Novita’ su Bologna

31 Ottobre 2008 da Redazione


A proposito di Cossiga…C’e’ una notizia che speriamo venga divulgata il piu’ possibile:

Messaggio delle 14:00 di oggi pomeriggio :

In questi istanti, per la prima volta dopo ventotto anni, la procura di bologna sta procedendo all’audizione del presidente del consiglio dell’epoca, Francesco Cossiga.

Non facciamo passare sotto traccia questo evento, chi crede in questa battaglia di giustizia inserisca e conservi per tutta la giornata sul proprio stato VUOLE LA VERITA’ SULLA STRAGE DI BOLOGNA.

La verita’ oltre il muro delle menzogne [Nuova edizione]

31 Ottobre 2008 da Redazione
 PREMESSA:
“Conosci te stesso” è la frase che campeggia sul tempio di Apollo a Delfi, quale indicazione per riscoprire la scintilla divina che dimora nell’uomo. Trovare la propria identità - il proprio Sé - significa riportare al centro della propria vita quella parte di noi che riflette la stabilità celeste, chiamata in vari modi dalle diverse tradizioni. Questa, essendo un attributo divino, è fonte di Verità e Giustizia. Partendo dall’esperienza dell’ ESSERE, che nel piccolo può essere percepita applicando virtù quali la costanza, la capacità di sacrificarsi, la presenza a sé stessi, il coraggio, l’onestà, etc… si capisce come le proprie possibilità non si limitano alla ricerca di semplici sensazioni di piacere o di benessere, ma alla riscoperta della parte più nobile dell’essere umano, quella spirituale. Per contro è facile constatare la miopia dell’uomo moderno che, avendo dimenticato la propria essenza ha perso la capacità di vedere le cose per quelle che realmente sono e il loro rapporto di priorità: ha perso il senso delle proporzioni. Per l’uomo di oggi, ad esempio ha un’importanza infinitamente maggiore il possesso di una bella macchina che la padronanza dì sé. E ciò che è peggio è che egli considera i suoi criteri dì valutazione perfettamente normali. E’ evidente, data la diffusione ormai capillare di questa “filosofia”, che non si può parlare propriamente di stupidità, ma piuttosto della conseguenza di una generale mancanza di punti di riferimento superiori. Cioè di quella luce senza la quale non si può che rimanere incantati dai miraggi del’Avversario. Una considerazione di questo genere è la condizione imprescindibile, crediamo, per poter comprendere questo scritto o, quanto meno, per poter essere stimolati a portare sul piano dell’azione le valutazioni personali che dovrebbero conseguire da questa lettura.
Autore: Rutilio Sermonti
Pagine: 36
Prezzo: €3

Le ricette democratiche di Cossiga

31 Ottobre 2008 da Redazione

Ricetta prima democratica: intervenire prima che il fuoco divampi

Prima, il Presidente emerito della Repubblica, auspica allo scontro di piazza (strano che le forze dell’ordine abbiano lasciato entrare quelli dei centri sociali indisturbati in Piazza Navona…strano, eppure lo hanno fatto. La logica espressa da Cossiga e’ chiara: infiltrare agenti provocatori nel movimento e poi, fare arrivare le diverse parti allo scontro e poi, grazie anche all’appoggio dell’opinione pubblica, intervenire (mandarli tutti all’ospedale).

Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio”.
Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.

Ricetta seconda (sempre democratica): insultare (poco democraticamente) l’interlocutore senza farlo parlare

Guardate il video qui sotto. E’ abbastanza divertente, se non fosse che Cossiga e’ uno dei massimi esponenti della democrazia italiana. Presidente emerito della Repubblica italiana, senatore a vita. Questa la seconda ricetta democratica di Cossiga.

Conclusioni (brevi)

Con l’avanzare dell’eta’ forse si diventa un po’ piu’ sinceri…e dobbiamo ringraziare Cossiga che dimostra in modo palese ed inequivocabile, soprattutto a chi ancora crede nel sistema italiano, di che pasta siano fatti i politici nostrani. E, soprattutto quali siano i loro metodi d’azione: prevenzione violenta con infiltrazione di elementi esterni (non quelli falsi segnalati da Grillo) e insulti a non finire a chi non la pensa come te. Come le vere democrazie, che pretendono l’uguaglianza di tutti gli uomini.

La verita’ sugli scontri di Piazza Navona

30 Ottobre 2008 da Redazione

E’ ben visibile in questo inequivocabile video…le chiacchiere stanno a zero.

Inetti e farabutti affrontano il crac con i nostri soldi

29 Ottobre 2008 da Redazione

Da settimane Berlusconi, Tremonti, i ministri, i banchieri, gli economisti, i grandi imprenditori, i commentatori specializzati ci martellano ossessivamente invitandoci ad ‘‘avere fiducia’’. Ma perchè dovremmo avere fiducia?
Ernesto Gola, Milano

