Quando i soldi e il potere portano all’arroganza di chi pensa di avere tutto e disporre di tutto. Peccato che il tassista non e’ un trans a pagamento…

NAPOLI (22 luglio) - Notte brava per Lapo Elkann sull’isola di Capri. A raccontarla, anche alla polizia, è un tassista che denuncia parole grosse, insulti e spintoni. Tutto per un taxi modello Fiat, «una Marea, dunque è mia», a detta di Lapo. Secondo quanto raccontano oggi alcuni media, all’alba di lunedì il tassista Luigi De Martino stava rientrando da Anacapri quando si è imbattuto in un gruppetto di ragazzi che stava spingendo un taxi fuori servizio a motore spento, una Fiat Marea. Tra di loro anche Lapo Elkann. Immediato l’intervento del tassista caprese, che ha chiesto ai giovani di scendere dal taxi e di rimettere l’auto al suo posto. A quel punto, secondo il suo racconto, il tassista avrebbe ricevuto diversi insulti, e da Lapo Elkann quasi una giustificazione: «Il taxi è una Fiat Marea, dunque è mia». I curiosi non sono mancati, le parole grosse anche, fino a quando, grazie anche all’intervento di altre persone e di un altro tassista, Lapo Elkann e i suoi amici sono rientrati in albergo. Una notte brava, quella dell’erede Agnelli, iniziata nei locali storici dell’isola azzurra tra balletti e accenni di spogliarelli.

 

Lapo: un racconto esagerato, ma sono pronto alle scuse. Prima di tutto Lapo Elkann fa una premessa: «Nell’euforia può esserci stata una discussione, ma mi sembra troppo quel che si racconta. Non esagero mai con chi lavora». Poi si dice pronto alle scuse: «Se casomai qualcuno si sentisse offeso, sono pronto a chiedere scusa». A chi gli chiede del taxi sballottato e del fatto che proprio lui fosse alla guida, Lapo risponde: «Guardi, non c’è nulla da sottolineare in questa maniera. Io ho massimo rispetto per le persone che lavorano: mai mi permetterei di dar fastidio a chi lavora. Qualcuno ha voglia di farsi pubblicità, probabilmente. Ma è una maniera sbagliata». Proprio nessuna esagerazione, dunque? «Io non esagero mai. Soprattutto con chi lavora - ribadisce - E poi, amo troppo Capri».

Fonte: ilmessaggero.it

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