Inetti e farabutti affrontano il crac con i nostri soldi
Da settimane Berlusconi, Tremonti, i ministri, i banchieri, gli economisti, i grandi imprenditori, i commentatori specializzati ci martellano ossessivamente invitandoci ad ‘‘avere fiducia’’. Ma perchè dovremmo avere fiducia?
Ernesto Gola, Milano
di Massimo Fini
GIÀ, PERCHÈ dovremmo ‘‘avere fiducia’’? Quando mai qualcuno di costoro ci aveva avvertito, o almeno fatto discretamente capire, che era in circolazione una ‘‘bolla speculativa’’ di tali sproporzionate dimensioni? Le cose sono due. O non avevano capito nulla di quanto stava avvenendo pur avendone avuto tutto il tempo (la crisi dei mutui americani, i cosidetti ‘‘subprime’’, è dell’agosto dell’anno scorso) e allora, dato i mestieri che fanno, sono degli inetti. O sapevano e allora sono dei farabutti. Siamo arrivati a un pelo che i nostri depositi, conti correnti, cioè i nostri soldi depositati nelle banche non con intenti speculativi ma semplicemente perchè li custodissero per metterli al riparo dai topi di appartamento e dei ladri (non avevamo capito che i ladri più pericolosi erano proprio loro, i banchieri e i loro reggicoda politici) si volatilizzassero in un amen portandoci via i risparmi di una vita di lavoro. Questo sarebbe successo se nella notte fra il 28 e il 29 settembre il governo tedesco non avesse deciso di correre in soccorso della Hypo Real Estate- Depfa, una delle maggiori banche europee di finanziamento alle attività commerciali e al settore pubblico, in cui si era aperto un buco di 50 miliardi di euro. E adesso ci tocca anche ringraziare questi signori, questi inetti o peggio, per averci ‘salvato’. Con i soldi dei contribuenti. Con i nostri soldi. Come sempre.
Fonte: Massimo Fini
Se sei nuovo, iscriviti al Feed RSS. Grazie per la visita!