Le frasi celebri della settimana

Come non detto…sui politici e le loro tante parole…ecco a voi le piu’ belle degli ultimi tempi, raccolte da Maurizio Blondet…

di Maurizio Blondet, da effedieffe

«Nel ventunesimo secolo, le nazioni non invadono altre nazioni».

John McCain, candidato presidenziale repubblicano, ovviamente a proposito dell’azione russa in Georgia.
McCain ha votato a favore dell’invasione americana dell’Afghanistan e di quella dell’Iraq. Forse credeva di essere ancora nel ventesimo secolo, quando si poteva.

«Prepotenza ed intimidazione non sono modi accettabili di condurre la politica estera nel 21mo secolo».

George Bush, presidente degli Stati Uniti.«Obama è l’Anticristo?».

Didascalia apparsa sulla CNN durante un talk-show per la presentazione dell’ultimo libro di Tim La Haye, noto telepredicatore.
La Haye, presente in studio, ha però tranquillizzato: «Dal linguaggio che (Obama) usa, posso capire perchè la gente pensa che sia l’Anticristo; ma secondo la mia interpretazione delle Scritture, egli non corrisponde ai criteri. Non c’è alcuna indicazione nella Bibbia che l’Anticristo sarà un americano».

«Le forze russe devono lasciare la Georgia immediatamente»
.

Condoleezza Rice, segretario di Stato USA. Ha ripetuto questa identica frase per tutta la settimana.

«Immaginate se fossimo stati trascinati alla guerra a fianco della Georgia come membro della NATO, a fianco di un evidente giocatore d’azzardo come Saakashvil.

Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco, socialdemocratico, a Spiegel.

«Non si può controllare il mondo intero da un solo centro… Invece di azioni unilaterali, ciò che dobbiamo fare è agire insieme, prendere decisioni condivise e consultarsi con il mondo».

Abullah Gul, presidente della Turchia.

«Per cinque brevi anni abbiamo potuto trattare la Russia come fosse la Giamaica. Ora è finita».

Michael Specter, columniste del New York Times.

«Non ero razzista fino a quando il problema ha cominciato a toccarmi personalmente».

Ilya Rosenfeld, emigrata in Israele dalla Russia 18 anni fa, assistente dell’ufficio della presidenza del consiglio durante il governo di Ariel Sharon per gli affari russi.

«Mi disturba che nella mia strada non si senta più parlare ebraico e russo, ma solo arabo»
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Strano, anche a Fiamma Nirenstein è successo lo stesso.

«Una volta Israele era conosciuta come esportatrice di pompelmi. Ora siamo noti come esportatori di mitragliatori, missili sofisticati, droni e silenziatori, e soprattutto come esperti di assassinio e di attentati»
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B. Michael, opinionista di Yedioth Ahronoth.

«Il diminuito introito dell’IVA deriva dall’aumento dell’evasione
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Pierluigi Bersani, ministro-ombra dell’opposizione per l’economia.
Mai dalla diminuzione dei consumi.

«Reintrodurremo l’ICI per fare l’autonomia finanziaria».

Umberto Bossi, ministro per il federalismo.

«Adesso il nostro impegno è completamente rivolto alla ricerca di compagnie aeree disposte a allestire questo collegamento».

Pietro Balestra, presidente dell’AVA, la società che gestisce l’aeroporto di Albenga, alla notizia che il ministero dei Trasporti ha stanziato un milione di euro per riaprire i voli Albenga-Roma.
Albenga è l’aeroporto più vicino a casa del ministro Scajola.
Il volo serve a lui.
Un’idea per Balestra: che ne dice di Alitalia?
Paghiamo noi.