Quando inquinare le acque dolci di un Lago costa multe salatissime…

 

Quanto costa inquinare per sei anni il Lago Maggiore?
La risposta l’ha data il Tribunale di Torino: è di 1.900.000.000 di Euro la multa-record comminata all’ENI per il danno ambientale legato alle attività dello stabilimento di Pieve Vergonte della Syndial, società ai tempi del gruppo Enichem.

Dal 1990 al 1996 l’attività avrebbe scaricato nelle acque del lago DDT derivante dalla produzione industriale che si svolgeva a Pieve. «Il Consiglio di Amministrazione di Eni - si legge in un comunicato diramato dalla società - nella riunione di oggi ha condiviso la decisione della sua controllata Syndial (ex Enichem) di presentare ricorso in appello contro la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Torino l’8 luglio 2008».
Ma se confermato nei successivi gradi di giudizio sarebbe uno dei più consistenti mai concessi per inquinamento ambientale.

Una sanzione record, ma che sarebbe per il gruppo energetico anche più leggera della iniziale richiesta di danni del ministero dell’ambiente, che aveva chiesto 2,396 miliardi di Euro.
La vicenda – ricostruita attraverso il sito di Legambiente - ha una storia ormai decennale: le indagini sullo stabilimento di Pieve Vergonte, partirono infatti nel 1996. All’inizio di quell’anno una rilevazione fatta dal laboratorio cantonale di Lugano sulle acque del Lago Maggiore segnalò una «contaminazione diffusa» da Ddt dei pesci pescati nel lago, superiore ai limiti della legge elvetica. L’11 giugno le autorità italiane procedettero alle analisi sui pesci del bacino lacustre, rilevando una contaminazione che superava i limiti di legge; per questo la pesca e il consumo di pesce locale fu vietato in tutto il bacino del lago Maggiore, con grave danno economico per gli operatori del settore.

Fonte: varesenews

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