Beatificazioni democratiche
“Pio XII sapeva delle stragi naziste ed è stato zitto. E’ inaccettabile beatificare Papa Pacelli” .
Archiviata la pratica Palestinese, il ministro agli affari sociali Herzog tuona con parole molto gravi contro la causa di beatificazione del Santo Padre Pio XII.
Dal vaticano, alla prima risposta secca, che ha etichettato la dichiarazione come ingerenza da parte dello stato di Israele negli affari interni della Chiesa, sono seguite delle mitigazioni che la dicono lunga su presunte infiltrazioni esterne. In merito a ciò, infatti, il cardinale Lanza ha dichiarato : “il Papa è sensibile, ha scelto un momento di riflessione, però non bisogna disturbarlo con dichiarazioni per obbligarlo in un modo o nell’altro”.
Queste parole hanno turbato gran parte del mondo cattolico il quale si chiede seriamente come è possibile che su una questione così interna si possa prendere in considerazione la dichiarazione di un ministro straniero. L’aspetto comunque ridicolo della questione è che proprio il nonno del ministro in questione, allora capo rabbino di Gerusalemme, Isaac Ha Levi Herzog definì la morte di Papa Pacelli “una grave perdita per l’intero mondo libero”. Questa dichiarazione rilasciata il 9 ottobre 1958 è certamente sorretta da conoscenze dirette dei rapporti avuti dal Papa con gli ebrei e le sue intercessioni ed impegno per aiutare chiunque lo chiedesse. In merito poi all’accusa di aver agevolato la fuga di soldati italiani e tedeschi in Argentina non si vede quale sia il problema visto che spesso si trattava di uomini che non avevano nulla a che fare con i campi di concentramento, magari giovani soldati perseguitati o gerarchi ignari dei crimini perpetuati da altri.
Archiviata la vicenda con le dichiarazioni del capo rabbino di Gerusalemme non resta che chiedersi se il pensiero esposto dal ministro nasca da una opinione personale o sia espressione di quella piccola parte del mondo politico israeliano, che vuole imporre la sua volontà in ogni questione.
Non è la prima volta che la Chiesa cattolica china il capo dinanzi alle ingerenze israeliane che evidentemente non vogliono rinunciare al posto di fratelli maggiori che Woytila gli ha conferito; una delle ultime gravi intromissioni riguarda un articolo pubblicato non sull’Avvenire - di cui si rileva ormai l’impronta anti-tradizionale e che non a caso ha rilegato a pag 18 l’articolo su Papa Pacelli mentre tutte le altre testate lo ponevano in prima pagina - ma sull’Osservatore Romano, organo ufficiale della congregazione episcopale, nel quale il capo rabbino di Roma affermava il loro non bisogno di Cristo, paragonando il culto di Nostro Signore alla pari della festa ebraica del perdono. Ridimensionare Cristo negando la Sua centralità è per un cattolico l’errore più grave in cui incorrere e non si capisce perché l’OR abbia divulgato tale pensiero, forse perché non si può dire no a qualcuno? Diciamo che tali pseudo cattolici dovrebbero ricordare che non possono servire a Dio e a Mammona (Mt 6,24)…
Chi era Pio XII
Ritornando a Papa Pio XII, l’attacco israeliano è ancor più grave se si pensa che al Pacelli si additano diversi miracoli mentre era ancora in vita; inoltre, come emerso negli anni seguenti alla sua morte, pesa sul suo capo una visione avuta nei giardini del Vaticano in cui si è ripetuto il miracolo di Fatima, in cui il sole ha cominciato a muoversi come una palla impazzita nel cielo. Chiari simboli di santità come attesta il rapporto particolare con Padre Pio, iniziato nella più totale cautela , lo stretto legame con il mistero di Fatima, mai totalmente svelato (si veda in proposito Il quarto mistero di Fatima di Antonio Socci) e l’impegno per obbedire ad una richiesta della Madonna di consacrare la Russia al suo cuore immacolato onde scongiurare una catastrofe mondiale.
Papa Pacelli è stato realmente l’ultimo grande Papa della Chiesa di Roma
Chiunque abbia conosciuto Pacelli ne riconosce l’alta sensibilità ed il forte legame con il Cielo; proprio per questo motivo qualcuno pensa che dietro il pretesto dell’accusa di collaborazionismo con Hitler si nasconda un attacco preciso da parte di forze sovversive per dar man forte alla deviazione operante in tutte le forme tradizionali da parte di agenti e forze spesso invisibili.
Il mistero di Fatima
Queste intromissioni avvalorano la tesi proveniente da fonte molto vicina ai Papi che la parte ancora segreta delle rivelazioni della Madonna a Fatima riguardi proprio certe infiltrazioni negli abiti clericali da parte di Satana e dei suoi umani collaboratori. La chiesa continua comunque attraverso la sua lotta intestina ad oscillare tra il fumo di Satana, sognato da Papa Leone XIII mentre entrava nella chiesa di Roma, e la promessa fatta a Pietro da Nostro Signore (Mt 16,18).
E vista l’importanza data a certe persone c’è chi si chiede a quando il passaggio di proprietà?
Al di là dell’ironia resta comunque forte la preoccupazione dei fedeli su certe operazioni in atto negli alti gradi della Chiesa che, tappa dopo tappa, sono giunte, dopo la castrazione del rito, anche a quella delle beatificazioni democratiche, che hanno una grande importanza e valenza simbolica nell’orientamento dei fedeli… La piccola Chiesa pura nella grande chiesa corrotta continua comunque la sua silenziosa preghiera e lotta per tenere viva la fiaccola della Verità che sarà viva finché ci sarà anche solo una messa come Dio comanda. Anche perché in questo campo non è la quantità ma la qualità a determinare la vittoria…
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