Come dicono loro, si tratta di un fatto privato. Certo, sarebbe un fatto privato se una comune coppia gay sposata avesse divorziato dopo appena quattro anni. La cosa non farebbe neanche così notizia. Ciò che suscita attenzione è un particolare di non poco conto: Christian Panicucci e Alessio De Giorgi sono stati i primi omosessuali italiani a sposarsi, grazie alla doppia cittadinanza italo-francese. Se ancora non vedete cosa ci sia di strano, ripensate a come i giornali “illuminati” hanno fatto passare questa storia dei pacs per le coppie gay come una questione vitale, hanno disprezzato chi accusava i gay di rapporti non troppo costanti. E ripensate ora ai risultati, che sono stati di segno del tutto opposto alle parole, visto che le coppie che hanno fatto il grande passo sono state meno di quel che ci si aspettava. Ed è anche per questo che la notizia riportata non gioca certo a favore della loro causa. Non per la coppia in sé, che anzi “vanta” un rapporto ultradecennale alle spalle, ma per il semplice dato statistico che porta a rilevare come alquanto strana sia la nascita di un fenomeno, che ancor prima di prendere piede, sembra destinato a mostrare il suo fallimento, come sembra confermare, seppur non scientificamente, proprio la storia dei due “pionieri” italo-francesi. Insomma, se quanto meno il matrimonio eterosessuale ci ha messo un bel po’, diciamo qualche millennio “appena”, ad andare incontro al fallimento a cui oggi assistiamo, causato dalle urla isteriche di coloro che col valore della famiglia tradizionale preferiamo non pensare neanche cosa ci fanno, il fenomeno dei matrimoni gay nasce e muore come fenomeno marginale, irrilevante socialmente e del tutto fallimentare nei risultati, inclusi quelli propagandistici…

GENOVA - Il grande amore è durato meno di quattro anni. Si sono infatti separati definitivamente la prima coppia di sposi omosessuali italiani, Christian Panicucci e Alessio De Giorgi, che si erano sposati nell’ottobre 2004 all’ambasciata di Francia a Roma utilizzando i Pacs francesi grazie alla doppia cittadinanza italo-francese di Panicucci. Lo riferisce il quotidiano ligure Il Secolo XIX.

ANCORA INSIEME AL LAVORO - «Dopo quindici anni insieme e altri tre da sposi, Christian e io stiamo divorziando», ha confermato De Giorgi. «Ho deciso io che la storia era finita. Ma non significa separarci anche dal punto di vista lavorativo, poiché l’azienda che abbiamo messo in piedi in tutti questi anni insieme va avanti e molto bene. Senza contare che dà lavoro ad almeno cento persone». La decisione di separarsi è stata presa nello scorso novembre e sarà formalizzata nei prossimi giorni con una raccomandata al Tribunale di Parigi. «Non c’è niente di strano», ha detto De Giorgi. «Sono cose che succedono anche nelle coppie eterosessuali: l’amore è finito ed è impossibile vivere insieme. Anche se ci rendiamo conto che tutto questo ha una rilevanza sociale e politica, resta comunque un fatto privato come privati sono e devono restare i sentimenti».

12 settembre 2008

Fonte: corriere.it

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