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Laogai.it

24 Luglio 2008 da Redazione

Sito nuovo della Laogai Research Foundation Italia

Ricco di notizie per chi voglia sapere tutto su quanto concerne la lotta di liberazione per il Tibet e dei cinesi contro il governo capital-comunista.

I giovani sono violenti

24 Luglio 2008 da Redazione

I giovani sono violenti, non credono in nulla, non riconoscono l’autorità.
L’autorità dal canto suo non sta certamente meglio però, le scuole hanno abbandonato la loro funzione educatrice, la chiesa non trasmette più valori con cui identificarsi, le famiglie hanno abbandonato a loro stessi ragazzi deboli e facilmente impressionabili.

Se avete avuto modo di accendere la televisione negli ultimi anni vi sarà certamente capitato di imbattervi in queste affermazioni. A volte le avrete trovate in salotti di basso profilo intellettuale nel casalingo pomeriggio di Rai Due altre volte in prima serata nell’empireo culturale di la 7, placidamente poste, sotto forma di insinuante domanda, da un gongolante Gad Lerner fermamente intenzionato a far apparire ancora più rozzo qualche sindaco di verde vestito.

Quello che certamente non vi sarà scappato è quanto grande sia l’esercito di individui che dell’educazione dei violenti pargoli hanno fatto professione.

C’è il prete metallaro, che la mattina prega la Vergine Maria e la sera si fa giovane tra giovani, anzi, più giovane dei giovani e imbracciata la chitarra comunica nel linguaggio giovanile del metal il messaggio senile del Vangelo.

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Chi sono le “schiave”?

24 Luglio 2008 da Redazione

Una donna a capo di una spedizione alpinistica Iraniana sulla montagna alla ribalta dei media per la tragedia di Karl Unterkircher? Qualcosa non torna rispetto alla propaganda bellica….non crediamo che le donne Iraniane abbiamo bisogno dei bombardieri Nato per emanciparsi.

ISLAMABAD, Pakistan – Legate a un filo le speranze di ritrovare l’alpinista della spedizione iraniana disperso sul Nanga Parbat nei giorni scorsi nei pressi del campo 4, sulla via Kin versante Diamir. Si tratta del 27enne Saman Nemati, che durante il tentative di vetta ha deciso di fare dietrofront, da solo, perchè non se la sentiva di proseguire. Dal momento in cui ha lasciato il gruppo, di lui si è persa ogni traccia.

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Sulle premesse spirituali dell’Impero

23 Luglio 2008 da Redazione

Un articolo di estrema attualita’, che chiarisce l’idea imperiale cosi’ come concepita dall’autore. D’attualita’ perche’ da’ una risposta a chi definisce quello americano un Impero, e poi perche’ la proposta che viene avanzata al problema dei rapporti tra le religioni ci sembra la piu’ valida, quella da seguire. Leggere e meditare.

di Julius Evola

Il problema dell’impero, nella sua espressione più alta, è quello di una organizzazione supernazionale tale, che in essa l’unità non agisca in modo distruttivo e livellatore nel riguardo della molteplicità etnica e culturale da essa ricompresa. Così impostato il problema dell’impero ammette due principali soluzioni, che sono quella giuridica e quella spirituale.

Secondo la prima, l’unità dell’impero è quella di una semplice organizzazione politico-amministrativa, di una legge generale di ordine, nel senso più empirico del termine. In questo caso le qualità, le culture e le tradizioni specifiche dei varii popoli raccolti dall’impero non sono lese, per il semplice fatto che l’impero resta, rispetto ad esse, indifferente ed estraneo. All’impero, qui, importa la semplice organizzazione politico-amministrativa e la semplice sovranità giuridica. Esso si comporta rispetto ai singoli popoli così come lo Stato agnostico del liberalismo si comportava rispetto ai singoli, ai quali lasciava fare quel che volevano purchè certe leggi generali venissero rispettate.

Nei tempi moderni, un esempio caratteristico di impero di questo tipo è l’impero inglese. Da alcuni, per es., dal Bryce, si è voluto stabilire, a questa stregua, una analogia fra l’impero inglese e quello dell’antica Roma; e anche da noi non sono mancati storici caduti in questo grave errore, per il fatto di aver considerato, nell’antico impero romano, il suo aspetto giuridico e politico, tralasciando, o considerando come irrilevante, ogni presupposto d’ordine superiore, spirituale o religioso.

