Il passato insegna: la ubris non è cara agli dei!
Gli Indiani d’America usavano ripetere: “chi sputa sulla terra, sputa su se stesso”; i romani “naturam expellas furca, tamen usque recurret” (puoi espellere la natura con un forcone, essa tornerà sempre ad affermarsi). La modernità, con molta umiltà, ha fatto tutto il possibile per non smentire queste perle di saggezza antica e così, giorno dopo giorno, ci fornisce prove della loro perenne attualità. Di seguito un’altra delle conseguenze inquietanti del modo di vivere dell’uomo-massa. Ma ciò che ci preme sottolineare è l’evidente correlazione tra il degrado fisico e mentale e quello spirituale dell’uomo moderno, nel quale solo un cieco non riesce a vederci un rapporto di causa-effetto, dove il lato fisico del problema è solo manifestazione esterna di ciò che avviene a livello interiore, nell’anima dell’uomo.
MADRID - Da una ricerca condotta in Spagna emerge un dato inquietante. Il 57,8% dei giovani possiedono spermatozoi di qualità inferiore a quella che l’organizzazione mondiale della sanità considera normale, e questo a causa dell’esposizione a fattori tossici e alla contaminazione industriale, con particolare riferimento all’inquinamento atmosferico, che incide negativamente sulla concentrazione del seme riproduttivo. Lo studio è stato condotto dal settore di riproduzione assistita dell’istituto Marques di Barcellona e sarà pubblicato a breve sulla rivista Andrologia. Sono stati interpellati 1.239 giovani tra i 18 e i 30 anni che vivono nelle province dell’Andalusia, Galizia e Madrid, dove si riscontra la migliore qualità seminale, e in quelle della Comunità Valenciana, Catalogna e Paesi Baschi, dove invece risulta esserci la peggiore della nazione.
Da: corriere.it
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