che abbia o meno la giusta qualifica.
Ma se poi c’è una realtà come quella di Raido che va avanti, se non sbaglio, da 13 anni con ottimi risultati ed è un punto di riferimento con una comunità militante che si impegna molto come ci hanno fatto vedere con tutte le iniziative che propongono, probabilmente qualcuno con quella qualifica si è trovato.
Poi sta alla sensibilità personale ritenere che un certo percorso sia ben fatto o meno.
Tra l’altro, una formazione tradizionale non si raggiunge solo con l’esoterismo. L’esoterismo è uno strumento, un mezzo, non il fine.
Poi, come mezzo, è anche fra i più inaccessibili da noi moderni.
26 Maggio 2008 at 12:45 pm
Spiegata così, capisco l’analisi di Julian.
Ma ti pongo una riflessione. Ha senso parlare di “esoterismo”, “essoterismo”, et simila, quando ad oggi la condizione dell’uomo è quella d’un essere “sub-umano”…?
Se dovessimo perciò operare una GERARCHIA nella preminenza di una determinata azione di rinascita, riscatto, rivoluzione (etc etc) sicuramente andrebbe fondata prima sull’UOMO.
…Chi pensa di arrivare a “stati ulteriori dell’essere” leggendo Evola o Guenon, tutt’al più riuscirà a impelagarsi nei buii sentieri della frustrazione intellettuale ed esistenziale. Questi “autori” sono degli strumenti, solidi e validi, ma solo strumenti: INERMI come una pistola messa nelle mani di un morto (la condizione odierna dell’uomo, rispetto al mondo sovrasensibile). Se non ci si “sveglia” prima, o parallelamente a tali letture, Evola etc. servono a ben poco…
Evola e Codreanu per 1000 anni :-)
[P.s. Scusate se uso i commenti come fossero un forum!]
26 Maggio 2008 at 5:20 pm
Non so in quale libro di Evola ho letto che come visione del mondo formatrice dei giovani ci si dovrebbe riferire all’antichità greco romana.
Prima di passare ad Evola si potrebbero consigliare a un giovane (intendo la fascia di età dai 15 ai 18 anni, perchè poi si è uomini…almeno anagraficamente), letture di Seneca, Cicerone, Platone, Marco Aurelio , Plotino ecc.
Lo stesso studio del latino è una sorta di iniziazione virtuale.
E’ sottinteso che prima ancora di consigli di letture i giovani abbiano bisogno di esempi.
!
26 Maggio 2008 at 5:29 pm
Sono d’accordo con te, Julian.
Ottime letture quelle “classiche”