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Una “Marea” di spocchia

23 Luglio 2008 da Redazione

Quando i soldi e il potere portano all’arroganza di chi pensa di avere tutto e disporre di tutto. Peccato che il tassista non e’ un trans a pagamento…

NAPOLI (22 luglio) - Notte brava per Lapo Elkann sull’isola di Capri. A raccontarla, anche alla polizia, è un tassista che denuncia parole grosse, insulti e spintoni. Tutto per un taxi modello Fiat, «una Marea, dunque è mia», a detta di Lapo. Secondo quanto raccontano oggi alcuni media, all’alba di lunedì il tassista Luigi De Martino stava rientrando da Anacapri quando si è imbattuto in un gruppetto di ragazzi che stava spingendo un taxi fuori servizio a motore spento, una Fiat Marea. Tra di loro anche Lapo Elkann. Immediato l’intervento del tassista caprese, che ha chiesto ai giovani di scendere dal taxi e di rimettere l’auto al suo posto. A quel punto, secondo il suo racconto, il tassista avrebbe ricevuto diversi insulti, e da Lapo Elkann quasi una giustificazione: «Il taxi è una Fiat Marea, dunque è mia». I curiosi non sono mancati, le parole grosse anche, fino a quando, grazie anche all’intervento di altre persone e di un altro tassista, Lapo Elkann e i suoi amici sono rientrati in albergo. Una notte brava, quella dell’erede Agnelli, iniziata nei locali storici dell’isola azzurra tra balletti e accenni di spogliarelli.

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Dedicato a Karl

23 Luglio 2008 da Redazione

 

Dedicato all’amico Karl Unterkircher, da Ivo Rabanser suo compagno di scalate e sogni sulle pareti delle Dolomiti.

La scomparsa di Karl Unterkircher ci ha lasciati attoniti, sgomenti. Non poteva essere altrimenti, non può che essere così. E come spesso abbiamo scritto, in queste occasioni non ci sono parole né scritte né dette per misurare la perdita. Gli alpinisti lo sanno bene, conoscono questi momenti… per loro e di loro resta il ricordo della condivisione di una passione e la certezza di una speranza: questa è ed era la loro “vita”.

 

Mentre pubblichiamo questo ricordo dedicato a Karl, Silvio Mondinelli e Maurizio Gallo stanno raggiungendo il campo base del Nanga Parbat per cercare di portare soccorso a Walter Nones e Simon Kehrere, ieri ancora impegnati nella difficile fuga verso l’alto che dovrebbe consentirgli di uscire dalla parete e raggiungere una linea di discesa sicura. E’ una lotta dura e complicata quella che si sta svolgendo sul Nanga Parbat, una battaglia per la salvezza che tutti stiamo seguendo con il fiato sospeso. Forza!

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Maxi multa all’Eni

22 Luglio 2008 da Redazione

Quando inquinare le acque dolci di un Lago costa multe salatissime…

 

Quanto costa inquinare per sei anni il Lago Maggiore?
La risposta l’ha data il Tribunale di Torino: è di 1.900.000.000 di Euro la multa-record comminata all’ENI per il danno ambientale legato alle attività dello stabilimento di Pieve Vergonte della Syndial, società ai tempi del gruppo Enichem.

Dal 1990 al 1996 l’attività avrebbe scaricato nelle acque del lago DDT derivante dalla produzione industriale che si svolgeva a Pieve. «Il Consiglio di Amministrazione di Eni - si legge in un comunicato diramato dalla società - nella riunione di oggi ha condiviso la decisione della sua controllata Syndial (ex Enichem) di presentare ricorso in appello contro la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Torino l’8 luglio 2008».
Ma se confermato nei successivi gradi di giudizio sarebbe uno dei più consistenti mai concessi per inquinamento ambientale.

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La tua nemica banca

22 Luglio 2008 da Redazione

Inflazione in aumento, petrolio pure, scenari dal 1929 con le banche che artigliano risparmi e mutui… ma Mario Draghi ne approfitta per dare lezioni di usura. Il governatore, non pago dell’avvenuta espropriazione totale, con il Trattato di Maastricht, di ogni sovranità monetaria degli Stati nazionali europei, chiede addirittura “un ampliamento del ruolo delle banche centrali nella difesa della stabilità finanziaria” e più iniezioni di monetarismo “attivo”.
Il reggente della Banca d’Italia, di proprietà di banche e assicurazioni private, a sua volta cellula della privata Banca Centrale Europea, a sua volta cellula della privata Banca dei Regolamenti Internazionali, resti in silenzio, almeno.

