Azione Tradizionale » 2008 » Novembre

Economisti incapaci e menzogneri, seguaci del libero mercato

25 Novembre 2008 da Redazione

Mentre Bush urla dal vertice economico in corso a Lima (Perù) che bisogna accelerare al massimo l’apertura all’”agnello d’oro”, dicesi “libero mercato”, le reti televisive nazionali fanno a garea ad ospitare dibattiti sulla crisi in corso in Europa e Stati Uniti. Giornalisti che fino a qualche mese fa dicevano che il problema era solo statunitense e derivato dal default dei mutui subprime, ora si improvvisano economisti e descrivono scenari bui e catastrofici attraverso il tubo catodico.

Il lettore attento avrà intuito che il problema subprime è solo la causa finale che ha innescato la morte dell’attuale sistema finanziario globale nato insieme all’Organizzazione Mondiale del Commercio che imponeva il “libero mercato” con la circolazione senza dazi e regole di merci e capitali avendo come prodotto finale il modello della “globalizzazione”.

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Come soffrirono in Russia

25 Novembre 2008 da Redazione

di Maurizio Blondet

Febbraio 1917: abdica lo zar, sale al governo una coalizione socialdemocratica, in un clima più anarchico che rivoluzionario. Il capo del governo, Kerenski, ha di fronte problemi angosciosi ed immensi. Le truppe austro-tedesche sono avanzate in un lampo, hanno fatto prigionieri due milioni di fantaccini russi.

Pietroburgo è nel caos, piena di disertori ubriachi, che uccidono ufficiali e poliziotti; si odono dovunque scariche di fucileria disordinate. Il nuovo governo non controlla nulla; non sa come provvedere all’approvvigionamento delle città; i soldati rimasti al fronte restano senza ordini, e l’armata si sfalda.

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Fuoco di paglia o ritorno al passato?

24 Novembre 2008 da Redazione

E’ più forte lo scetticismo che l’allarme dopo il ritrovamento di un volantino rivendicato dal terrorismo rosso.

LA SPEZIA - Un messaggio a firma ‘Nuove Brigate Rosse’ è stato fatto ritrovare davanti all’ingresso della redazione di Primo canale alla Spezia, vicino al Centro Kennedy. Il messaggio è stato attaccato con lo scotch sulla porta a vetri dell’ingresso principale ed è stato trovato da un giornalista. Secondo le prime informazioni, nel documento si parla di licenziamenti e si preannuncia il ritorno della lotta armata. Il documento è stato sequestrato dalla Digos.

“Nessun compromesso sarà possibile con i carnefici della libertà e dei diritti. Romperemo l’ accerchiamento del regime plutocratico”. Così termina il documento, a firma Br, la cui intestazione reca la stella ‘acuta’ a cinque punte, che è stato fatto trovare stamani sulla porta della redazione di Primo canale, alla Spezia. Il documento, scritto probabilmente con un computer e firmato con il normografo, è breve e riferisce dello “sfruttamento del proletariato”. “L’ inganno - si legge - non serve più: ormai tutti i proletari sanno che il governo capitalista, imperialista e i partiti classisti quali che siano (…) non fanno altro che imputridire questa crisi”. Il documento conclude affermando che “il tentativo di spegnere le voci di dissenso che stanno nascendo nelle fabbriche e nei territori produrrà come unico risultato l’ inasprimento e l’ intensificazione della lotta armata”.

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Anche il Dalai Lama perde la fiducia, ma non si arrende…

24 Novembre 2008 da Redazione

Ancora una volta la massima carica tibetana richiama l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema del Tibet. Nonostante la chiara ammissione della perdita progressiva di fiducia nelle trattative col governo cinese, il Dalai Lama respinge fermamente le voci che preannunciavano le sue dimissioni…il mite guerriero lancia ancora saette contro gli oppressori del suo popolo!

DHARAMSALA (INDIA) - La comunità tibetana è “in grave pericolo” avverte il Dalai Lama, aggiungendo di aver perso tutta la fiducia nelle autorità cinesi dopo il fallimento di anni di negoziati sullo statuto del Tibet. “Negli ultimi tempi ho perso sempre di più la fiducia nelle autorità cinesi”, ha detto il leader tibetano intervenendo alla chiusura dell’assemblea sul futuro del Tibet, convocata dal Dalai Lama a Dharamslala, in India, sede del governo tibetano in esilio. “Nei prossimi vent’anni dovremo fare molta attenzione alle nostre azioni e alla nostra strategia, perché la comunità tibetana è in grave pericolo”, ha aggiunto.

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Giappone, vanno a ruba i reggiseni per uomini

24 Novembre 2008 da Redazione

Un tempo un grande Impero difeso da nobili samurai, oggi una nazione in ginocchio popolata da ominicchi pronti a travestirsi da donne per pura curiosità.

