Il mercato del sesso
”Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna.” Cosi’ scrive San Paolo. Lo “spettacolo” del quale siamo spettatori è il segno - oscuro - dei tempi…
MILANO - Associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento ed al favoreggiamento della prostituzione, nonchè alle estorsioni. Questa l’accusa con la quale i Carabinieri di Milano della Compagnia Duomo hanno eseguito alcuni provvedimenti chiesti dal sostituto procuratore Nocera nei confronti di sei transessuali brasiliani che gestivano con la violenza ed il ricatto il business del sesso trasgressivo nelle vicinanze del Cimitero Monumentale. Da una prima stima, il giro di affari dell’organizzazione è stato valutato nell’ordine dei 150 mila euro. L’organizzazione si avvaleva anche di siti Internet per attirare la folta clientela per rapporti sessuali, molto spesso non protetti.
Le indagini dei Carabinieri sono iniziate nel maggio scorso, quando le continue lamentele di alcuni cittadini milanesi hanno indotto i militari a intensificare i controlli nell’area attorno al Cimitero. E a seguito delle indagini è emersa anche una grave situazione di sfruttamento. Alcuni giovani trans brasiliani, soliti prostituirsi in zona, sono finiti più volte al pronto soccorso con ferite alla testa e al resto del corpo.
Il quadro che è emerso ha evidenziato che in città opera una vera e propria organizzazione criminale, composta da «veterani» transessuali brasiliani, in Italia da molti anni, che gestisce il business della prostituzione trasgressiva. Al vertice si trova «Luana», cioè Atanascovick de Oliveira Leandro, classe 1972, dalla quale dipendono, con compiti vari, «Fernanda Barros», alias Teixera Barros Julio, classe 1998, «Graicy Ohara», alias Da Silva Paulo Henrique, classe1985, «Pamela» , alias Garcia Quieroz Roberto Carlos, classe1979, «Malu», cioè Baeza Alex Sandro, classe 1974, e infine la più gettonata che tutti chiamano «Bioncè», alias Fagneri Leandro Hebello, classe 1987.
La banda reclutava i giovani trans direttamente in Brasile con la promessa di un futuro di successo nel mondo dello spettacolo. Arrivati in Italia, però, l’organizzazione tratteneva il loro passaporto, si adoperava per trovare una sistemazione, incassava la gran parte dei lauti guadagni e, soprattutto, imponeva il pagamento di una consistente quota di «avviamento» dell’attività, tra i 5 e i 10 mila euro. Chi si rifiutava o non si atteneva alle regole veniva brutalmente picchiato anche a colpi di bastone. Il mandante delle spedizioni punitive era sempre Luana, quella che veniva definita dagli addetti ai lavori la «mamma». E a lungo, al Cimitero Monumentale, potevano «lavorare» solo le «figlie di Luana».
All’identificazione dei membri dell’organizzazione si è arrivati anche grazie a siti Internet in cui erano pubblicate le foto dei transessuali coinvolti. Il giro di affari, ancora in fase di valutazione, è elevato: in pochi mesi, sono stati spediti in Brasile oltre 150 mila euro. Cinque dei sei provvedimenti sono stati eseguiti nell’ultimo fine settimana tra Milano e Roma. I Carabinieri hanno rintracciato i membri della banda setacciando le vie della prostituzione milanese, ma anche noti locali trasgressivi della capitale. Rimane un unico brasiliano, ancora attualmente ricercato in tutta Italia.
tratto da corriere.it
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21 Novembre 2008 at 21:01
Nel 1945 hanno ammazzato il coraggio, l’onore e l’ultima anima risorgimentale e rinascimentale.
Sono tutto nel mio cuore.
Antonio Maselli