Altro che calciopoli…!

30 Settembre 2008 da Redazione

Mentre “quelli del calcio” (!) si divertono a correre dietro palloni, veline, miliardi (si, siamo rimasti affezionati alle vecchie lire!) e puntano a ritrovarsi ogni estate al Billionaire, sulle copertine dei rotocalchi, paparazzati “di nascosto”, i ragazzi del rugby, sconosciuti ai più, preferiscono allenarsi, pardon, addestrarsi, è proprio il caso di dire, con i parà della Folgore. Proprio così, per qualche giorno, infatti, 40 giocatori del Rugby Livorno sono stati alle prese con tende, percorsi, nuotate, arrampicate, marce zavorrate e passaggi in canali e tunnel sotterranei; tutto ciò per “mettere gli atleti di fronte ai loro limiti psicofisici dando loro gli strumenti per superarli positivamente, dall’altra rafforzare lo spirito di sacrificio e di squadra, condizioni queste che sono alla base del gioco del rugby”. Insomma, una bella differenza, che dite?

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Spike Lee si schiera, e i partigiani piagnucolano

30 Settembre 2008 da Redazione

Ora sono loro, i partigiani, a fare appello a menzogne storiche, quando ci hanno campato per 60 anni. Sono abituati ad avere gli artisti bravi, belli e schierati dalla loro. E quando non e’ cosi, frignano come bambini. Spike Lee non ha avuto paura a definire i partigiani dei traditori (come poi e’ stato in moltissimi casi). E non chiede scusa, nonostante i prevedibili piagnistei. Ecco cosa ha detto il regista: “I partigiani, non erano amati da tutti gli italiani, dopo le imboscate fuggivano e si nascondevano sulle montagne lasciando i civili alle reazioni dei tedeschi. Io non ho inventato nulla”. Volete aggiungere altro? Ci voleva un americano per dire le verita’ nascoste sui partigiani che da 60 anni vengono ripetute incessantemente da chi sa leggere la storia, oltre la patina dell’ideologia democratica.

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La memoria condivisa

30 Settembre 2008 da Redazione

Il 4 novembre sarà l’anniversario della vittoria (“mutilata”) italiana nella Prima Guerra Mondiale. E a proposito di questo evento, l’articolo che segue ci propone un interessantissima riflessione sul fenomeno - fin troppo italiano - della creazione ad arte di una fantomatica “memoria condivisa”. Che dire…parole sante!

Fra poco più di un mese, il prossimo 4 novembre, si risentirà parlare di grande guerra, inutile strage e memoria condivisa. Le prime due espressioni appartengono a una retorica datata di Stato e di parte; l’altra è recente e viene presentata come un obbligo storico e morale da una nuova e più subdola retorica di Stato. Tuttavia mentre grande guerra e inutile strage sono espressioni con significato logico, memoria condivisa è contraddizione in termini o, peggio, falso ideologico.

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Usa, dalla Bolivia al resto del mondo la solita solfa

30 Settembre 2008 da Redazione

Come da copione, gli Usa non si smentiscono mai…ecco come anche in Bolivia cercano di imporre il loro dominio ed ecco perché odiano tanto il presidente Evo Morales (foto). Anche in questo caso, come ormai dal 1898 (anno che li vede uscire dall’isolazionismo) ci hanno abituato, è possibile dimostrare l’arroganza yankee riassumendo brevemente solo qualche anno di storia a stelle e strisce…

All’inizio di settembre il presidente boliviano Evo Morales ha espulso l’ambasciatore americano Philip Goldberg, accusandolo di fomentare, con fondi tratti dal programma di aiuti Usaid, la ribellione contro il suo governo da parte di quelle province del Paese più ricche di risorse naturali e dove maggiore è la presenza di discendenti dei conquistatori bianchi. Se fosse provato il coinvolgimento del rappresentante di Washington nel destabilizzare la nazione boliviana, secondo una tattica che molti osservatori definiscono “Kosovo Option”, sarebbe grave, ma non costituirebbe una novità nell’usuale modus operandi applicato dagli Usa nei confronti dei governi considerati ostili.

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Intervista a Pietrangelo Buttafuoco

29 Settembre 2008 da Redazione

…Buttafuoco con la sua “pregiudiziale siciliana” a filtrare ogni aspetto della vita e della professione. Per tornare ad essere felicemente greci, nel nome di Heidegger.

Quando si parla di penne brillanti, a destra, uno dei primi nomi che affiora sulle labbra è quello di Pietrangelo Buttafuoco, pungente polemista del Foglio di Giuliano Ferrara, con una gavetta passata nelle stanze del Secolo d’Italia, il quotidiano dell’allora Movimento sociale italiano.
Buttafuoco è imbevuto di sicilianità dalla testa ai piedi, nel cuore e nel cervello. E di siciliani, quando può, si circonda, con un istinto di clan che non può fare a meno di seguire, una voce della natura cui si abbandona felicemente.

Fondamenta saldamente ancorate in Sicilia, insomma.
Aspetta… Guarda, io più che partire dalla base comincerei dall’approdo momentaneo.

Sarebbe?
Martin Heidegger. Sicuramente, è stata una scoperta impossessarsi, dopo tante letture, dopo tante suggestioni, di ciò che in un senso più ampio è la grecità come prospettiva da cui poter orientarsi, anche nell’attività quotidiana.

