Non sanno più che pesci prendere
La sinistra non ha più argomenti, è evidente che si arrampica sugli specchi. Unico obiettivo: colpire Berlusconi. Strategia: nessuna. È curioso che ancora si chiedano perché hanno perso le elezioni! Stavolta, il solito attacco al premier è partito per la grave colpa di aver scherzosamente definito “giovane, bello e abbronzato” il futuro presidente Usa, Barack Obama. Due sono i casi: o a sinistra il servilismo atlantico ha surclassato quello del loro più grande concorrente, il grande capo di An, o l’ossessione per il razzismo italico ha oscurato la mente di tutti questi strani individui! Lanciano accuse di “razzismo strisciante” e addirittura chiedono “scuse ufficiali”…e intanto Roma e’ piena di inutili manifesti che inneggianno a un cambiamento che non arrivera’…
MOSCA - Barack Obama è «bello, giovane e abbronzato» e quindi «ha tutto per andare d’accordo» con il presidente russo Dmitri Medvedev. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo a una domanda sul futuro delle relazioni russo-americane con il prossimo capo della Casa Bianca a conclusione del vertice italo-russo, a Mosca.
MESSIA - «Abbiamo commentato con particolare favore il modo in cui l’opinione pubblica ha accolto l’elezione di Obama - aveva detto il premier. - È stato presentato come un messia carico di speranze che auguriamo non vadano deluse». «Come anziano di età e di ruolo nella politica internazionale - aveva aggiunto il presidente del Consiglio - cercherò di mettere a disposizione tutta la mia esperienza per unire Obama e Medvedev, affinché i rapporti si sviluppino al meglio». Poi la battuta sull’«abbronzatura» di Obama: «È una carineria assoluta, un grande complimento» ha ribadito.
IL PD: «CHIEDA SCUSA» - Immediata, dopo la frase di Berlusconi, è arrivata la reazione del Pd. «La migliore delle ipotesi è che Berlusconi non riesca più a controllarsi» ha affermato Dario Franceschini, vicesegretario del Partito Democratico. «Berlusconi dimentica che le sue parole coinvolgono l’immagine del nostro Paese nel mondo - ha aggiunto - Dire che il presidente degli Stati Uniti è ‘giovane, bello e anche abbronzato’ suonerà alle orecchie di tutto il mondo come un’offesa carica di pericolose ambiguità. Chieda subito scusa e non coinvolga più l’Italia nelle sue affermazioni quantomeno di pessimo gusto». Più tardi Walter Veltroni ha detto che «le espressioni di Silvio Berlusconi colpiscono gravemente l’immagine e la dignità del nostro Paese sulla scena internazionale. Un uomo di Stato - ha aggiunto il segretario del Pd - non può consentirsi, con battute da cabaret, questa mancanza di rispetto. Auspichiamo - ha concluso - che al nuovo Presidente americano Barack Obama vengano al più presto rivolte scuse ufficiali e che da parte di tante persone serie presenti all’interno del centro-destra italiano possano venire prese di distanza da questi intollerabili comportamenti».
IDV: «RAZZISMO STRISCIANTE» - Insorge anche l’Italia dei Valori. «Con le sue battute infelici e grevi Berlusconi scredita l’Italia sullo scenario internazionale» ha dichiarato il capogruppo alla Camera Massimo Donadi. «Mai un presidente del Consiglio era caduto così in basso, lasciandosi andare a battute d’avanspettacolo che tradiscono un razzismo strisciante», ha aggiunto.
RONCHI: «ARRIVEDERCI…» - Ha preferito non commentare, invece, il ministro per le Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi. Ai giornalisti che gli chiedevano un commento, Ronchi, uscendo dal Consiglio dei minstri a Palazzo Chigi, è apparso prima incredulo e poi si è limitato a salutare i giornalisti: «Arrivederci…».
«GLI IMBECILLI» - Più tardi, Berlusconi è tornato sulle sue dichiarazioni: «Veramente c’è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria?». «Se scendono in campo gli imbecilli - ha aggiunto - siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli.Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a…». Anche il ministro Roberto Calderoli (che nel 2006, durante la trasmissione “Matrix”, definì «signora abbronzata» la giornalista Rula Jebreal) difende il premier: « È stata una battuta, detta lì per scherzo. Non avrà alcune conseguenza. Tra l’altro, a Obama abbronzato io preferisco la Rula!».
06 novembre 2008
Fonte: corriere.it
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