Altri maghetti crescono…

Si chiama Hari Putar. E’ l’Harry Potter targato India.
In un mondo globalizzato, tutto il mondo e’ paese…

Bollywood contro Hollywood. Dall’India arriva il titolo che fa eco al maghetto più famoso del grande schermo ed è subito polemica. La Warner Bros ha denunciato lo studio di produzione cinematografica indiano che ha realizzato il film “Hari Puttar – A Comedy of Terrors”, evidente riferimento alla saga di “Harry Potter”, perchè il termine “Puttar” infrangerebbe le leggi sul copyright. Prodotto dalla Mirchi Movies, il film, la cui uscita è fissata al 12 settembre, si basa sulle vicende di un bambino indiano di 10 anni che viene portato in Inghilterra. “Abbiamo fatto ricorso alle vie legali – ha detto un portavoce della Warner Bros – E’ nostro diritto tutelare la proprietà intellettuale delle nostre opere, comunque non renderemo pubblici gli sviluppi del dibattito giudiziario finché non sarà concluso”. Secca la risposta degli indiani. “Avevamo registrato il titolo nel 2005, il film non ha nulla a che fare con Harry Potter: vedremo come andrà a finire”, ha dichiarato l’amministratore delegato della Mirchi Movies.

Da Repubblica