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Chiusi in ospedale

29 Settembre 2008 da Redazione

Prima li mette al mondo, poi li chiude in ospedale. La societa’ americana, campione di democrazia e consumismo, non sa come porre rimedio alla violenza endemica e crescente dei suoi figli. Che sembra essere una piaga sociale dei nostri tempi (sempre che non si tratti del solito allarmismo perbenista…). Il rimedio? L’ospedale…

Several teenagers and pre-teens left by families at Nebraska hospitals over the past several weeks are mentally ill or have severe behavioral problems, according to the Omaha World-Herald.

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La penna fa piu’ vittime - La dittatura delle comunicazioni

28 Settembre 2008 da Redazione

Lo abbiamo visto con altri ufficiali, Priebke in primis. I media democratici fanno un’altra vittima, innocente. Non si tratta di vera giustizia, ristabilimento di uno stato d’ordine, portato avanti da tribunali, ma di un massacro mediatico e psicologico, che ha portato un 85enne a suicidarsi. Perche’ e’ l’odio a guidare spesso la mano di chi scrive, giudica, di chi trova un capro espiatorio e che chiede a gran voce la gogna, fomentando inutili odi e vendette. Anche se sono passati 60 anni. Karl Tausch si e’ ucciso, per essere accusato dai media colpevole di una strage che non l’ha mai visto implicato.

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Don Emilio e l’ufficiale

28 Settembre 2008 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz

A Don Emilio piaceva leggere. La lettura era il momento in cui chiudeva la sua vita e per un attimo si abbandonava alla quiete di un libro, seduto nella sua immancabile poltrona di fronte al volto del Cristo, che gli sorrideva, perché comprendeva quali erano i momenti in cui il prete andava in un mondo lontano, solitario e circondato dal piacere che emanava il contenuto della lettura. Proprio in quei momenti il mondo reale si chiudeva a piano a piano, e Don Emilio si lasciava alle spalle tutti i problemi che la vita gli procurava quotidianamente. Aveva con sé l’immancabile sigaro, che spesso aveva utilizzato, tenendolo tutta la giornata tra i denti, e succhiandolo come una liquirizia, inghiottendo l’amaro del tabacco che gli aumentava i dolori dell’ulcera. Spesso il toscano non poteva essere fumato perché era divenuto troppo umido, allora lo sbriciolava e lo metteva nella pipa. L’odore impregnava la biblioteca, e i libri, privandoli del classico odore della stampa e del tempo. Gli dispiaceva, ma non poteva rinunciare a questo godimento e alla rilassatezza di trovarsi a contatto con i suoi libri. Don Emilio possedeva una delle più ricche biblioteche della zona, molti suoi colleghi venivano da lui se abbisognavano di qualche volume da consultare.

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11 novembre 2007 - L’uccisione di Gabriele Sandri. Una giornata buia della Repubblica

27 Settembre 2008 da Redazione

L’11 Novembre 2007, poco dopo le nove del mattino, lungo l’Autostrada del Sole, il ventiseienne Gabriele Sandri viene ucciso da un colpo d’arma da fuoco esploso da Luigi Spaccarotella, agente della polizia stradale. Dopo un paio d’ore si diffonde la notizia della morte e i mass media si scatenano per coprire mediaticamente l’evento ed è un susseguirsi di dirette TV, dibattiti, edizioni speciali dei TG e tavole rotonde. Il mondo del calcio, quello della politica e delle istituzioni entrano nel caos. Si parla di emergenza sociale: ovunque scoppiano focolai di rivolta, scontri, arresti, feriti, assalti alle caserme. Un giovane tifoso è stato ucciso, ma i media non chiariscono, né come, né per mano di chi.

Titolo: 11 novembre 2007 - L’uccisione di Gabriele Sandri. Una giornata buia della Repubblica

Autore: M. Martucci

Pagine: 176

(L’ACQUISTO DI QUESTO LIBRO CONTRIBUISCE ALLE ATTIVITA’ DELLA “FONDAZIONE GABRIELE SANDRI”)

www.gabrielesandri.it

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Comunicato stampa - Cristiano Sandri su vizio di forma e parole avvocato spaccarotella

27 Settembre 2008 da Redazione

Cristiano Sandri a Inedita: “Atti del processo trasmessi all’Ordine per valutare profilo disciplinare avvocato della difesa” “Discorso sulle minacce a Spaccarotella? Stucchevole”

“Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. La Procura di Arezzo non è colpevole nel momento in cui gli vengono forniti due numeri di fax e alcuni atti vengono ricevuti e altri no”, queste le parole di Cristiano Sandri all’agenzia di stampa Inedita a proposito del vizio di forma che ha fatto annullare questa mattina l’udienza preliminare del processo contro l’agente di polizia Luigi Spaccarotella, imputato per omicidio volontario. “Proprio per questo – continua il fratello di Gabriele - il gup nell’accogliere l’eccezione della difesa dello Spaccarotella ha anche disposto la trasmissione degli atti al Consiglio dell’ordine degli avvocati di Prato (è il foro competente dell’avvocato Renzo ndr) per valutare se c’è qualche profilo disciplinare nella condotta del legale”. Continua a leggere »

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