TOKYO (Reuters) - Chi ha detto che i reggiseni sono solo per donne? Un’azienda di lingerie giapponese ne sta vendendo per uomini che amano travestirsi e sono diventati rapidamente uno degli articoli più popolari. Dal lancio due settimana fa su Rakuten, sito di shopping online, il negozio Wishroom ha venduto oltre 300 reggiseni per uomini per 2.800 yen (circa 30 dollari) l’uno. “Funziona”, spiega il rappresentante di Wishroom Masayuki Tsuchiya a Reuters mentre modella il reggiseno, che può essere indossato discretamente sotto abiti maschili. Il direttore di Wishroom Akiko Okunomiya ha spiegato di essere sorpresa dal numero di uomini che stanno cercando la loro anima femminile. “Penso che sempre più uomini siano interessati ai reggiseni. Da quando abbiamo lanciato quello per uomini, abbiamo avuto feedback dai clienti che dicono ‘wow, lo stavamo aspettando da tempo”. Ma il reggiseno, disponibile in nero, rosa e bianco, non è un articolo facile da vendere per tutti gli uomini. Ha infatti innescato un aspro dibattito online con oltre 8.000 persone che in una notte, su Mixi — il principale sito di social networking giapponese — hanno discusso sull’opportunità o meno che gli uomini indossino il reggiseno.

Fonte: Reuters

Sta arrivando la democrazia!

24 Novembre 2008 da Redazione

L’ennesimo colpo sferrato alla “irriducibile” Al Qaeda… L’ennesimo passo in avanti verso la “libertà democratica”. A nostro avviso, l’ennesima notizia per legittimare agli occhi della massa la falsa guerra al terrorismo, che poi è solo una corsa al petrolio.

TERRORISMO, UCCISO “CERVELLO” DI ATTENTATO A VOLI TRANSATLANTICI
ISLAMABAD  - Responsabili della sicurezza pachistana hanno reso noto che il presunto organizzatore del fallito attentato multiplo che nel 2006 avrebbe dovuto provocare una serie di esplosioni in voli civili transatlantici è stato ucciso in un bombardamento attuato da un drone americano. Il bombardamento ha colpito una casa nel Nord Waziristan, dove si trovava Rashid Rauf, superricercato di nazionalità britannica. Si tratta di una zona dove si ritiene che si nascondano molti militanti di al Qaida e che spesso è obiettivo delle incursioni americane. La casa si trova vicino alla cittadina di Mir Ali. Fonti della sicurezza parlano di due missili lanciati da un drone. I morti sarebbero cinque tra cui Rashid Rauf e un cittadino egiziano. Tra i feriti ci sono anche alcuni bambini.

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Liberi pensieri?

23 Novembre 2008 da Redazione

E’ stato sospeso dall’insegnamento il professore che aveva affermato che l’Olocausto sia stato solo “un’invenzione degli inglesi”…

Negò Olocausto, prof sospeso da scuola
di Veronica Cursi
e Beatrice Picchi

ROMA (22 novembre) - Sospeso dall’insegnamento. Troppo dure quelle sue parole sull’inesistenza dell’Olocausto «solo un’invenzione degli inglesi», perché R.V., docente di storia dell’arte al liceo artistico Ripetta, possa tornare dietro a una cattedra a insegnare ad altri ragazzi.

Sarà sospeso, quindi, dall’attività educativa in via cautelativa, fino alla conclusione dell’iter disciplinare che sta conducendo il Consiglio nazionale della Pubblica istruzione. Una decisione emersa nelle ultime ore da ambienti vicini all’ex Provveditorato.

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Friederich Georg Jünger, l’altro Jünger

23 Novembre 2008 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz

Quando Ernst Jünger raggiunse la veneranda età di 102 anni, i giornali si riempirono di articoli e di annotazioni sulla sua figura di letterato. Da qualche anno l’ostracismo letterario che aveva gravato a lungo sulla sua opera era finito, i suoi libri vennero ristampati e i lettori italiani poterono finalmente accostarsi ai suoi capolavori. Nonostante questo, a pochi mesi dalla sua morte (avvenuta il 29 marzo 1998, giorno in cui avrebbe raggiunto l’età di 103 anni), nessuno ne ha voluto ricordare la complessa vicenda umana e letteraria.

