La ricetta perfetta. Una vita sensa un apparente senso, si finisce in carcere per presunto omicidio (senza nemmeno un movente, l’imbecillita’ all’ennesima potenza) si scrive un diario nel quale si fa tra le altre cose l’elenco di quelli con cui si e’ stati a letto, e si finisce sulle prime pagine di tutti i giornali. Tanto meglio se hai i video su youtube in cui mostri la tua intelligenza ficcandoti le dita nel naso. Avrai decine di ammiratori al seguito…

ROMA — Ci sono i momenti della disperazione e quelli della speranza. C’è la paura di essersi ammalata e la gioia perché tutto è passato «e domani arriva mamma». Ci sono i pianti, ma anche le risate, le confidenze con le compagne di cella, la fiducia che «alla fine gli avvocati riusciranno a tirarmi fuori da qui». C’è l’Amanda che ti aspetti nelle pagine del diario e nelle lettere scritte in carcere. Centinaia di fogli per narrare un mese di vita dietro le sbarre, giornate scandite da appuntamenti sempre uguali, dal timore di non farcela, dalla forza che alla fine «mi farà sopportare tutto». È lei, Amanda Knox, 20 anni, a raccontarsi. Tra le carte depositate dai magistrati che indagano sul delitto di Perugia, ci sono pagine e pagine fitte di appunti, ricordi, sensazioni. Proprio come accadeva prima che l’omicidio di Meredith Kercher travolgesse la sua vita e che finisse in carcere insieme al suo fidanzato Raffaele Sollecito e a Rudy Hermann Guede. Tutti e tre accusati di averla violentata e poi uccisa a coltellate.

 

 

 

Fiorenza Sarzanini
24 giugno 2008

Fonte: corriere.it 

Se sei nuovo, iscriviti al Feed RSS. Grazie per la visita!