Fonte: rinascita.info

Zapatero “bifronte”

22 Luglio 2008 da Redazione

Dopo aver tacciato di “razziste” le misure del governo italiano per prevenire l’ampia sfera di reati inerenti l’ambito dell’immigrazione clandestina, il governo Zapatero ci ripensa, e passa silenziosamente al contrattacco. E’, infatti, una vera e propria armata quella recentemente dispiegata al largo delle coste dell’Africa Occidentale dalla Spagna, dopo che il governo di Madrid ha deciso di donare a Mauritania, Senegal e Capo Verde, aerei da ricognizione per setacciare i mari in cerca di barconi carichi di migranti. A questi si aggiungono poi pattugliatori, fuoristrada ed equipaggiamento tecnico di vario tipo…ma, soprattutto accordi politici che la Spagna ha siglato con i suoi vicini mediterranei africani. Il risultato? Tali accordi politici, congiuntamente al blocco navale imposto dalla Spagna non avranno che l’effetto di dirottare i flussi migratori altrove: attraverso il deserto, fino alla Libia e da qui a Lampedusa.

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Soldato israeliano spara a bruciapelo

21 Luglio 2008 da Redazione

[video]http://www.youtube.com/watch?v=SjgzbO21eW0[/video]

Un soldato israeliano contro un ragazzo palestinese, in manette e con una benda sugli occhi.

Il ragazzo è bendato, le sue mani sono legate. Ma il militare israeliano, davanti a lui, sembra non accorgersene neppure. Solleva l’arma, e spara. È «solo» una pallottola di gomma: ma la distanza è talmente ravvicinata che, se la mira fosse stata rivolta al torace, il 27enne palestinese Ashraf Abu-Rahama non avrebbe più modo di raccontare quanto gli è accaduto il 7 luglio, nel villaggio di Na’alin, in Cisgiordania. E che invece è stato raccolto e documentato da un video, pubblicato dal gruppo per i diritti umani israeliano B’Tselem e ripreso dal quotidiano Ha’Aretz.

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La commistione

21 Luglio 2008 da Redazione

Pubblichiamo un articolo pervenuto in Redazione da un lettore.

Nel corso dei secoli la commistione delle caste, frutto dei principi democratici, ha scatenato calamità senza nome.
Fra queste mi viene da pensare alla scuola di prostituzione a cui vanno a iscriversi la maggior parte dei giovani.
Saremo crudi ma è una amara verità sotto gli occhi di tutti; persino l’amore per i figli è diventato un luogo comune in questi tempi bui…ma questo è un altro discorso…

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Appuntamento per Settembre [6-7]

20 Luglio 2008 da Redazione

All’Istituto Storico RSI
Per un seminario di studi sul periodo fascista. Di seguito il programma:

Il 06/09/2008
SEMINARIO DI STUDI STORICI 2008
Sabato 6 ore 10
MOVIMENTI FASCISTI IN EUROPA
Lezione di Massimo Zannoni

Sabato 6 ore 15
IL PENSIERO DEL DUCE
Lezione di Giuseppe Cancemi

Domenica 7 ore 10
LA POLITICA ARABA DEL FASCISMO
Lezione di Stefano Fabei

Raido sara’ presente. Perche’ riteniamo doveroso e giusto partecipare ad un’evento che speriamo abbia la massima affluenza, soprattutto di giovani. Perche’ ogni giorno ci impegnano affinche’ possiamo essere degni di prendere il testimone che gli ultimi eroi della patria stanno passando, gli stessi che ci indicano giornalmente che una via e’ percorribile, anche oggi, anche in questo mondo. E che una scelta, di fronte a un bivio, si deve sempre fare.
E come loro, speriamo anche noi di farla e di non sbagliare.
Ci vediamo percio’ a settembre!

Bombe di Madrid: altri quattro assolti

20 Luglio 2008 da Redazione

di Maurizio Blondet, da effedieffe

Il tribunale supremo spagnolo ha assolto in appello altri quattro dei 21 condannati per gli attentati «islamici» alla metropolitana di Madrid (11 marzo 2004, nell’imminenza delle elezioni: i morti furono 191). Già sette degli accusati erano stati assolti nel novembre 2007. Gli assolti sono Basel Galyum, Mohamed Almallah Dabal, e Abdelilah El Fadual El Akil, per i quali è caduta l’accusa di «appartenenza e collaborazione ad una organizzazione terrorista» (si noti, l’accusa non li incolpava nemmeno della diretta partecipazione all’attentato), nonchè uno spagnolo, Raul Gonzalez Pena, accusato di traffìco di ordigni esplosivi (1).