Il grande scrittore tedesco diede alle stampe nel 1920 le sue celebri Tempeste d’acciaio, che furono un notevole successo editoriale e fecero del giovane Ernst un famoso scrittore. Il libro, scaturito dalla sua vicenda di combattente sul fronte della Somme, esprime una peculiare visione della guerra, intesa come esperienza spirituale capace di temprare l’animo dell’individuo. Dopo l’esperienza del fronte Jünger si dedica allo studio della biologia, della zoologia e della filosofia, e collabora a numerose riviste dell’epoca. Un intelletto, il suo, straordinariamente eclettico e produttivo, che gli valse una stima sconfinata persino nelle sfere più alte della politica, preservandolo dalla rovina anche durante i momenti più bui del Reich, quando il suo distacco dal regime nazista poteva costargli la vita. Il giornalista Maurizio Cabona, in un articolo comparso su Il Giornale il 18 febbraio 1998, evidenziò nettamente il “distacco estetizzante” che contraddistinse la figura di Jünger, e che giunse alle soglie della temerarietà. Questo suo discostarsi dalla meschinità del mondo lo portò ad allontanarsi definitivamente dalla scena pubblica attorno al 1950, quando si ritirò in perfetta solitudine nella foresta nera, a cinque anni dalla fine del secondo conflitto mondiale.

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Quinto potere

22 Novembre 2008 da Redazione

Questo film e’ uscito nel 1976…Dopo 32 anni, quanto e’ attuale questo discorso?
Cosa succede quando il protagonista incita tutta l’America ad incazzarsi…? Da dietro le quinte esultano… Un film datato, ma che aiuta ancora oggi a comprendere la mentalita’ dei grandi burattinai…

Streaming suicide

22 Novembre 2008 da Redazione

Forse in questo mondo malato non c’è nemmeno più la possibilità di chiedere aiuto… E il suicidio va in diretta: le immagini forse renderanno più pesante il peso sulle coscienze di chi è repsonsabile di una gioventù vuota, perversa e impaurita. Che, appunto, non sa chiedere aiuto…

Usa, si uccide in diretta tv online
Lo vedono 1.500 persone, aveva 19 anni

Un 19enne americano si è tolto la vita in diretta tv su internet a Broward County (Florida). Il ragazzo, che aveva un account su un sito di social network che consente di trasmettere online propri video, si è suicidato con una grossa quantità di farmaci davanti a 1.500 persone. Molti pensavano a uno scherzo ma, dopo aver visto il giovane per ore immobile sul letto, hanno chiamato la polizia che è arrivata troppo tardi.

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Il sacrificio - Leon Degrelle [Incise sulla pietra]

21 Novembre 2008 da Redazione

“Un grande ideale dà sempre la forza di dominare il proprio corpo, di
soffrire la fatica, la fame, il freddo.
Che importano le notti bianche, il lavoro opprimente, gli affanni o la
povertà!
L’essenziale è avere in fondo al proprio cuore una greande forza che
rianima e spinge avanti, che rinsalda i nervi, che fa pulsare a forti
battiti il sangue stanco, che infonde negli occhi il fuoco ardente e
conquistatore.
Allora più nulla dà sofferenza, il dolore stesso diviene gioia perchè
esso è un mezzo di più per elevare il suo dono, per purificare il suo
sacrificio.”

Leon Degrelle, Militia

Nasce il partito del sesso

21 Novembre 2008 da Redazione

Dopo il partito della pagnotta, il partito dell’amore e altre menate varie, arriva l’ennesima prova che oggi tutti, ma davvero tutti, possono per qualsiasi motivo (ma davvero qualsiasi motivo), elevarsi a “rappresentanti della volonta’ del popolo”…

Lanciato a Melbourne il “Sex Party”

In Australia gli amanti dell’hard ora avranno anche un partito. La Eros, l’Associazione nazionale del settore prodotti per adulti, ha infatti fondato il “Sex Party”, il partito del sesso. L’annuncio è stato dato al Sexpo di Melbourne, il più grande evento nazionale per l’industria del porno. Secondo Fiona Patten, direttrice di Eros e coordinatrice della nuova realtà politica, l’obiettivo di “Sex Party” sarà quello di portare i temi sessuali in Senato.

Al momento il programma politico del partito a luci rosse è ancora un po’ scarno, ma con quattro milioni di australiani che accedono regolarmente alla pornografia via internet, la probabilità di conquistare qualche seggio in parlamento sembra molto concreta. Dal suo canto la Patten è certa di aver intrapreso la via giusta. “La Creazione di ‘Sex Party’ riconosce l’importanza delle questioni sessuali nella vita dei cittadini”, ha spiegato.

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Un quinto posto da buttare

21 Novembre 2008 da Redazione

Una classifica e un posto inquietanti dell’Italia nel mondo della pedopornografia, ci fanno riflettere sullo “stato di salute” del Belpaese…

Primati italiani: l’Italia 5° nella classifica di consumo pedopornografico al mondo

ROMA - Bambini privati dell’istruzione e dei diritti fondamentali, usati nelle guerre, bersaglio dei pedofili, sempre più insidiosi. In occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia Save the Children denuncia le situazioni più gravi nel mondo. Ma anche in Italia ci sono tanti problemi: dai dati di Telefono Arcobaleno emerge che il nostro Paese è al quinto posto nel mondo per la pedopornografia.