di Massimo Fini
GIÀ, PERCHÈ dovremmo ‘‘avere fiducia’’? Quando mai qualcuno di costoro ci aveva avvertito, o almeno fatto discretamente capire, che era in circolazione una ‘‘bolla speculativa’’ di tali sproporzionate dimensioni? Le cose sono due. O non avevano capito nulla di quanto stava avvenendo pur avendone avuto tutto il tempo (la crisi dei mutui americani, i cosidetti ‘‘subprime’’, è dell’agosto dell’anno scorso) e allora, dato i mestieri che fanno, sono degli inetti. O sapevano e allora sono dei farabutti. Siamo arrivati a un pelo che i nostri depositi, conti correnti, cioè i nostri soldi depositati nelle banche non con intenti speculativi ma semplicemente perchè li custodissero per metterli al riparo dai topi di appartamento e dei ladri (non avevamo capito che i ladri più pericolosi erano proprio loro, i banchieri e i loro reggicoda politici) si volatilizzassero in un amen portandoci via i risparmi di una vita di lavoro. Questo sarebbe successo se nella notte fra il 28 e il 29 settembre il governo tedesco non avesse deciso di correre in soccorso della Hypo Real Estate- Depfa, una delle maggiori banche europee di finanziamento alle attività commerciali e al settore pubblico, in cui si era aperto un buco di 50 miliardi di euro. E adesso ci tocca anche ringraziare questi signori, questi inetti o peggio, per averci ‘salvato’. Con i soldi dei contribuenti. Con i nostri soldi. Come sempre.

Fonte: Massimo Fini

Il mercato del sesso

28 Ottobre 2008 da Redazione

”Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna.” Cosi’ scrive San Paolo. Lo “spettacolo” del quale siamo spettatori è il segno - oscuro - dei tempi…

MILANO - Associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento ed al favoreggiamento della prostituzione, nonchè alle estorsioni. Questa l’accusa con la quale i Carabinieri di Milano della Compagnia Duomo hanno eseguito alcuni provvedimenti chiesti dal sostituto procuratore Nocera nei confronti di sei transessuali brasiliani che gestivano con la violenza ed il ricatto il business del sesso trasgressivo nelle vicinanze del Cimitero Monumentale. Da una prima stima, il giro di affari dell’organizzazione è stato valutato nell’ordine dei 150 mila euro. L’organizzazione si avvaleva anche di siti Internet per attirare la folta clientela per rapporti sessuali, molto spesso non protetti.

Le indagini dei Carabinieri sono iniziate nel maggio scorso, quando le continue lamentele di alcuni cittadini milanesi hanno indotto i militari a intensificare i controlli nell’area attorno al Cimitero. E a seguito delle indagini è emersa anche una grave situazione di sfruttamento. Alcuni giovani trans brasiliani, soliti prostituirsi in zona, sono finiti più volte al pronto soccorso con ferite alla testa e al resto del corpo.

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Uh…. se ne sono accorti……

28 Ottobre 2008 da Redazione
immagine dal film

immagine dal film

Appena 63 anni dopo, si inizia a parlare sui giornali e nella cinematografia della barbarie subita dalla Germania nel 1945. Quella che è stata dipinta come una liberazione, dal male sulla Terra, inizia a rivelarsi per ciò che effettivamente fu, l’irruzione della demonìa dell’uomo sovietico in terra europea.

Germania: E’ diventato un film il libro «segreto» della Hillers

«Eine Frau in Berlin» ricorda ai tedeschi il clima di terrore imposto nel 1945 dai soldati dell’Armata Rossa http://www.anonyma.film.de/

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Adriano Romualdi: nel suo nome, la nostra lotta

27 Ottobre 2008 da Redazione

Trentacinque anni fa moriva Adriano Romualdi. A soli 33 anni, in un tragico incidente stradale, moriva uno dei massimi riferimenti culturali della Destra. Un vuoto, quello lasciato da Adriano, innegabile, che in molti hanno cercato, vanamente, di colmare.
Oggi di Adriano - inutile negarlo - è sopravvissuto ben poco, soprattutto in quell’ambiente, politico ed umano, a cui sempre volle riferirsi, nell’ottica d’una azione di rettificazione culturale e militante mai, fino in fondo, recepita ed interiorizzata.
Le sue opere, i suoi articoli, ed il suo stesso esempio umano, furono sempre e solo finalizzati alla testimonianza: a ricollegarsi agli avi, alla Tradizione, da un lato, ed a tramandare tutto questo alle generazioni future, dall’altro.

Diverse cose abbiamo fatto nel tempo per onorarne e ricordarne la memoria. Così, anche quest’anno non sono mancati ricordi, articoli, testimonianze, ed uno speciale su Adriano Romualdi apparso proprio sul nostro blog, nel giorno esatto della sua morte.

Nostalgismo e reducismo non ci sono mai piaciuti, e tantomeno i relativi sotto-prodotti umani che questi due virus - così diffusi “a destra” - hanno nel tempo prodotto. Ed è stato in tale ottica che, quest’anno, presentatasi l’occasione, non abbiamo esitato a recarci nel suo luogo di sepoltura, per rendergli doveroso omaggio ed un cameratesco saluto.

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Beatificazioni democratiche

27 Ottobre 2008 da Redazione

“Pio XII sapeva delle stragi naziste ed è stato zitto. E’ inaccettabile beatificare Papa Pacelli” .

Archiviata la pratica Palestinese, il ministro agli affari sociali Herzog tuona con parole molto gravi contro la causa di beatificazione del Santo Padre Pio XII.

Dal vaticano, alla prima risposta secca, che ha etichettato la dichiarazione come ingerenza da parte dello stato di Israele negli affari interni della Chiesa, sono seguite delle mitigazioni che la dicono lunga su presunte infiltrazioni esterne. In merito a ciò, infatti, il cardinale Lanza ha dichiarato : “il Papa è sensibile, ha scelto un momento di riflessione, però non bisogna disturbarlo con dichiarazioni per obbligarlo in un modo o nell’altro”.

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La tua banca com’e'?

26 Ottobre 2008 da Redazione

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