Gioventù al tramonto
“Sono questi i vostri giovani, a cui avevate insegnato i valori della pace e gli errori del passato sono questi i vostri giovani, democratici e sinceri, rimbambiti da giochetti, puttanate e cellulari” cantano i Sfs… Sono queste le nuove generazioni? E’ questa quella che spesso viene chiamata la futura “classe dirigente”, il fior fiore della bella Italia democratica, i giovani intelligenti e svegli che rappresentano il futuro di una nazione che si è persa? Se i dati riportati qui sotto corrispondono alla realtà, sono sempre più lontani il ricordo e la speranza di una gioventù d’oro. Possa essere, questa notizia, di sprono per tutti per far meglio!
Alcol, computer e cellulari rifugio di ragazzi senza futuro
impauriti e soli I ragazzini italiani sono sempre più tecnologici e pronti allo sballo. In compenso si fidano poco degli adulti: le loro paure riguardano soprattutto le minacce dei grandi.
ROMA - Non si aspettano soddisfazioni dal futuro, le loro paure più grandi sono essere rapiti o violentati, passano sempre più tempo davanti al pc e al cellulare si divertono solo con lo sballo. Sono i bimbi e gli adolescenti di oggi secondo il nono Rapporto di Eurispes e Telefono Azzurro, che hanno effettuato due analisi: sui bimbi tra i 7 e gli 11 anni e gli adolescenti tra i 12 e i 19. Speranze a metà: solo uno su due crede di avere un futuro. Il 57% dei giovani, infatti, nutre abbastanza (44%) o molta (13%) speranza di trovare un lavoro sicuro ed economicamente soddisfacente. Ma il 42%ha poche speranze o addirittura nessuna speranza a riguardo. La paure dei grandi: preoccupazioni a parte, le paure dei ragazzini italiani riguardano soprattutto quello che gli adulti possono far loro. Il timore più diffuso tra i bambini italiani (23%), infatti, è di essere rapito. Il 16% teme di essere avvicinato da sconosciuti e il 16% di essere coinvolto in attentati terroristici. Solo il 14% teme di perdersi o, il 13% di essere picchiato da coetanei. Per quanto riguarda gli adolescenti, la paura più frequente è quella di essere vittima di violenze sessuali (17%), seguita dal timore di essere importunati da sconosciuti (11%) e di essere rapiti (10%). Piccoli bulli crescono: eppure il bullismo è diffuso. Oltre un quarto dei bimbi è stato più volte vittima di brutti scherzi (28%), o di provocazioni e prese in giro (27%) od offese immotivate (26%). Oltre un terzo degli adolescenti (37%) ha assistito a episodi di bullismo nella propria scuola. In cerca di trasgressioni: l’alcol è la via di fuga preferita dagli adolescenti. Il 51% dichiara di bere alcolici qualche volta. Solo il 39% dice di non aver mai bevuto (una percentuale ridotta, se si considera che il sondaggio comprende i bimbi tra 7 e 11 anni). Consumare di tanto in tanto alcolici è un’abitudine più diffusa tra le ragazze: lo fa il 55%, contro il 47% dei ragazzi. Generazioni hi-tech: il cellulare arriva prima dei sei anni per un bambino su 10, ma maggior parte lo ha tra gli 8 e i 9 anni (34%). Tra gli adolescenti, telefonini (96%) e computer (93%) sono onnipresenti. E a volte fonte di nuovi pericoli: l’11% degli adolescenti è stato molestato o ha ricevuto proposte oscene da un coetaneo, l’8% è stato molestato da un adulto conosciuto in Rete.
Fonte: City
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20 Novembre 2008 at 16:52
E questi ragazzi stanno crescendo… stanno diventando a loro volta genitori: ne vedremo delle belle.