Fatto ancora più significativo: nonostante gli sforzi della procura, la corte ha confermato la estraneità di quello che tutti i media indicarono, e tuttora indicano, come «la mente dello spaventoso attentato islamico»: Rabei Ousman Sayed Ahmed, detto «Mohamed l’egiziano». Le prove della sua partecipazione diretta sono state giudicate inconsistenti dai giudici; quanto alla sua appartenenza ad una organizzazione terrorista, s’è ritenuto che Mohammed l’Egiziano non può essere condannato in Spagna, in quanto già giudicato e condannato ad otto anni in Italia, dove è infatti detenuto. Continua a leggere »

Don Emilio e i figli del Duce

20 Luglio 2008 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz

 

Don Emilio era un prete speciale. Tutti i doni che riceveva avevano un’unica destinazione: i poveri. Se i suoi parrocchiani benestanti gli facevano omaggio di vestiario o oggetti preziosi questi avevano un unico indirizzo: ancora finivano sempre nelle mani dei suoi fratelli meno abbienti. Per lui questo dare era fonte di grande gioia. Ogni giorno c’era posto per una buona azione anche se la perpetua gli consigliava di pensare un po’ anche a se stesso. Lei gli ricordava sempre rimproverandolo di aver ricevuto il vescovo, giunto in parrocchia per la visita pastorale con una veste tutta rattoppata, perfino trasparente. Il vescovo stesso lo aveva richiamato, pregandolo di curare l’aspetto esteriore.

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Brasillach - La gioia di essere fascisti [Incise sulla pietra]

18 Luglio 2008 da Redazione

 

E’ un fatto, ma abbiamo sempre trovato grottesco che gli avversari del Fascismo ignorassero completamente la gioia d’esser fascisti; non cercassero neanche di capire da cosa nasceva questa felicità.
Gioia che si potrà criticare, dichiarare abominevole o infernale, se preferite, ma sempre gioia.
Il giovane fascista, saldamente ancorato alla sua razza e alla sua nazione, fiero del suo corpo maschio e vigoroso, del suo spirito lucido, del suo disprezzo per gli sporchi beni di questo mondo, il giovane fascista nel suo campo, tra i suoi camerati in pace o in guerra, il giovane fascista che canta, che marcia, che sogna, è innanzitutto un essere gioioso.
Prima di giudicarlo, bisogna sapere cos’è la sua gioia, il suo irresistibile entusiasmo, che il sarcasmo e l’ironia mai potranno scalfire o intaccare.
Non so se, come ha detto Mussolini: “il XX secolo sarà il secolo del fascismo”, ma sono convinto che niente potrà impedire alla gioia fascista d’esserci stata e d’esserci, di tonificare gli spiriti con la ragione e con il sentimento.

(Robert Brasillach)

Omaggio a Karl Unterkircher

17 Luglio 2008 da Redazione

Questa mattina è arrivata la notizia della tragica scomparsa di Karl Unterkircher sul Nanga Parbat. L’altoatesino stava cercando di aprire una nuova via sulla parete Rakhiot. A circa 6.400 metri di quota la costola di neve dove Unterkircher stava battendo traccia è crollata sotto i suoi piedi, facendolo precipitare in un crepaccio.

BERGAMO — Ci sono articoli, in questo strano mestiere, che non avresti mai voluto scrivere. Sono quelli che raccontano della morte di persone che conosci direttamente, amici o parenti. Stavolta, mi tocca scrivere di un amico scomparso, mentre le dita faticano a scorrere sulla tastiera, rallentate dal dolore.

Karl Unterkircher era un mio amico. Lo conoscevo da tre anni. Era una bella persona, di quelle che vale la pena incontrare. Aveva una compagna e tre figli che adorava. Così come adorava quelle montagne che sono state la sua vita e che la vita gliel’hanno tolta.

 

Nell’alpinismo era un “natural”. Un talento naturale, quel piccoletto tutta calma, tecnica e coraggio. Aveva dentro di sè una dote straordinaria: la serenità, che gli consentiva di passare indenne fra le bufere e raggiungere anche gli obiettivi più difficili, come la terribile parete del Gasherbrum II, lo scorso anno, o il Jasemba con Kammerlander, sempre nel 2007.

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