Berlusconi si schiera, con Putin
Anche se tra le righe la cosa si era capito, il premier Berlusconi si è ora esplicitamente schierato: nella crisi tra Stati Uniti e Russia sta senza dubbio dalla parte dell’amico Putin e della sua Russia, che egli giustifica totalmente e senza diplomatici mezzi termini. E visto che già in sede europea si era registrata una posizione netta del nostro Primo ministro, tesa ad impedire l’approvazione di eventuali sanzioni contro i Russi, possiamo ben dire che per una volta, finalmente, l’Italia non si è piegata davanti ad una bandiera a stelle e strisce. Ecco di seguito il virgolettato “incriminato”…
GEORGIA - Passando ai temi della politica estera il premier si è soffermato sulla crisi in Georgia difendendo le mosse del leader russo Putin. «Il presidente georgiano ha approfittato dell’evento dell’Olimpiade a Pechino per prendere questa assurda decisione di portare un attacco inusitato» all’Ossezia. «La reazione di Putin - spiega il premier - è stata logica e giusta. Putin si è trovato in una situazione drammatica, di sangue e ha deciso di procedere contro Tbilisi, contro un presidente che si è macchiato di questi fatti di sangue». Putin «si è fermato» grazie anche ai consigli dell’Italia «evitando una strage anche di 25 mila uomini. Grazie a noi - ha insistito Berlusconi - non siamo tornati alla guerra fredda».
05 ottobre 2008
da: Corriere.it (stralcio)
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