Da servi di serie C a servi di serie B, la differenza c’è, ma sempre di “servi” trattasi. Verrebbe da pensare questo di fronte all’offerta - ancora tutta da ufficializzare - di George Bush all’Italia, candidata all’ingresso nei “5+1″ (i 5 paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU + la Germania).
Quanto ci costerà la sponsorizzazione americana? Evidentemente 50 anni “in affitto” come crocevia dello scontro permanente tra il blocco comunista e quello “occidentale”, stragi mai spiegate, transiti di armi e di terroristi, scenari internazionali occulti, etc., cominciano a “fruttare” finalmente qualcosa…

ROMA - Gli Stati Uniti sono favorevoli all’ingresso dell’Italia nel cosiddetto ‘5+1′. Lo ha detto il presidente George Bush, in una intervista al Tg.  «Silvio Berlusconi lo conosco, mi fido e mi piace: lo considero uno dei veri leader internazionali del mondo».

ITALIA IMPORTANTE - Il presidente americano, nell’intervista ha sottolineato che «L’Italia può essere una voce importante» all’interno del negoziato internazionale sul nucleare iraniano. All’intervistatore, il direttore del Tg1 Gianni Riotta, che gli chiedeva in particolare se l’Italia potesse oggi entrare nel cosiddetto «5+1» (i 5 paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU + la Germania), Bush ha replicato: «Sì, voi potete avere un ruolo chiave». Aggiungendo che ci sono dei «dettagli» da verificare. In ogni caso, secondo Bush, bisogna «che il mondo mandi un chiaro messaggio all’Iran»: cioè che Teheran non deve approfittare del programma di arricchimento dell’uranio per sviluppare armi nucleari. Infatti l’amministrazione americana, ha ribadito il presidente, tiene in piedi anche l’opzione di un attacco militare contro l’Iran. A una domanda diretta del direttore del Tg1 circa la possibilità di un intervento militare in Iran, Bush ha risposto “Sì”.

corrieredellasera.it

Se sei nuovo, iscriviti al Feed RSS. Grazie per la visita!