Il 29 maggio 1453 cadeva l’impero bizantino, il piu’ duraturo di tutta la storia della Terra. Nella foto, lo stemma.

da wikipedia

Impero bizantino” è il nome con il quale gli storici moderni definiscono l’ Impero romano d’Oriente, separatosi dalla parte occidentale dopo la morte di Teodosio I nel 395. Circa la data da cui gli storici cessano di utilizzare il termine “romano” e preferiscono usare il termine “bizantino”, ci sono diversi atteggiamenti storiografici: il 476 (caduta dell’ultimo imperatore d’Occidente Romolo Augusto), ma anche il 395 (morte di Teodosio I), il 330 (fondazione di Costantinopoli da parte di Costantino I il Grande, mentre si cominciò a parlare di Impero d’Oriente dal 364), il 565 (morte di Giustiniano I di Bisanzio e del sogno della Restauratio imperii).

 

Ma la data prevalentemente accettata dal mondo accademico dell’inizio del periodo bizantino è il 610, anno della salita al trono di Eraclio I di Bisanzio, che modificò notevolmente la struttura dell’Impero e nominò lingua ufficiale dell’impero il greco, sostituendo così definitivamente il latino, assumendo inoltre il titolo imperiale di basileus, sostituendolo a quello di augustus usato fino a quel momento.

 

L’impero, dopo una lunga crisi, cessò di esistere nel 1453 (conquista di Costantinopoli da parte dei turchi ottomani guidati da Maometto II). Nato il 17 gennaio 395 e caduto il 29 maggio 1453, l’impero bizantino è l’impero che è durato di più in tutta la storia della Terra, con 1058 anni da stato sovrano; se lo si vuole considerare come la vera e propria continuazione dell’impero romano, questo durò dal 27 a.C. fino al 1453, essendo così stato sovrano per 1480 anni.

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