Trentasette milioni esclusi dall’istruzione. A causa della guerra 37 milioni di bambini e bambine nel mondo sono oggi esclusi dall’istruzione. E sono almeno 250.000 i minorenni impiegati in 17 conflitti armati come soldati, spie, facchini, cuochi, ”mogli” dei combattenti (nel caso delle ragazze) e arruolati in eserciti non governativi in almeno 24 nazioni e territori. Sono le cifre diffuse da Save The Children nella Giornata Mondiale dell’Infanzia in occasione della quale l’associazione, affiancata da 31 premi Nobel, ha inviato una lettera aperta ai leader del mondo per chiedere il rispetto dellla Convenzione del Fanciullo. Continua a leggere »

Qualcosa non torna

21 Novembre 2008 da Redazione
Al qaeda minaccia Obama…peccato che la stampa occidentale traduca servo dei padroni con “schiavo negro”…la differenza è notevole…e poi nemmeno una settimana fa non era uscito un comunicato di Al qaeda che cercava un’intesa, un ammorbidimento delle linee Usa col nuovo presidente nero (riformista!)??

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Affittasi casa, astenersi culattoni

21 Novembre 2008 da Redazione

L’ipocrisia italiana fatta notizia: sembrano sempre tutti difendere i gay, ma nessuno vuole affittar loro casa. Luxuria intanto ha trovato alloggio lontano dal Belpaese, in un’isola deserta…speriamo ci rimanga!

ROMA- Mugugni («Oddio »), scuse («l’appartamento è abitato anche da altri, non credo vi accoglierebbero, ma si può sempre provare»), autodifese (da «il condominio è piccolo, tutti si conoscono, non vorrei essere criticata », a «sono una persona democratica, ma non riesco a darle una risposta»), dubbi laceranti («non vorrei trovarmi strani viavai in casa »), precisazioni («se lei è un gay discreto, che sta per i fatti suoi, è un conto. Altrimenti…»).

C’è addirittura chi invoca la Madonna, nemmeno avesse ascoltato una proposta blasfema. E invece no. Quello che il giornalista Francesco Palese di Retesole, spacciandosi per un gay in cerca di una casa in affitto, domanda a interlocutori scelti a caso fra gli annunci di locazioni a Roma (ma forse non andrebbe diversamente in qualsiasi altra città), incassando ben 18 rifiuti, è semplicemente: «Cerco una camera matrimoniale con il mio fidanzato: è disponibile?». Dall’altra parte, il più delle volte un «no» secco, o il tonfo della cornetta che ricade sull’apparecchio, nel migliore dei casi repliche del tenore di quelle elencate: «Ci penso su», «cosa dirà la gente?», «non vorrei mettermi nei guai», «vorremo persone normali». E ancora, ed è un’agenzia a replicare: «Il proprietario abita nello stesso palazzo, non è possibile». Per i gay (anche) trovare casa è un problema. Lo testimonia il servizio, che andrà in onda stasera alle 20.35 all’interno della trasmissione «L’altra inchiesta» di Retesole, che già in passato aveva documentato la via crucis di un disabile, prima di ottenere un appartamento in affitto. Il filmato è disponibile sul sito dell’emittente. Ancora deve essere mandato in onda, e già ha scatenato la polemica politica, insieme a reazioni unanimi di stizza.

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Sbircia i tuoi piccoli, sei il Grande fratello!

21 Novembre 2008 da Redazione

Come si diventa tutti spioni con la scusa della sicurezza. Non vi viene il dubbio che questi software verranno applicati da tutti a tutti nel meschino mondo degli adulti? La scusa ipocrita di proteggere i minori per introdurre nel mercato degli strumenti altrimenti sgraditi ve la bevete?

SICUREZZA WEB

Adolescenti a rischio sulle chat, arriva il controllo a distanza
Dal primo dicembre sarà scaricabile per 20 euro un software che permette agli adulti di verificare i messaggi in tempo reale

di CLAUDIO GERINO
“Sbirciare”, a distanza e in tempo reale, le conversazioni che i figli hanno su internet, attraverso le chat o i sistemi di istant messaging: è un po’ il sogno proibito di qualsiasi genitore preoccupato degli “incontri” che gli adolescenti possono fare nel cyberspazio. Un sogno che diventa realtà - con tutti i pro e i contro - con un software elaborato dall’Università di Tor Vergata, il Cnr e l’Ecpat Italia e che sarà scaricabile, dal primo dicembre, al costo di 20 euro, sul sito www.virtualparent.eu e in seguito su quelli del ministero della Comunicazione e della Commissione Infanzia.

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